Copertina di Sondre Lerche Two Way Monologue
scott

• Voto:

Per amanti della musica pop folk, appassionati di artisti emergenti nord europei, ascoltatori di sonorità intime e melodiche
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LA RECENSIONE

Lunedì mattina, ore 9. Entro dal mio venditore di fiducia e mi capita tra le mani questo disco. La copertina, uno sfondo in bianco e nero con appiccicata la faccia un po’ smarrita di questo ragazzotto di Bergen e un titolo intrigante mi ispirano non poco. Il tempo di pensare di ciò e già sto facendo la fila alla cassa.

Dodici tracce ruffiane che dopo un paio di ascolti entrano nella testa senza più uscirne. Un disco primaverile che con la sua immediatezza e delle costruzioni musicali essenziali mi fa apprezzare come non mai la bellezza di giornate di sole come questa. La melodia è alimentata costantemente da una chitarra di evidente matrice pop/folk che si allaccia in un modo sempre azzeccato con il piano, la batteria e alcuni fiati. Senza mai strafare o appesantire il ritmo però.

I temi trattati nei testi sembrerebbero per lo più legati agli amori e ai ricordi dell’autore. In alcuni pezzi c’è spazio anche per la malinconia e l’insicurezza. Come è giusto che sia d’altronde. Un lavoro questo, piuttosto organico e omogeneo, sintetizzabile anche in queste poche righe, di cui non posso non consigliare l’acquisto. Il ragazzo è giovane, ambizioso e si farà sicuramente.

Niente da dire, in Nord Europa siamo secondi a tutti. Inglesi, irlandesi, islandesi e adesso anche ai norvegesi. Conscio che il novanta percento delle gente riconosce la massima espressione musicale di questo paese in un festival il cui livello delle canzoni è spaventosamente ridicolo, rimango seriamente perplesso ma allo stesso tempo sorpreso.

Stupito dal come con pochi accordi e una voce semplice come tante, si riesca ancore a produrre musica di straordinaria qualità…

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Two Way Monologue' di Sondre Lerche per la sua freschezza e immediatezza melodica. L'album, composto da dodici tracce pop-folk essenziali e ben costruite, evoca atmosfere primaverili e temi personali legati all'amore e alla malinconia. L'autore esprime sorpresa per la qualità musicale proveniente dalla Norvegia e pronostica un futuro brillante per Lerche. Un lavoro omogeneo e consigliato per gli amanti del genere.

Tracce testi video

02   Track You Down (04:39)

04   Two Way Monologue (05:43)

05   Days That Are Over (04:10)

Leggi il testo

08   It's Over (03:12)

10   It's Too Late (05:18)

11   It's Our Job (02:47)

12   Maybe You're Gone (04:50)

Sondre Lerche

Cantautore e chitarrista norvegese di Bergen, attivo dai primi anni 2000, noto per un indie-pop elegante che intreccia folk e deviazioni jazz.
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