Copertina di Squallor Le più belle canzoni degli Squallor
BananaCrusher

• Voto:

Per appassionati di musica ironica e sperimentale, fan della comicità assurda, cultori della musica italiana anni '70, amanti del cabaret musicale
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Se li ascolti hai poca scelta: o rimani basito e immobile, oppure ridi e non smetti più perché sti qua sono dei dementi con la D maiuscola, ma sanno il fatto loro.

Se prendi un disco degli Elio e le storie tese o similia sai più o meno cosa ti aspetta, sai che puoi ridere e sai che comunque sentirai qualcosa di concreto sotto il punto di vista compositivo.

Ma con gli Squallor è tutta un'altra faccenda, loro sono sinonimo di sregolatezza, anomalia musicale, non hanno ne capo ne coda, tuttavia hanno stile.

Non sono neanche canzoni, sono assurdi e deliranti proclami o dialoghi con un gradevole sottofondo musicale.

Ognuno dei testi del cd può essere benissimo uno spezzone di un dialogo tra i più deliranti e perversi ospiti di un manicomio criminale qualsiasi, uno di quelli in cui i pazienti salgono su una sedia e parlano con il lampadario.

Se siete dell'umore giusto questi fanno davvero ghignare, come ho già detto non c'è molto da dire sul loro stile musicale, sono dei grandissimi parolieri dell'assurdo.

Si inizia con "38 Luglio" dove si può ascoltare la storia di uno sfortunato elettrotecnico e delle sue avventure, compresa la sua idea di sdraiarsi sotto un camion e salvarsi grazie a un piede di Porco a pila: portafortuna di sua zia Waller.

Altre perle sono "Angeli Negri" che fa il verso a Fausto Leali, uno strano dialogo tra un pittore e un negro, degne di nota anche "Torna  Pierpaolo", "Abat-Jour", "Terrestri", "Ti ho conosciuto in un clubs" e "Torna a casa mexico" dove un telecronista ha distorte visone del mondiale Messico '70 e dei giocatori italiani che lo persero.

 Insomma un toccasana se non avete niente da fare e la gionata è grigia, un disco di pura comicità-demenzialità... nient'altro.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione evidenzia la comicità folle e unica degli Squallor, un gruppo che unisce testi deliranti a una musica senza regole tradizionali. L'album è descritto come un susseguirsi di dialoghi assurdi e momenti esilaranti, perfetto per chi vuole ridere senza prendersi troppo sul serio. Si sottolinea la differenza dagli Elio e le storie tese, ponendo gli Squallor in una dimensione di anarchia creativa.

Tracce

01   38 Luglio (03:59)

02   Cornutone (04:11)

03   Torna A Casa Mexico (05:01)

04   Raffreddore Nero (04:46)

05   Ti Ho Conosciuto In Un Clubs (03:28)

06   Vergamon (03:56)

07   Angeli Negri (03:48)

08   Abat-jour (03:28)

09   Terrestri (03:46)

10   Pompa (05:25)

11   Torna Pierpaolo (03:44)

12   Radio Cappelle (03:46)

Squallor

Collettivo napoletano formato da Alfredo Cerruti, Daniele Pace, Totò Savio e Giancarlo Bigazzi (con Elio Gariboldi nei primissimi anni). Noti per brani parlati, linguaggio esplicito e satira dell’industria musicale, hanno pubblicato 14 album e due film (Arrapaho e Uccelli d’Italia). Il primo 45 giri è 38 luglio.
08 Recensioni