Copertina di Starfuckers Infrantumi
17volts

• Voto:

Per appassionati di musica sperimentale, fan del rock alternativo italiano e ascoltatori di musica avant-garde
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LA RECENSIONE

Prendete il vinile di Tago Mago dei Can e deturpatelo con un chiodo, bucatelo, graffiatelo, curvatelo. Ora, mettete il disco sul piatto e abbiate cura di farlo andare a 78 giri. Ecco il suono di "Infrantumi", quarto album degli Starfuckers, che pare proprio il suono in-frantumi, con i suoi ritmi aritmici, le sue pulsioni, i suoi silenzi, il suo audio-pulviscolo fatto di grumi, fruscii, fischi e rasoiate di chitarra algebrica ultrascordata.

La musica degli Starfuckers si autogenera, si autoalimenta, è la vittoria dell'alchimia sulla chimica e i musicisti si riducono a semplici filtri, a conduttori tra la terra e sua Eminenza cosmica "Il Suono". La loro è una dichiarata battaglia anti-ego, il loro è puro feticismo sonoro. E se ne escono con questo "Infrantumi", questo avant'roll che pare una tachicardia al rallentatore, con la voce codeinica di Manuele Giannini che sussurra: "io qua che cimitero suoni", mentre la batteria di Roberto Bertacchini rotola, inesorabile, verso il baratro, tra foschi sibili e buchi neri prodotti dal Korg ms-10 di Alessandro Bocci.

Toni cosmici per terapie mentali all'italiana. Teniamocelo stretto, questo "Infrantumi".

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Infrantumi', quarto album degli Starfuckers, che si caratterizza per una musica sperimentale e aritmica, ispirata a sonorità distorte e innovative. L'album è descritto come un'esperienza sonora complessa, un'alchimia che supera la mera tecnica musicale, con atmosfere cosmiche e pulsazioni insolite. Il suono ricorda una versione graffiata e rallentata di 'Tago Mago' dei Can, enfatizzando la natura anti-ego del progetto.

Tracce video

02   Distribuisce pastiglie (04:47)

03   Di marmo (04:11)

04   Ostinato (03:32)

05   Un segno esterno (03:02)

06   Onde corte (03:09)

07   Da zero (03:28)

08   Colei con cui (03:17)

09   In minor meno (03:54)

10   Di me (03:57)

11   Chiodi (04:07)

12   Qua che (03:17)

Starfuckers

Gruppo italiano di rock sperimentale noto per un approccio radicale alla forma-canzone. Nucleo storico: Manuele Giannini, Roberto Bertacchini, Alessandro Bocci. Negli anni 2000 ha operato come Sinistri.
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  maryg

 Gli Starfuckers partono dal nulla per costruire nulla.

 Con questo disco mandano letteralmente in frantumi tutto ciò che compone la struttura di una canzone.