Copertina di Starsailor All the plans
Francesc

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Per fan del brit-pop, appassionati di musica rock malinconica, ascoltatori di ballate romantiche e audiofili interessati al panorama musicale britannico
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LA RECENSIONE

Ennesimo ritorno di una british-band che cerca di tornare nell'olimpo del brit-pop dopo quattro anni di silenzio dal loro ultimo album "On the outside". I ragazzi in questione sono gli Starsailor che sembrano aver fatto tutti i piani per bissare il successo del loro debut album "Love is here" del 2001 e ci provano, appunto, con "All the plans".In effetti, le melodie di quest'album ricordano molto quelle di "Love is here", intime, lente, malinconiche. Tuttavia le canzoni di "All the plans" risultano meno minimaliste e più ricercate sotto il profilo degli arrangiamenti.

Il primo singolo, secondo i piani, è "Tell me it's not over" che sta avendo una buona distribuzione tra radio e MTV si presenta come la classica ballata romantica e triste: una canzone facilmente orecchiabile dall'eccellente intro di piano e ben interpretata dalla voce di James Walsh ma alla lunga un po' stancante...

Il ritorno alle origini è definitivamente sancito da pezzi come "Boy in waiting", "The Thames", "Safe at home" ma solo quest'ultima convince e si propone come uno dei migliori pezzi dell'album: una track molto rilassante, dove piana voce e chitarra acustica s'intrecciano ben tra loro.

Tra i pezzi migliori dell'LP annovero pure la sognante "Neon sky" e "All the plans we made" che suona più country e scanzonata delle altre canzoni; con la partecipazione del Rollin'stone Ron Wood alla chitarra.

"You never get what you deserve" è una lenta ballata che scivola via senza lode né infamia salvo il bell'assolo finale mentre vi sono traccie un po' troppo melense come "Change my mind" e "Hurts too much".

In un album che parla di dei progetti realizzabili o non nella vita e di sentimenti gli Starsailor non si fanno mancare anche la canzone politico-pacifista stile U2 ispirata dall'incontro avvenuto con vari superstiti del Vietnam a San Francisco. Il brano, "Stars and stripes" con il suo ritmo blues risulta gradevole e si discosta dal sound generale dell'album.

"All the plans" rappresenta quindi un tentativo degli Starsailor di riproporre, con qualche novità il sound di "Love is here" rivelandosi un po'stucchevole, talvolta lagnoso e monotono ma anche pieno di spunti interessanti e qualche acuto: non é certo un capolavoro ma neanche un disco da buttare.Vedremo se i quattro ragazzi di Chorley torneranno ai fasti degli esordi, vedremo se tutto andrà secondo i (loro) piani.

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Riassunto del Bot

Gli Starsailor tornano con All the Plans dopo quattro anni di pausa, cercando di replicare il successo del loro debutto Love is Here. L'album presenta melodie malinconiche e arrangiamenti più ricercati, con alcune tracce di spicco come Safe at Home e Neon Sky. Pur offrendo interessanti spunti, il disco risulta a tratti monotono e stancante. Non un capolavoro, ma nemmeno un fallimento totale.

Tracce testi video

01   Tell Me It's Not Over (03:23)

Thought I’d lost you once again
All that drinking brought some trouble to our name
Late at night I feel no shame
All my old world stories
Take me back again

Now the lights out
I discover, she is sleeping
With another
Tell me it’s not over

What a place to seal your fate
A deserted car park
Not even a date
Please don’t tell me it’s too late
If you love someone don't throw it all away

Now the lights out
I discover, just a weekend
undercover
Tell me it’s not over
Tell me it’s not over
Tell me it’s not over

Now the lights out
I discover, just a weekend
undercover

Now the lights out
I discover, she is sleeping
With another
Tell me it’s not over

02   Boy in Waiting (02:31)

03   The Thames (03:14)

04   All the Plans (04:10)

05   Neon Sky (05:19)

06   You Never Get What You Deserve (04:16)

07   Hurts Too Much (03:41)

08   Stars and Stripes (04:33)

09   Change My Mind (03:28)

10   Listen Up (04:19)

11   Safe at Home (02:57)

Starsailor

Starsailor è una band inglese di Chorley (Lancashire), formata nel 2000 e guidata dal cantante e chitarrista James Walsh, con James Stelfox, Barry Westhead e Ben Byrne. Il nome viene dall’album Starsailor (1970) di Tim Buckley. Hanno esordito con Love Is Here (2001) e sono noti per ballate intense e melodie dal taglio britpop/indie.
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