L'onda lunga del citazionismo degli anni '80 v'ha rotto i cabasisi? 'Sti cloni prodotti in serie vi danno la nausea? Avete ragione. Ma proprio su tutta la linea. Non se ne può più. Tutti uguali, tutti trendy, tutti sponsorizzati come "The Next Big Thing". Altra espressione che ha rotto i cabasisi, e li ha rotti da quel dì. Il simpatico gruppo di cui dovrei parlare si inserisce in questo fiume in piena di luoghi comuni e sciacallaggio dei resti eighties. Ma sono un po' più sfigatelli. Mica tanto trendy, poco poco nextbigthing. Mentre scrivo ho il dubbio che mi abbiano gabbato. Però questi stellastarr* (che siano sfigatelli lo si capisce già dal nome) forse sono un gruppo vero e non un fenomeno commerciale.
Citano gli Human League per passione e non per calcolo. Citano la new wave of new wave of new wave ecc . . . mi ricordano così tanti gruppi che non ne cito più nessuno. Scegliete il campione più qualitativo del pop made in uk anni '80 e avrete un'idea. Parziale. Perché qui c'è anche una buona qualità di scrittura, le canzoni hanno spessore, gli ascolti ripetuti ne scalfiscono la superficie rivelando più chiavi di lettura. Forse le 4 stelle che assegno sono un po' esagerate. Ma mi sento generoso verso questo gruppo che mi ha regalato ore di buona musica e qualche pezzo memorabile (Lost in Time, Sweet Troubled Soul).
"La canzone 'The Diver' è tra le migliori esperienze emotive dell'ultimo lustro."
"Quando perdiamo qualcosa è sempre poco prima di accorgerci che era già finita da un pezzo."