Copertina di Stereophonics Language Sex Violence Other
enryka

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Per appassionati di rock britannico, fan degli stereophonics, ascoltatori di musica energica e diretta
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LA RECENSIONE

Adrenalina pura.

Ecco come si può definire l'ultimo album degli Stereophonics, band inglese nata nel 1996 sotto un altro nome.
Rispetto al precedente disco, questo quinto lavoro risulta immediato, semplice, diretto, un disco insomma senza fronzoli, in cui la musica è, senza ombra di dubbio, il fulcro intorno al quale si snoda la voce roca di Kelly Jones. Il titolo, molto particolare, è la frase delle indicazioni di censura presenti sul retro dei DVD. Ironicamente il gruppo si interroga se oltre al linguaggio, alle scene di sesso e violenza ci sia qualche altro elemento che possa essere censurato.

Il lavoro si distingue dagli altri per diversi motivi: la voce del frontman roca e graffiante, il sound aggressivo ed energico, la fusione totale tra musica e testi.
La "sporcizia" del suono è immediatamente percepibile nel primo pezzo dell'album: Superman, in cui il supereroe è un essere alienato, il quale cerca qualcuno che possa capirlo. In Devil Jones chiede ad una ragazza di essere tanto un diavolo quanto un angelo. Dakota, primo singolo estratto, risente dell'influenza degli U2, infatti i riff sembrano effettuati da un grande The Edge. In questo bel pezzo, metafora di un viaggio, musica e testo si fondono perfettamente tra loro per dar vita ad un'atmosfera "cangiante". In Rewind il cantante chiede: "Rewind your time would you change your life today?"; mentre Lolita risulta essere un omaggio al film omonimo di Stanley Kubrick.
Questo quinto album segna il ritorno del gruppo inglese, un grande ritorno segnato dalla presenza, quasi ossessiva, di un buon rock, fatto di adrenalina ed energia.

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Riassunto del Bot

Questo quinto album degli Stereophonics, 'Language Sex Violence Other', è definito da adrenalina pura e un sound energico e diretto. Kelly Jones guida con la sua voce roca testi intensi e tematici, creando un perfetto equilibrio tra parole e musica. L'album introduce metafore profondamente evocative e omaggi culturali, segnando un importante ritorno della band inglese con un rock potente e autentico.

Stereophonics

Gli Stereophonics sono una band rock gallese guidata dal frontman Kelly Jones, spesso elogiata nelle recensioni per melodie efficaci e per la vocalità riconoscibile del cantante. La discografia viene descritta come un percorso tra britrock, ballate e influenze più americane/acustiche in alcune fasi.
23 Recensioni

Altre recensioni

Di  NorthernSoul

 "Kelly Jones ha trasformato i suoi Stereophonics in un melenso tentativo di star dietro alle nuove band indie-rock."

 "La chiusura del cd, con 'Feel', cerca di risollevare la situazione regalandoci un altro brano di grande intensità... ma nulla più."


Di  GrantNicholas

 "Un disco comunque sufficiente, che ribadisce come gli Stereophonics siano fra i migliori costruttori di melodie della scena anglofona.",

 "Forse la canzone più brutta dei ‘phonics in assoluto" (riguardo a "Lolita"), sottolinea la discontinuità del disco.