Copertina di Stromba Tales From The Sitting Room
Taunus1

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Per appassionati di musica indipendente, amanti del jazz, downtempo e sonorità sperimentali
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LA RECENSIONE

Parlando d'etichette di musica indipendent pure e dure, l’inglese Fat Cat merita sicuramente una citazione, e quindi parlo volentieri di questo gruppo al suo primo album: Tales From The Sitting Room un lavoro di cinque anni, infatti in tutto questo tempo il collettivo Stromba - il moniker è tratto dal nome di uno steroide anabolico - ha pubblicato solo due singoli e ora ecco in un sol colpo la grande opera.

Questo disco è una chicca, musica strumentale multistile in chiave jazz-downtempo che spazia tra atmosfere nu-jazz, funk, chill out, dub, glitch, hip hop e post rock con una notevole presenza d’elementi strumentali e preziosi campionamenti.
Il fattore decisivo che rende interessante questo collettivo capitanato dai produttori James Dyer e Tom Tyler è comunque l’attitudine: siamo davanti a puro genio freak.

Tales From The Sitting Room è una sostanza stupefacente capace di farti viaggiare, come solo certi buoni dischi jazz sanno fare...


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Riassunto del Bot

Il debutto di Stromba, pubblicato dall’etichetta inglese Fat Cat, è un album che fonde nu-jazz, funk, downtempo e altri generi in un’opera strumentale multistile. La musica risulta sofisticata e ricca di campionamenti, guidata da un approccio creativo e originale. Un disco che invita a un viaggio sonoro coinvolgente e stimolante, apprezzato per la sua attitudine 'freak' e geniale.

Tracce video

01   Camel Spit (07:09)

02   Septic Skank (04:08)

03   Manphibian (01:59)

04   Blue Skin (05:34)

05   Feed Her Procedure (03:23)

06   Perculator (03:38)

07   Invisible Stink (05:03)

08   Giddy Up (07:07)

09   Swings and Roundabouts (02:37)

10   Tickle Me Dub (03:21)

11   Swamp Donkey (06:00)

12   Jewell (02:03)