Copertina di Stuart Beattie I, Frankenstein
Geo@Geo

• Voto:

Per appassionati di cinema fantasy in cerca di film innovativi, spettatori critici, fan di adattamenti di frankenstein
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ci ritroviamo 200 anni dopo la sua nascita (o meglio, creazione) a valutare l'operato e l'anima del figlio (?) del dottor Frankenstein.

Non sembra niente di nuovo (ed infatti non lo è), non sembra niente di interessante (ed infatti non lo è), non sembra niente di cui valga la pena di parlare (ed infatti non lo è), ma allora perché mi ritrovo davanti ad una tastiera? Semplice: vorrei evitarvi 93 minuti di noia e di deja vu.

Diciamo che sceneggiatura, fotografia ed effetti speciali non sono fra i peggiori, ma sicuramente niente di eccezionale.

La trama riprende l'eterna lotta fra le forze del bene e le forze del male, fra Gargoyles e Demoni, rispettivamente: Adam, così si chiama la creatura (forse un riferimento biblico al primo uomo?, 'ché lui è il primo e l'unico della sua razza), è alla ricerca della sua identità e della sua anima!

Ho esaurito le mie considerazioni, non che ci fosse da dilungarsi: comunque potrete sempre verificare sul campo se non vi fidate...

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione critica 'I, Frankenstein', sottolineando la mancanza di originalità e interesse nella trama e la scarsa capacità di coinvolgimento. Pur riconoscendo effetti speciali e fotografia adeguati, l'opera risulta noiosa e prevedibile. L'autore consiglia di evitare il film per non sprecare tempo.

Stuart Beattie

Sceneggiatore e regista cinematografico australiano.
01 Recensioni