Copertina di Sufjan Stevens Songs For Christmas
luca reed

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Per appassionati di musica indie e folk, amanti delle tradizioni natalizie rivisitate, ascoltatori in cerca di atmosfere intime e autentiche
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LA RECENSIONE

Natale è passato da poco, col suo greve materialismo e un climax onnipresente di glamour familiare… ciò nonostante c'è sempre qualcosa che fa passare in secondo piano ricchi premi (regali) e cotillons, ed è la naturale dimensione della Festa, se vissuta nell'umiltà delle emozioni e non soltanto del Rito fine a se stesso.
Qualcuno, come me, avrà avuto la fortuna di imbattersi nei negozi alternativi di un album collettivo splendido, "All children in school", i cui ricavati verranno devoluti per costruire una scuola in Africa: non è solo un bel gesto da fare alla persona cara o una buona azione, ma anche un bell'album di musica etnica.

Con qualche difficoltà, si trova nei negozi anche il box "Songs for Christmas" di Sufjan Stevens, e mi meraviglia sapere che nessuno l'abbia ancora recensito: costa pochissimo (circa 30 euro), dura molto, consta di ben 5 cd per un totale di 42 canzoni, e manco a dirlo è bello da impazzire.

Che sia una naturale (o pregiudiziale?) diffidenza verso la tradizione consolidata dei dischi di Natale? Beh ragazzi. vi sbagliate in pieno: a meno che non siate recidivi a tutto ciò che riguarda il Natale, ma questo cofanetto è una vera meraviglia, un contenitore di ottima musica, oltretutto realizzato con una semplicità minimale che disorienta e affascina ancor più, vista la sua veste tipicamente informale.

Diviso in 5 rispettivi album, "Noel" (2001), "Hark!" (2002), "Ding! Dong!" (2003), "Joy" (2005) e "Peace" (2006). "Songs for Christmas" altro non è che la summa degli ep natalizi che il cantautore di "Illinoise" regalava ai figli ogni anno, per Natale. L'impatto non è solo gradevolissimo, ma infonde una sensazione di vero benessere, e (per una volta) di autentica spiritualità, incarnando un'apologia della festa ma anche dell'inverno: il piacere incantato di una favola dei fratelli Grimm davanti a un caminetto acceso, l'armonia familiare in una fredda giornata di dicembre, il gusto per l'antico rituale degli affetti domestici.

Si respira tutto questo, in questi cinque album, mentre Stevens conferma il suo straordinario talento strimpellando note acustiche che fanno pensare talvolta a Donovan, altre ancora a Devendra Banhart, a John Martyn e soprattutto a quel grandissimo eremo del pop adulto che è Brian Wilson: probabilmente, se dovessi indicare un'analogia musicale riverente, una sola, nella musica di Stevens non potrei fare a meno di ricordare i Beach Boys di "Pet Sounds", o persino i Love di "Forever Changes". Ma anche il folk irlandese (degli anni Settanta "O come o come Emmanuel"), gli XTC ("Come on! Let's boogey to the Elf Dance!"), Jonathan Richman, Satie (soprattutto nelle partiture strumentali). Anche classici natalizi come "Jingle bells" vengono rivisti in una veste diversa, quasi post-moderna, pur mantenendo inalterato (e questo è davvero un equilibrio magico) il loro "puro" tradizionalismo.

Personalmente ho un debole per l'album "Hark!", che contiene l'incantevole "Put the lights on the tree" cantata da Stevens insieme ai figli, e il traditional "Come thou fount of every blessing", che sembra a tutti gli effetti una cover di "Will the circle be unbroken?" di Dylan rivisitata in chiave acustica (finale in dissolvenza, con la voce di Stevens che, come il vento, si dirada a poco a poco).

Insomma, ecco l'esempio di come un ameno divertissment rischi di diventare la summa più autorevole delle qualità di un artista, e oltretutto (lo ribadisco) un prodotto di eccellente fattura. Sarebbe limitativo indicarlo come "uno dei più bei dischi di Natale degli ultimi anni", anche perchè queste canzoni, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, una volta ascoltate suoneranno a lungo a casa vostra.

Probabilmente vi accompagneranno fino alla prossima primavera, e per una volta rimpiangerete l'inverno appena trascorso.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Songs for Christmas' di Sufjan Stevens, un cofanetto da 5 CD che coniuga tradizione natalizia e innovazione musicale. L'opera spazia tra suggestioni folk e riferimenti a grandi artisti, creando un'atmosfera calda e familiare. Considerato uno dei migliori album di Natale recente, è una vera gemma per chi cerca musica autentica e minimale. Perfetto per accompagnare l'inverno con emozioni sincere e raffinata spiritualità.

Tracce testi

01   Silent Night (00:47)

02   O Come O Come Emmanuel (03:59)

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03   We're Goin' to the Country! (feat. Matt Morgan) (02:19)

04   Lo! How a Rose E'er Blooming (03:34)

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05   It's Christmas! Let's Be Glad! (01:58)

06   Holy Holy, Etc. (00:39)

Sufjan Stevens

Sufjan Stevens (Detroit, 1975) è un cantautore e polistrumentista statunitense. Co-fonda l’etichetta Asthmatic Kitty con Lowell Brams. Alterna folk intimista, orchestrazioni elaborate ed elettronica sperimentale in album come Michigan, Illinois, The Age of Adz, Carrie & Lowell e The Ascension.
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