Copertina di Sugar File Under: Easy Listening
mien_mo_man

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Per appassionati di rock alternativo anni '90, fan di bob mould, ascoltatori di pop-punk ed emocore
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LA RECENSIONE

Il secondo album ufficiale degli Sugar è del 1994. Niente pause per questa band, fino al 1995, ultimo loro anno di vita. Il sound, dopo l'arrabbiatissimo Ep "Beaster", è tornato commerciale, si è riallineato all'esordio di "Copper Blue", anzi addolcendosi ulteriormente nelle intenzioni quanto nei risultati, proseguendo la loro breve ma veloce corsa verso l'emocore.

L'iniziale "Gift", però, sembra tradire quanto da me affermato, fragorosa per com'è; "meno male" che il ritornello, con quei cori tipici di Bob Mould, riporta il tutto su livelli di orecchiabilità maggiori. Da lì in poi episodi pop-punk non baggiani ma "allineati e coperti", come "Your Favorite Thing", tutta in coro e basata sulla bellezza del primo (ed unico) riff, come "What You Want It To Be", cadenzata con delle belle chitarrone pulite ed un groove che sembra quello di "Heroes" di Bowie. O come ancora "Gee Angel", l'episodio più funny, più frenetico ed al contempo quello più prevedibilmente pop-punk.

A tale genere è previsto in alternativa non l'hardcore, bensì il pop chitarristico e tradizionale, semiacustico di ballate e canzonette buone per i falò, come "Panama City" e soprattutto "Believe What You're Saying", degna di "If I Can't Change Your Mind" di "Copper Blue"

Che ci piaccia o no la (quasi) virata totale verso il pop di Bob Mould, non ci si può permettere di criticarla tout court, per il semplice fatto che non ci aggrada. Ci può toccare decidere se comprare, ascoltare il disco, questo senz'altro. A chi ha scelto/è toccato ascoltare questo disco, possibilmente senza sapere chi fosse il cantante/autore (o, conoscendo il suo nome, ignorandone la storia e la carriera), non è rimasto che apprezzare dei brani ben suonati da una band in ottima forma. Gustarsi un disco si dai brani tutti dignitosi, ma sprovvisto di colpi di genio, cosiccome di singoli spaccachart.

Certo che il finale struggente della conclusiva "Explode And Make Up" ed il sound dell'iniziale "Gift" avrebbero lasciato intendere ben altre potenzialità, in questo autore... Ma stiamo parlando di altri tempi, di altri dischi. E di un'altra band.

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Riassunto del Bot

File Under: Easy Listening è il secondo ed ultimo album dei Sugar, pubblicato nel 1994. Il disco si caratterizza per una maggiore dolcezza rispetto ai lavori precedenti, oscillando tra pop-punk e ballate chitarristiche. Nonostante l'assenza di singoli di grande successo, l'album presenta brani ben suonati e godibili. La recensione sottolinea sia i pregi sia i limiti di un disco che segna la fine di una breve ma intensa carriera.

Tracce testi

03   Your Favorite Thing (03:51)

04   What You Want It to Be (04:13)

06   Panama City Motel (04:07)

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07   Can't Help You Anymore (03:29)

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08   Granny Cool (03:33)

09   Believe What You're Saying (03:56)

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10   Explode and Make Up (04:54)

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Sugar

Sugar sono una band alternative rock statunitense fondata nel 1992 da Bob Mould (ex Hüsker Dü) con David Barbe e Malcolm Travis. Hanno pubblicato Copper Blue (1992), l’EP Beaster (1993) e File Under: Easy Listening (1994), chiudendo nel 1995. Copper Blue è stato nominato Disco dell’anno 1992 dal NME.
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