Copertina di Suicide Silence You Can't Stop Me
andrewsalk

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Per appassionati di deathcore, fan dei suicide silence e chi cerca album con forte impatto emotivo e collaborazioni metal.
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LA RECENSIONE

Ed eccomi a recensire l'ultimo disco che ho ascoltato in questa piovosa estate...parliamo di un disco appena uscito del gruppo più famoso del genere Deathcore: i Suicide Silence.

Premetto che non sono un esperto del genere e che ascolto poche band, ma i Suicide mi hanno sempre colpito in positivo e i dischi passati non mi erano per nulla dispiaciuti. Tuttavia, dopo la prematura morte nel 2012 del loro leader e cantante Mitch Lucker, che rese famosa la band grazie alle sue incredibili doti da screamer, i fan della band si sono fatti più di una domanda sul futuro del gruppo. La domanda era: chi erediterà la corona? - Who will inherit the crown? La risposta è Eddie Hermida, leader di un gran gruppo deathcore come gli All Shall Perish. Ci è riuscito? CERTO CHE SI'!

"You Can't Stop Me" è un disco 100% Suicide Silence, impreziosito da canzoni come la title-track, scritta da Mitch prima della sua morte, qualche ri-registrazione del primo EP del gruppo ed interessantissime collaborazioni del calibro di Corpsegrinder (Cannibal Corpse) e Greg Puciato (Dillinger Escape Plan), ponendosi come uno dei migliori album della band.

Il disco inizia con le opener "M.A.L" e "Inherit the Crown" dedicate a Mitch e al futuro dei Suicide Silence, per poi proseguire con il devastante singolo "Cease to Exist", la particolare "Sacred Words", la brutale "Control" con Corpsegrinder e le splendide "You Can't Stop Me" e la mia preferita "Monster Within". La seconda parte del disco è un po'meno ispirata, ma a mio parere regge bene grazie a perle come "Don't Die", "We Have All Had Enough" e "Ending Is the Beginning".

In generale è un disco davvero bello ed interessante, ciò che colpisce è la sua varietà, rara in un genere come questo, grazie al meraviglioso cantato di Hermida, che passa dallo scream al growl in un attimo, a momenti melodici (Sacred Words) e alle geniali collaborazioni. Ho notato anche una certa maturazione nel songwriting stesso, ci sono più assoli e il gruppo si sta lasciando alle spalle la monotonia presente nei dischi precedenti. Che dire...questo album è un fulmine a ciel sereno e fa ben sperare in questa band, che nonostante una grave perdita è riuscita a riprendersi in modo a dir poco inaspettato. Long live the new Suicide Silence!

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Riassunto del Bot

You Can't Stop Me è un album che segna una rinascita per i Suicide Silence dopo la tragica perdita del frontman Mitch Lucker. Con Eddie Hermida al microfono, il gruppo offre un disco vario e potente, ricco di collaborazioni importanti e una maturazione nel songwriting. Nonostante alcune tracce meno ispirate, l'album si conferma un successo per i fan del deathcore.

Tracce video

01   M.A.L. (00:47)

02   Cease to Exist (03:42)

03   Sacred Words (04:20)

04   Last Breath (01:34)

05   Ending Is the Beginning (02:38)

06   Making of "You Can't Stop Me" (51:11)

07   Photo Gallery (03:42)

08   Control (02:53)

09   Warrior (02:59)

10   You Can't Stop Me (04:07)

11   Don't Die (03:45)

12   We Have All Had Enough (03:36)

13   Ouroboros (04:04)

14   Tour Documentary (01:22:53)

15   Blue Haze (03:30)

16   Monster Within (03:37)

17   Inherit the Crown (03:28)

Suicide Silence

Suicide Silence sono un gruppo deathcore statunitense di Riverside, California, formato nel 2002. Hanno debuttato con The Cleansing (2007), l’album di debutto più venduto nella storia di Century Media. Dopo la morte del cantante Mitch Lucker nel 2012, Eddie Hermida è entrato nel 2013. Tra i lavori successivi: No Time to Bleed (2009), The Black Crown (2011), You Can't Stop Me (2014), Become The Hunter (2020) e Remember...You Must Die (2023).
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