Copertina di Super Elastic Bubble Plastic The Swindler
vito

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Per amanti dell'indie rock italiano, appassionati di musica alternativa, fan di power trio e scoperte musicali di qualità
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LA RECENSIONE

Chi ha detto che in Italia non ci possono essere gruppi indie rock che non hanno nulla da invidiare a ben più blasonati nomi stranieri? Dopo un ep "The double party of the widow", la vittoria di un concorso musicale e una consistente attività live (al fianco a gruppi del calibro di One Dimensional Man… ) i SEBP arrivano così al loro primo album in studio, 29 minuti di ottima musica, 10 canzoni rabbiose, emotive ed immediate che non vi lascieranno indifferenti.

I SEBP producono questo primo album sotto l'attento orecchio di Giulio "Ragno" Favero (ormai ex-ODM che qui veste i panni di produttore) e GianLuca Turrini, senza dimenticare il lavoro di Madaski (Africa Unite) alla masterizzazione riuscendo senza ombra di dubbio a guadagnarsi il miglior esordio del 2004. Si inizia con la devastante "Double Party" che si preannuncia già un classico in sede live, "I can't sleep and I hate you" vi travolgerà con la sua rabbia e la sua potenza, mentre nella bellissima "My Emotional Friend" si scorge qualche timida venatura emo, soprattutto a livello interpretativo che sonoro, "Come with U.S." è pronta a farvi riflettere sulla presunta bontà di Uncle Sam, mentre "Little Red Ghost" è un piccolo originale tributo al miglior Steve Albini periodo Shellac, "Souvenire D'Italie" con il suo scintillante ritornello, "Addiction" con il suo Rock'n'Roll tossico possono bastare a fare di quest'album un classico, ma ci sono ancora "The Swindler" (che da il titolo all'album) semplicemente meravigliosa, "Sister" dall'insolita atmosfera (addirittura un sax al suo interno) che dimostra assieme al reprise acustico di "My Emotional Friend" le capacità di questo giovane Power trio mantovano (Line up: Gionata Mirai-chitarra/voce, Alessio Capra-batteria, Gianni Morandini-basso), mettendo in luce possibili ed interessanti sviluppi futuri…

Infatti dallo stesso "The Swindler" verranno poi reinterpretati 4 brani che andranno poi a comporre un insolito ep acustico reso disponibile per qualche tempo sul sito ufficiale della band e già che ci siete guardatevi anche il video di "My emotional Friend" e "Double Party", innumerevoli le date del "Cannot Love Tour" che li vede protagonisti di importanti apparizioni live al fianco di Linea 77, Korn, Dinosaur Jr. , Placebo (sfortunatamente annullata par un infortunio del batterista dei Placebo) senza dimenticare l'Heineken Jammin' Festival e tanti altri concerti sparsi per la penisola e per l'Europa.

Aspettiamo febbricitanti il secondo lavoro in studio, ma nel frattempo non posso che premere di nuovo play… . buon ascolto!!! E poi non dite che non vi avevo avvisato…

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Riassunto del Bot

Super Elastic Bubble Plastic con l’album The Swindler offre un’esplosione di energia indie rock italiana, tra rabbia ed emotività. Prodotto da membri di rilievo, con influenze che spaziano dal power trio di Steve Albini a venature emo, il disco è un debutto convincente e promettente. Le esperienze live con grandi nomi internazionali rafforzano il valore del gruppo, che lascia attesa per i prossimi lavori. Un’esplorazione musicale che conquista e invita a riascoltarlo subito.

Tracce video

01   Double Party (02:49)

02   I Can't Sleep and I Hate You (03:32)

03   My Emotional Friend (01:52)

04   Come With Us (03:43)

05   Little Red Ghost (04:04)

06   Souvenir D'Italie (03:24)

07   Addiction (01:54)

08   The Swindler (03:06)

09   Sisters (04:04)

10   My Emotional Friend (reprise) (00:41)

Super Elastic Bubble Plastic

Power trio mantovano (Gionata Mirai: chitarra/voce; Alessio Capra: batteria; Gianni Morandini: basso). Esordio The Swindler (2004), prodotto da Giulio “Ragno” Favero e GianLuca Turrini, mastering di Madaski. Segue Small Rooms (2006), ancora con Favero. Con Chances l’autoproduzione segna una maturità più ampia, tra impeto noise e aperture melodiche. Intensa attività live, anche con Linea 77, Korn, Dinosaur Jr., Placebo (annullata) e Heineken Jammin’ Festival.
06 Recensioni

Altre recensioni

Di  Andymonroe

 Cazzo che botta, ho detto, cazzo che botta!

 The Swindler scorre liscio e senza cadute di tono con lo stesso fare malefico di Steve Albini intento a cambiarvi la pettinatura e a cospargevi di 'Kerosene'.