Copertina di Super Furry Animals Radiator
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Per appassionati di musica alternativa, psichedelia, britpop anni '90, fan dei super furry animals e curiosi di rock sperimentale
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LA RECENSIONE

Eccomi tornato! Sperando di piacere più della volta scorsa, torno a recensire l'album per eccellenza dei Super Furry Animals: Radiator.

Uscito nel lontano agosto 1997, raccoglie 14 composizioni di una freschezza pazzesca, comunque mai banali.

L'apertura è affidata a "FurryvisionTM", un intro all'organo di un minuto e mezzo, che sfocia nella prima song, "The Placid Casuals", energica e alla Peter Gabriel. Giunge poi la prima perla: "The International Language Of Screaming", il secondo singolo estratto, che in poco più di due minuti concentra cori alla Blur (sentire i la la la la e non pensare alle loro composizioni del periodo "Parklife/The Great Escape" è impossibile) e reminescenze del Beck più melodico. La quarta traccia è "Demons", ultimo singolo estratto, e qui il ritmo rallenta, per una ballata orecchiabilissima con tanto di assolo di tromba... è una delle tracce più psichedeliche  dell'album.

Dopo un minuto di "Short Painkiller", altra composizione sorretta da suoni psichedelici, si giunge a "She's Got Spies", un misto di pop-punk, soul ricco di hand claps, godibilissimo e in pieno stile Super Furry Animals.

Poi arriva l'ennesima perla, "Play It Cool", nonché terzo singolo estratto. Qui il ritmo è trascinante, e nel ritornello si ascolta un falsetto impossibile alla Mika.

"Hermann Loves Pauline", primo singolo estratto, è invece caratterizzato da sonorità alla Pulp, con un arrangiamento vocale impossibile e un ritornello ultra-catchy. La strofa è semi-rappata, una rarità nel repertorio SFA (forse il rap è solo presente nell'ultima, "Inaugural Trams"). Dopo la punteggiante "Chupacabras", ecco un altro super brano: "Torra Fy Ngwallt Yn Hir", con sonorità sempre alla Blur. Dopo "Bass Tuned To D.E.A.D", ballata psichedelica, ecco arrivare uno dei brani più folk dell'album: "Different River", che sa molto di Beatles più psych. Chiudono "Download", lentone pauroso e "Mountain People", che inizia come un brano tipicamente brit, per chiudere con una coda drum'n'bass (se così posso definirla), che anticipa le sonorità che si riscontrano nell'album "Rings Around The World", altro capolavoro del gruppo.

Anche questa rece finisce qua, con due appunti però: la copertina è un altro super capolavoro a opera di Pete Fowler... bellissima!

Inoltre, nel 2005 è uscita una versione deluxe di "Radiator", con un secondo cd di b-sides, che di "b", a modesto parer di chi scrive, hanno ben poco.

Sperando di non venire massacrato come con la prima recensione, vi saluto. Siate buoni nel giudicarmi eh! Sono un neofita... potrei scoraggiarmi, offendermi e non scrivere più!

Parafrasando Grantnicholas... Tracce Chiave: "International Language Of Screaming", "Torra Fy Ngwallt Yn Hir", "Play It Cool", "Mountain People"

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Radiator, album di punta dei Super Furry Animals uscito nel 1997, per la sua freschezza musicale e l'originalità delle composizioni. Vengono analizzate tracce chiave con riferimenti a nomi come Blur, Beck e Peter Gabriel, evidenziando sonorità psichedeliche, pop e folk. È anche apprezzata la copertina di Pete Fowler e la versione deluxe del 2005 con b-sides di valore. L'autore si mostra entusiasta, sperando in un'accoglienza positiva.

Tracce testi video

01   Furryvision™ (01:25)

02   The Placid Casual (02:49)

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03   The International Language of Screaming (02:14)

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05   Short Painkiller (00:38)

06   She's Got Spies (04:43)

08   Hermann ♥'s Pauline (04:43)

10   Torra Fy Ngwallt yn Hir (01:54)

11   Bass Tuned to D.E.A.D. (03:20)

12   Down a Different River (05:37)

14   Mountain People (06:14)

Super Furry Animals

Super Furry Animals sono una band gallese formata a Cardiff nel 1993: Gruff Rhys, Huw Bunford, Guto Pryce, Cian Ciaran e Dafydd Ieuan. Noti per fondere britpop, psichedelia, elettronica e pop, hanno pubblicato album acclamati come Fuzzy Logic, Radiator e Rings Around the World; Mwng, cantato in gallese, è diventato l’album in lingua gallese più venduto. Attivi dagli anni ’90, restano un riferimento dell’alt-rock britannico.
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Di  northernsky

 La capacità che hanno questi ragazzi di tirar fuori melodie pop è impressionante.

 Sanno intrattenere senza essere mai banali.