Copertina di Tamaryn Cranekiss
kloo

• Voto:

Per appassionati di dream pop, shoegaze, darkwave e musica alternativa anni '80-’90
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LA RECENSIONE

Ordiniamo mentalmente questo 2015:

Album Carini ma non Troppo:

Toro Y Moi? - What For | Broken Water - Wrought | Novella - Land

Album Belli:

Soko - My Dreams Dictate My Reality | Speedy Ortiz - Foil Deer | Waxahatchee - Ivy Tripp

Album Bellissimi:

Krill - A Distant Fist Unclenching | Joanna Gruesome - Peanut Butter | The Soft Moon - Deeper

Oltre:

Hop Along - Painted Shut | Pile - You're Better Than This | Title Fight - Hyperview


Dopo questo mezzo pippone, rendendomi ovviamente conto che lo faccio ad ogni recensione, ma è un modo per consigliare a voi senz perdere troppo tempo e un modo per me, nel ricordare ciò che di bello c'è stato questo anno e che di bello potrà arrivare (Beach House? Alex G? Protomartyr? Chromatics?).

Oggi parliamo di Tamaryn, ragazza neozelandese, supportata da una band in carne ed ossa, che ha dato alle stampe due gran bei album come The Waves e Tender New Signs, sonorità dream e shoegaze, riconducibili a band come My Bloody Valentine, Cocteau Twins, Slowdive, Mazzy Star, una gamma ampia e ben amalgamata.

Questo Cranekiss, si nutre di anni '80, svarionando su tutti i fronti, dall'Industrial, Darkwave, Dream Pop, Shoegaze, Trip hop, una sequenza di generi che ruotano attorno alla voce eterea ed ammaliante della nostra Tamaryn. In questo disco la componente elettronica si fa largo in maniera pesante, con sintetizzatori tra i Dead Can Dance e i New Order, che condividono il basso con i Cure. Molto spesso la batteria elettronica sostituisce quella reale, inoltrando l'ascolto in antri ancora più oscuri, nonostante la voce porti le atmosfere sopra le nuvole, scagliandoci prepotentemente dall'abisso alle stelle.

Un misto di '80 e '90 che non farà dispiacere nessuno, unica becca a parte l'eterogeneità del lavoro in alcuni punti, è la pretesa di voler esser commerciali e nel pezzo: Hands All Over Me, si sente questa cosa, ma è totalmente trascurabile; insomma Tamaryn sta tra i Bellissimi e Oltre, il tempo delineerà la giusta collocazione, nel frattempo ascoltatevelo e ditemi cosa ne pensate.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza Cranekiss di Tamaryn come un album che fonde sonorità anni '80 in un contesto moderno di dream pop, shoegaze e darkwave. Apprezzato per la voce eterea e l'uso marcato di sintetizzatori, miscela atmosfere oscure e celesti. L'eterogeneità e una punta di commercialità in un brano non intaccano il valore complessivo. Tamaryn si colloca tra artisti di spessore, e il disco è consigliato agli appassionati di musica indipendente e atmosfere vintage.

Tracce video

01   I Won't Be Found (03:17)

02   Last (04:28)

03   Keep Calling (05:30)

04   Intruder (Waking You Up) (05:16)

05   Fade Away Slow (04:46)

06   Hands All Over Me (03:49)

07   Cranekiss (03:50)

08   Softcore (05:42)

09   Sugarfix (04:18)

10   Collection (03:25)

Tamaryn

Cantante neozelandese nota con il solo nome Tamaryn; voce eterea su sonorità shoegaze e dream pop. Collaborazione stabile con il musicista e produttore Rex John Shelverton; debutto discografico con The Waves (2010).
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