Disco coraggioso che esce nel 1970 nel quale sento il seguire l'esempio dei Floyd di "A Sarceful of Secret" del '68 con l'aggiunta di improvvisazioni e sperimentazione ai limiti estremi. Si parte da una copertina brutale e si ascolta, non con facilità, un lavoro dove l'armonia è difficile da trovare, rumorismo, momenti acidi e duri con una chitarra frastornante. Un lavoro contorto dai suoni industriali dove il gruppo evidentemente sta ancora cercando le atmosfere elettroniche che arriveranno negli anni a seguire e che personalmente amo molto. Diamo un valore storico per l'anno di pubblicazione. Nella riedizione in CD un commento molto interessante di Julian Cope tratto dal suo libro "Krautrocksampler" e trovo carinissimo quando scrive: "E' un cazzo di rissa a cui nemmeno i gruppi texani si sono mai avvicinati". Un disco assolutamente non per tutti ma che può uscire dalla schiera degli addetti ai lavori del krautrock per coglierne il prototipo del genere nascente. Concludo ricordando che la formazione in questo disco è: Edgar Froese, Conrad Schnitzler e Klaus Schulze quindi i fondatori leggendari della scuola berlinese del krautrock.

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