Copertina di Taproot Welcome
wolf85

• Voto:

Per appassionati di nu metal e rock alternativo, ascoltatori in cerca di sonorità malinconiche e rilassanti, fan di gruppi come korn e deftones.
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LA RECENSIONE

Avete presente quando inizia un film? Quando scorrono i titoli di apertura in cui appaiono tutti quei nomi famosi che hanno partecipato alla realizzazione del film. Fate finta che questo film incontrasse la scena nu metal e scorrano i titoli d'inizio. Vedete già i nomi Korn, Deftones, Limp Bizkit, Slipknot, Mudvayne... poi fate finta che i nomi siano troppi e debbano essere divisi. C'è chi deve essere spostato nei titoli di coda.

I Taproot nonostante la loro bravura sono stati inseriti in fondo alla scena nu metal, sono sempre apparsi in secondo piano. Tanto è vero che li ho potuti scoprire grazie alla rece di tale Cool Oras e che ringrazio. Leggendo la recensione e poi ascoltando il cd descritto (che era l'ultimo lavoro dei nostri "Blue-sky research") mi sono piaciuti al volo. Ho pensato nonostante gli avvertimenti di potermi interessare al loro album precedente "Welcome". Diciamo che l'avvio è pacato soffice con la bella "Mine" e si schioda subito con la bellissima e accattivante "Poem", sicuramente la canzone più bella dell'album. La scena ritorna ad essere calma, ma in maniera più inquietante di prima con "Everything". Ma c'è qualcosa che non va. Anche la successiva "Art" è morbidina e morde quanto un gattino addormentato. E non so come ma i growl improvvisati dal cantante servono non per sconvolgere l'equilibrio dell'opera, ma per deviare e per fuggire la monotonia che prenderebbe facilmente piede. D'altronde se si escludono la scoppiettante "Poem" la carina "Myself" e poche altre si ha l'impressione di scivolare su di un'asse da stiro ben oliata.

Sicuramente la voce è molto bella, ma per poter fare canzoni del genere non è proprio adatta perchè senza varianti. L'aria che tira in questo album è pittosto malinconica a tratti inquietante, ma sembra di assistere ad un funerale in quanto non succede mai nulla di veramente sconvolgente se non nella traccia numero 2.

Album consigliato per chi ha voglia di rimanere sopito ed estraniato da una realtà che lo disarma o per i viaggi rilassati (e rilassanti) in macchina, ma per il resto non vedo sbocchi. La mia sfortuna è di averlo assaporato dopo "Blue-sky research" e di averlo anche digerito male.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album Welcome dei Taproot, mostrando apprezzamento per alcune tracce come 'Poem' ma evidenziando una generale monotonia e un'atmosfera malinconica. La voce è apprezzata ma giudicata poco adatta a variare il mood. Consigliato per chi cerca un ascolto rilassante ma non per chi cerca energia o innovazione nel nu metal.

Taproot

Taproot sono un gruppo nu metal/alternative metal statunitense formatosi ad Ann Arbor (Michigan) nel 1997. Noti per i singoli Poem e Calling e per album come Gift, Welcome e Blue-Sky Research.
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