Copertina di Television Personalities Mummy Your Not Watching Me
gluca1985

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan del post-punk e del punk psichedelico, collezionisti di dischi anni ’80, cultori del rock britannico underground
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LA RECENSIONE

Si può sicuramente affermare che i Television Personalities sono uno dei gruppi più sottavalutati del variegato mondo conosciuto con il nome di post-punk, proprio per questa mancanza sono qui per raccontarvi questo cd che, in ordine cronologico, è il secondo della loro decentemente vasta discografia.

L'album in questione uscì a cavallo tra il 1981 e 1982, risentendo in maniera profonda dell'atmosfera che si respirava nell'Inghilterra di quegli anni. Infatti, con questa seconda fatica il gruppo capitanato da Dan Treacy abbandona, almeno in parte, le atmosfere scanzonate a scazzate di "And Don't the Kids just Love It", il loro disco di esordio, per virare verso lidi che si avvicinano a quelli che solo un paio di anni prima avevano perlustrato i Joy Division. Questa svolta è ben visibile sia in "A Day in Heaven" un pezzo in cui una base scarna e ossessiva viene puntaggiata da fruscii di sottofondo e da una tastiera che rende ancora più cupo il brano in questione, la stessa atmosfera che possiamo ritrovare in "David Hockneys Diares", dove a farla da padrone è la voce strascicata e sofferente del nostro buon Treacy. Ma come detto poco sopra, le atmosfere del loro disco d'esordio vengone abbandonate solo in parte infatti, in pezzi come "Painting by Numbers" o "Magnificiant Dreams" si può ritrovare quel punk spruzzato di psichedelia che strizza l'occhio a Syd "diamante pazzo" Barrett, considerato a torto o a ragione il padrino artistico di Dan Treacy.

In definitiva quest'album può, a conti fatti, essere considerato un disco di transizione che porterà poi alla svolta definitiva con il succesivo "The Painted World". Ma proprio in questo tratto distintivo si trova la bellezza di questo disco, nell'equilibrio precario tra le due anime che contraddistinguono questo gruppo, equilibrio che viene spiegato benissimo dalla straniata "Scream Quietly".

Un album da avere.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Mummy Your Not Watching Me', il secondo album dei Television Personalities uscito fra il 1981 e il 1982. Il disco rappresenta una svolta verso atmosfere più cupe e introspettive rispetto al precedente lavoro, identificando un equilibrio tra punk psichedelico e influenze post-punk ispirate ai Joy Division. L'album è visto come un passaggio fondamentale che prepara la strada alla maturazione artistica del gruppo, rendendolo un must per gli appassionati.

Tracce testi video

01   Adventure Playground (03:03)

02   A Day in Heaven (04:42)

03   Scream Quietly (04:14)

04   Mummy Your Not Watching Me (03:09)

05   Brian's Magic Car (03:56)

06   Where the Rainbow Ends (03:44)

I've searched for love and I've searched for truth
But I must admit I've almost given up trying
So many things I said in haste
And now I'm scared of my own emotions
There's nothing left for me to say
Even though I tried so hard to find you
Just when I thought I had your hand in mine
You told me you had doubts in your mind

I tried so hard to find you

I called your name from the highest hill
I hear your voice even though you're not there
I've searched so hard to find the truth


I searched for love but I'm still crying
For a while there was no one else
But it's no use, there's no denying
Even though I try and pretend
This is where the rainbow ends

I've searched for love and I've searched for truth
But like a fool I let them slip away
Now there's nothing left for me to do
Can't find the words that I should have said
But it's no use, I can't pretend
This is where the rainbow ends

07   David Hockney's Diaries (06:46)

08   Painting by Numbers (03:26)

09   Lichtenstein Painting (03:13)

10   Magnificent Dreams (02:58)

11   If I Could Write Poetry (05:08)

Television Personalities

Television Personalities sono una band post‑punk/indie pop londinese guidata da Daniel Treacy. Attivi dal 1978, hanno unito melodie naif, ironia pop british e tocchi psichedelici, lasciando un’impronta duratura sulla scena indie.
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