Copertina di Alan Parsons Project A Valid Path
Malcolm

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Per appassionati di progressive rock, fan di alan parsons, cultori di musica elettronica sperimentale e psichedelica, ascoltatori di musica innovativa
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LA RECENSIONE

L’elettronica surreale di Alan Parsons.

Con questo disco egli vince il sodalizio con le moderne forme di suono elettroniche. Con la manipolazione algoritmica alla ricerca di un connubio nuovo tra il suo progressive-rock made-in-70 e i nuovi ritmi tecno-organici, che apra orizzonti diversi alla psichedelia.

Return to Tunguska” è un capolavoro in questo senso. Brano prologo dalla struttura tipicamente parsoniana e dallo stile pinkfloydiano. Quasi un tributo, visto che alla chitarra solista c’è David Gilmour. Otto minuti di sospensione sonora che calano davvero nella foresta siberica.

Per "A Valid Path", Parsons prende a nolo autori e band del mondo della musica elettronica e compone con loro canzone per canzone, ottenendo risultati diversi ma che costituiscono un amalgama quasi perfettamente integro... un sentiero davvero valido. L’elettronica costituisce il piatto dove Parsons è riuscito a dosare gli ingredienti della sua musica, ottenendo la ricetta di "A Valid Path".

I pezzi migliori, a mio parere, sono la già elogiata “Return to Tunguska”, “We Play the Game” (tipico pezzo parsoniano che rimanda a vecchi brani di I Robot e compagni), “Tijuaniac” e “L’Arc en Ciel” (strumentali, splendidamente riusciti nella loro ricerca sonora). Seguono “You Can Run” e la conclusiva “Chomolungma”. Meno incisivo ma comunque gradevole l’autocitazionismo di “A Recurring Dream Within a Dream”. Decisamente discotecaro ma coinvolgente il remake di “Mammagamma”. Nota: in particolare a “Mammagamma 03” e a “Chomolungma” ha partecipato il figlio di Parsons, che sicuramente si diletta a fare il dj in questo genere di musica.

Unica nota stonata: “More Lost Without You”, un pezzo che sta in questo album come il cavolo a merenda, e che si salta a piedi pari per la sua pacchianità da hit dell’estate. Ma faccio semplicemente finta che non ci sia e il resto dell’album splende di una vita propria che si svela già al primo ascolto e diviene certezza al secondo. Uno dei migliori dischi recenti di autori classici, fatto di ritrovata creatività e nuovo spirito sperimentale.

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Riassunto del Bot

L'album A Valid Path di Alan Parsons è un riuscito connubio tra il suo classico progressive rock e moderne sonorità elettroniche. Brani come Return to Tunguska, con David Gilmour alla chitarra, e Tijuaniac mostrano una ricerca sonora raffinata. Pur con qualche pezzo meno riuscito come More Lost Without You, l'album splende grazie a sperimentazioni e collaborazioni con artisti elettronici. Un lavoro fresco e creativo che rinnova la musica di Parsons.

The Alan Parsons Project

The Alan Parsons Project è un progetto musicale britannico legato ad Alan Parsons ed Eric Woolfson, noto per album spesso concettuali, grande cura produttiva, orchestrazioni e uso di voci ospiti.
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