Copertina di Allman Brothers Band Win, Lose Or Draw
Roller

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Per appassionati di southern rock, blues rock, jazz fusion, fan degli anni '70 e amanti di chitarre virtuose
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LA RECENSIONE

Inutile ricordare l'importanza a livello musicale di un maestro della chitarra come Duane Allman (ritenuto uno dei migliori chitarristi mai esistiti dopo il maestro Jimy).

Al giorno d'oggi la discografia degli Allman Brothers è piuttosto difficile reperirla. Altrettanto inutile dire che le esibizioni live di questo gruppetto di musicisti (in cui spiccavano Duane e suo fratello Gregg) erano semplicemente straordinarie. Essi infatti si cimentavano in infinite jam-session divertendo un pubblico più che mai assetato di musica (Live at Fillmore East è infatti reputato uno dei migliori live della storia del rock). Questo album, uscito nel 1975, e quindi dopo la tragica morte di Duane Allman (avvenuta nel 1971), viene prodotto sempre sotto il nome di "Allman Brothers Band" anche se ormai Duane non c'era più.

L'album è un'ottima miscela di blues e jazz, con il solito timbro southern-rock tipico di questo gruppo. Le canzoni sono tutte firmate dal front-man Gregg Allman (egli oltre a cantare suona la chitarra acustica, l'organo e le tastiere) e il chitarrista slide Richard Betts. Al basso elettrico c'è Lamar Williams, mentre alle batterie (gli Allman Brothers Band furono una delle prime band a sperimentare il metodo di due batterie) Jaimoe e Butch Trucks (zio di Derek Trucks), mentre al piano un ottimo pianista jazz-fusion come Chuck Leavell (molto apprezzato per le sue jam-sessions)

L'album si apre con un'ottima ri-proposizione di un pezzo di Muddy Waters ("Can't Lose What You Never Had"), con un grande pezzo di piano. Altre canzoni da citare sono "Just Antoher Love Song" e l'ottima title-track, superba ballad che riassume lo stato della band, in preda a dipendenze da alcol e droghe. Ma il vero pezzo forte dell'album (live sarà uno dei pezzi più riproposti e richiesti) è il pezzo strumentale "High Fall" (di quasi 15 minuti!), una cavalcata di vero rock, spaziando tra blues, jazz e fusion. Qui viene fuori tutta la bravura dei musicisti. Il disco si chiude con un'altra cover ("Sweet Mama" di Billy Joe Shaver).

Questo sarà l'ultimo album della band prima di sciogliersi per poi riunirsi alla fine degli anni '70 (1979). Il disco appena uscì ebbe una notevole popolarità debuttando al numero 5 della classifica di Billboard. Sicuramente un disco da avere per gli appassionati di blues.

"La musica è diventata così intellettuale. La musica deve essere divertimento, un piacere. Non ci si aspetta che debba essere una cosa pesante, profonda ed intensa - soprattutto la musica rock. Essa ti vuole rendere libero. Il rock 'n'roll ti indica la direzione giusta per tutte le cose." Duane Allman.

Tracklist:

•1. Can't Lose What You Never Had (Cover Muddy Waters)

•2. Just Another Love Song

•3. Nevertheless

•4. Win, Lose or Draw

•5. Louisiana Lou and Three Card Monty John

•6. High Falls

•7. Sweet Mama (Cover Shaver)

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Riassunto del Bot

Win, Lose Or Draw è l'ultimo album degli Allman Brothers Band prima dello scioglimento degli anni '70. Pubblicato dopo la tragica scomparsa di Duane Allman, il disco miscela blues, jazz e il distintivo southern rock. Le jam session e la maestria strumentale sono evidenti, con brani come 'High Falls' che ne dimostrano tutta la qualità. Un disco imperdibile per gli appassionati del genere.

Tracce video

01   Can't Lose What You Never Had (05:48)

02   Just Another Love Song (02:43)

03   Nevertheless (03:30)

04   Win, Lose or Draw (04:43)

05   Louisiana Lou and Three Card Monty John (03:44)

06   High Falls (14:26)

07   Sweet Mama (03:32)

The Allman Brothers Band

The Allman Brothers Band nasce nel 1969 attorno ai fratelli Duane (chitarra) e Gregg Allman (voce, organo), con Dickey Betts, Berry Oakley, Butch Trucks e Jaimoe. Fondamentali nel definire il southern rock, fondono blues, jazz e country, imponendosi con il live At Fillmore East (1971). Dopo la scomparsa di Duane (1971) e Oakley (1972) proseguono con Brothers and Sisters (1973) e varie reunion fino allo scioglimento nel 2014.
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