Copertina di The Blood Brothers ...Burn, Piano Island, Burn
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Per appassionati di punk, hardcore, musica alternativa e sperimentale, giovani ascoltatori in cerca di novità sonore.
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LA RECENSIONE

A 6 anni misi un bastoncino nella presa della corrente... ce ne sono voluti altri 14 per riprovare la stessa sensazione. Questa sensazione si chiama Blood Brothers.

Dite la verità: cosa vi aspettereste da cinque sbarbatelli statunitensi poco più che ventenni? Giovani alternativi che inseguono la nu-moda all'insegna dei chitarroni pesanti? O forse i soliti punkers da spiaggia, adatti ai party plasticosi americani? Personalmente mi aspetterei anche di peggio... Ma per fortuna i Blood Brothers sono con noi, pronti ad abbattere ogni nostro preconcetto, a strappare fuori dal nostro cervellino anche la più piccola delle idee malsane per poi sbattercela in faccia sotto forma di Musica. I nostri Fratelli di Sangue si divertono a stirare, accartocciare, sballottare qua e là decenni di musica contemporanea e, vacca boia, il risultato è semplicemente sbalorditivo.

"Do you remember us?
Do you remember us?
We wrapped your corvette in cellophane, set it aflame!
Do you remember us?
Do you remember us?
We doused your TV set in propane, turned up the gain!
This party's dying so guitar-me!
Raise the glass to the guitarmy!
Do you remember us?
Do you remember us?"


Tranquillo, i Blood Brothers non verranno mai a bruciarti la macchina. Ma è come se lo facessero. La loro musica non si limita a sturare le orecchie sonnacchiose dell'ascoltatore medio-annoiato, ma prende anche altre vie: si fa spazio nel nervo ottico, spiattellando sulla facciata cerebrale fuochi d'artificio e casini di ogni sorta, sottoponendo ogni neurone ad un baccano d'inferno che però da l'impressione di essere maledettamente ragionato.

Hardcore, punk, post-emo, post-pop, pop-post, pop-corn... catalogateli come volete, applicate sul disco l'etichetta e inseriteli nello scaffale giusto, tanto loro se ne sbatteranno le balle, sempre e comunque. E per fortuna. Già perchè mettere le briglie a questi cani sciolti sarebbe assurdo e deleterio, dato che ciò che fanno (o che non fanno) è perfetto.

La portata di innovazione, le velocità e il bagaglio tecnico potrebbe ricordare i mai troppo osannati Dillinger Escape Plan, con la differenza che qui non si tratta violenza allo stato brado: schegge impazzite di follia si alternano a momenti più rilassati e melodici. Oddio, melodie. In realtà tutto è sbilenco in "...Burn Piano Island, Burn". Chitarre armoniche su voci sghembe, voci melense su chitarre storte, vocalizzi da bimbo viziato, urla sguaiate sparate a mille e infine stacchi semi-jazz-blues (ormai uno vale l'altro) irrompono e scompaiono subito dopo come corvi arcobaleno lanciati sulla preda. E il tutto con una naturalezza sconcertante.

Tanto per fare qualche esempio: "Fucking's Greatest Hits", "Every Breath Is A Bomb", "Ambulance Vs. Ambulance", "USA Nails", tutte perle rare e irripetibili, inutile ribadirlo.

"...Burn Piano Island, Burn" è una scintilla, energia elettrostatica allo stato brado, una scossa di piacere... peccato che non in tanti l'abbiano incrociata. Sai che fa male, ma devi toccarla, giusto per sapere cosa si prova... è più forte di te... e basta solo un tocco.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album ...Burn Piano Island, Burn dei Blood Brothers come un'esplosione di energia e innovazione musicale, capace di mescolare punk, hardcore e sperimentazione con grande efficacia. L'autore sottolinea la capacità della band di superare ogni etichetta, proponendo un suono folle, tecnico ma ragionato. L'album risulta una scintilla unica nel panorama alternativo, che cattura e scuote l'ascoltatore.

Tracce testi video

02   Fucking's Greatest Hits (02:59)

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03   Burn, Piano Island, Burn (03:48)

04   Every Breath Is a Bomb (04:45)

05   Ambulance vs. Ambulance (02:55)

06   USA Nails (05:14)

07   Cecilia and the Silhouette Saloon (04:51)

08   Six Nightmares at the Pinball Masquerade (04:16)

09   The Salesman, Denver Max (04:31)

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10   I Know Where the Canaries and the Crows Go (03:24)

11   God Bless You, Blood Thirsty Zeppelins (04:49)

12   The Shame (05:35)

The Blood Brothers

The Blood Brothers sono un gruppo post-hardcore statunitense formatosi a Seattle nel 1997 e attivo fino al 2007. Sono noti per un approccio sperimentale e caotico alla canzone rock.
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