Copertina di The Boo Radleys Everything's Alright Forever
Darkeve

• Voto:

Per appassionati di musica alternative rock, fan del genere shoegaze, ascoltatori di band anni '90, cultori di sonorità indie e sperimentali.
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LA RECENSIONE

Il cazzeggio... Ah, che gran cosa il cazzeggio.

Perché, diciamolo, perdere tempo è un'arte. Buttare nel cesso ore della nostra vita richiede fantasia.

DeBaser, in tal senso, è uno strumento perfetto: non sai che fare? Ti metti a spulciare recensioni, dialoghi improbabili, commenti e classifiche. Poi, magari, trovi l'utente che ha i gusti simili ai tuoi e inizi a praticare un voyeurismo maniacale.

È proprio così che ho scoperto i Boo Radleys. Spiando classifiche di chi ha i gusti simili ai miei.

Everything's Alright Forever (1992) l'ho comprato, praticamente, a scatola chiusa. Ed è stato una sorpresa folgorante.

Qualche accordo di chitarra acustica e il viaggio comincia. "Spaniard" è pop etereo dalle melodie spagnoleggianti. La tromba in chiusura potrebbe essere la cantilena funebre per un torero che ha avuto la peggio ad una corrida. Voce densa di riverberi. Distante. "Towards The Light" mette in chiaro le cose: My Bloody Valentine. È innegabile, i quattro inglesi si sono divorati Loveless, ma sarebbe riduttivo e ingiusto valutarli come copie della Sanguinolenta Valentina.

I Boo Radleys hanno classe, scrivono pezzi splendidi e questo album è un capolavoro dello shoegaze. "Skyscraper" è bellezza rarefatta. Una melodia tanto suadente non la sentivo da un po'. Intrecci di rumore e chitarre languide, la formula è questa. E funziona. Funziona alla perfezione.

"I Feel Nothing" si apre con un muro distorto acidissimo che starebbe da dio su Psychocandy, per poi trasformarsi in una simil-bossanova aliena. Tocchi di originalità in un genere spesso troppo stereotipato.

"Room at the Top" è ipnotica e roboante, in puro stile Senza Amore (forse la più MBV del disco). È sesso dentro ad un frullatore.

"Firesky" è una corsa nel vuoto. Trasforma il tuo modo di respirare. Non serve più ossigeno. E gli echi distorti sono vere e proprie onde che si infrangono sui tuoi brividi.

Ah, che gran cosa il cazzeggio.

Che bello annegare così... in una vasca da bagno grande come un oceano.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'Everything's Alright Forever' dei Boo Radleys come un capolavoro dello shoegaze anni '90. L'autore descrive le atmosfere eteree, i dettagli sonori unici e l'originalità delle tracce. Viene sottolineata la forte influenza di My Bloody Valentine ma anche la personalità distinta del gruppo. L'ascolto è descritto come un’esperienza immersiva e avvolgente.

Tracce testi video

01   Spaniard (04:02)

02   Towards the Light (01:41)

03   Losing It (Song for Abigail) (04:02)

04   Memory Babe (03:19)

05   Skyscraper (04:46)

06   I Feel Nothing (03:06)

07   Room at the Top (05:05)

08   Does This Hurt? (03:56)

Ca-rolin,
Ca-rolin,
You smashed your dreams and now you've taken mine

Ca-rolin,
Ca-rolin,
You talk so low and make out you're so kind

Ca-rolin,
Ca-rolin,
You trampled on the only one who cared

Ca-rolin,
Ca-rolin,
Don't walk off and pretend you haven't heard

Ca-rolin,
Ca-rolin,
If you're so high and clever where's your friends?
If you're so high and clever where's your friends?

09   Sparrow (01:51)

10   Smile Fades Fast (03:13)

11   Firesky (05:05)

12   Song for the Morning to Sing (02:30)

13   Lazy Day (01:34)

14   Paradise (05:50)

The Boo Radleys

Gruppo inglese formatosi alla fine degli anni ’80 nell’area di Liverpool. Autori di un percorso che va dallo shoegaze al britpop, hanno raggiunto l’apice di critica con Giant Steps (1993) e di pubblico con Wake Up! (n.1 in UK nel 1995) trainato dal singolo Wake Up Boo!. Sciolti nel 1999, sono tornati in attività dal 2021.
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