Copertina di The Books The lemon of Pink
vonhesse

• Voto:

Per ascoltatori di musica sperimentale, appassionati di fusione di generi e chi cerca un'esperienza sonora unica.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Come si fa a recensire un disco come questo, fatto di sano cantautorato, loop elettronici, deviazioni country(!), arpeggi classici, musiche ambient, rumorismo minimalista, ballate folk e chi più ne ha più ne metta? Come si fa a parlarne in modo razionale e oggettivo, quando tutti questi riferimenti vengono frullati assieme creando un'equilibrio e una leggerezza a dir poco incantevole?
Che cosa si può aggiungere a un disco di cui si sa poco o nulla, nemmeno i componenti della band (band?!)? Che dire poi delle canzoni intitolate: "The lemon of Pink", "Tokyo", "Bonanza", "S is for evrysing" (avete letto bene), "There is no there" etc?

Come essere obiettivi con un disco di appena 36 minuti talmente bello da sfuggire ad ogni classificazione?Già... direi che è quasi impossibile...
Consigliato a: chi ha menti aperte a 360° e orecchie... più che a sventola (diciamo che è un disco "per pochi").

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

The Lemon of Pink dei The Books è un disco breve e inclassificabile che mescola sapientemente cantautorato, loop elettronici, folk e musica ambient. La recensione esprime ammirazione per l'equilibrio delicato e l’originalità dell'opera, consigliata a un pubblico aperto e curioso. Il disco stupisce per la sua leggerezza e la capacità di sfuggire a ogni categoria musicale convenzionale.

Tracce testi video

01   The Lemon of Pink (04:40)

Leggi il testo

02   The Lemon of Pink (01:34)

Leggi il testo

03   Tokyo (03:43)

04   Bonanza (00:52)

05   S Is for Evrysing (03:32)

06   Explanation Mark (00:19)

07   There Is No There (03:36)

09   Don't Even Sing About It (04:09)

10   The Future, Wouldn't That Be Nice? (03:15)

11   A True Story of a Story of True Love (04:25)

12   That Right Ain't Shit (02:44)

The Books

The Books sono un duo di collage elettroacustico e folktronica formato da Nick Zammuto e Paul de Jong a New York. Debuttano nel 2002 con Thought for Food su Tomlab, proseguono con The Lemon of Pink (2003) e Lost and Safe (2005), quindi The Way Out (2010) su Temporary Residence. Attivi tra 1999 e 2012, uniscono strumenti acustici, laptop e voci d’archivio.
06 Recensioni

Altre recensioni

Di  Ghemison

 Se uno di questi due cervelli ospita un talentuoso chitarrista folk e l’altro un mago del cut’n’paste, che può succedere?

 Il sapore del passato si intrufola nei nostri anni per portarci verso il futuro.