Copertina di The Corrs In Blue
Boop7

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Per appassionati di musica pop e irlandese, fan dei the corrs e curiosi di produzioni musicali anni 2000
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LA RECENSIONE

La svolta Corrs si annuncia con "Breathless", e il sensuale video nel deserto in cui la bellezza delle tre sorelle viene ben valorizzata (soprattutto la cantante e la violinista), prima di trovarsi con l'album in uscita e in copertina le tre sorelle rovinate dal troppo trucco da dive americane (anche se Andrea rimane sempre bella), solo per salvarsi in quasi tutte le immagini del libretto.

La musica si fa quasi troppo pop da metropoli americana, con sempre qualche tratto qua e là di strumenti della tradizione a ricordare che sono irlandesi (ma un album loro fatto da qualunque artista americana non sarebbe suonato diversamente). La produzione affidata a Mutt Lange, l'ex marito di Shania Twain, licenzia un successo stratosferico in tutto il mondo, Italia inclusa.

Buone canzoni, dove oggi però posso dire di mettere da parte "Somebody for someone" (l'indizio di "musica da metropoli americana" mi è venuto dal suo intro), "All in a day", "One night", "No more cry", "Give it all up"e "Say" che giudico, giusto, carine, rispetto alle altre canzoni migliori del disco (gli altri classici: "Breathless", "Give me a reason" e il rifacimento di "Radio").

"In blue" è l'ultimo capitolo della gloria mondiale dei Corrs. Gloria destinata a diminuire con gli album successivi arrivati fino a noi (dopo "Would you be happier" del "Best", intendiamoci). 

 

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Riassunto del Bot

In Blue rappresenta la svolta pop dei The Corrs, con un successo mondiale guidato da 'Breathless' e la produzione di Mutt Lange. L'album si allontana dalle radici irlandesi verso un sound più metropolitano americano, con canzoni valide ma non tutte memorabili. Il disco segna l'apice della loro fama, destinata a scemare nei lavori successivi.

The Corrs

The Corrs sono un quartetto irlandese formato dai fratelli Andrea, Sharon, Caroline e Jim Corr. Mischiano pop/rock con elementi celtici e folk irlandesi, raggiungendo successo internazionale a fine anni ’90 con Talk on Corners e In Blue. Dopo una pausa, sono tornati in attività dal 2015.
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