Copertina di The Cure Boys Don't Cry
Kurtd

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Per appassionati di musica alternativa, fan del post-punk e degli anni '80, giovani nostalgici, curiosi della cultura punk
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LA RECENSIONE

F-i-r-e-i-n-c-a-i-r-o

Uno spelling che ha messo a dura prova gli ascoltatori del disco, disco uscito solo negli usa, un disco post-punk.

Post-Punk vuol dire dopo il punk, post è dopo e pre è prima, quindi il punk c'è stato è esistito.

Diceva Steve Ignorant "Punk became a movement cos we all felt lost, But the leaders sold out and now we all pay the cost"

Boys don't cry, apertura del disco, chi non ha fatto sentire questo pezzo ad una ragazza, tutte le ragazze quando la ascoltano muovono la testa ondeggiandola da sinistra a destra; ti chiamano alle "10:15 di un sabato sera", canzone che ti troverai ad ascoltare con sigaretta in bocca, mentre i tuoi amici ti stanno portando ad una festa alla quale non vorrai andare, guarderai fuori dal finiestrino aspirerai e ti lascerai trasportare, arriverai alla festa e ti girerari intorno e noterai che sta suonando "killing an arab", tutti saltellano e si divertono, ma tu no, decidi di berti un paio di birre per poi dire ai tuoi amici che te ne torni da solo con una metro, loro proveranno a farti cambiare idea ma tu gli dirai "so What". Arrivi alla stazione "subway song" prendi la metro torni a casa e ti metti nel letto con "fire in cairo" e provi a fare lo spelling come fa Roberto e ridi da solo perchè non ci riesci, ed allora capisci che dopo una serata di seccature il vero divertimento lo trovi da te. F-i-r-e-i-n-c-a-i-r-o F-i-r-e-i-n-c-a-i-r-o F-i-r-e-i-n-c-a-i-r-o F-i-r-e-i-n-c-a-i-r-o F-i-r-e-i-n-c-a-i-r-o F-i-r-e-i-n-c-a-i-r-o F-i-r-e-i-n-c-a-i-r-o

"Grinding Halt" è mattina ti alzi scendi e trovi tua madre che ti rimprovera dicendoti che ieri non hai chiuso la porta di casa a chiave, piccola dimenticanza che ti porterà a fare colazione fuori con i tuoi amici immaginari "three imaginary boys" ore 11:28 passeggiata nel parco, noti su una panchina quella stronza della tua ex con la amica ancora più stronza che si vanta delle sue nuove tette al silicone "plastic passion" e pensi (cazzo le ha rifatte quando tutto è finito) tiri dritto e chi ti trovi davanti? Ebbene si è proprio lui e non puoi crederci, ti avvicini e gli chiedi cosa ci fa qui, lui (quel maledetto) cosa va a risponderti?

E' solo un'altro giorno "Another day".

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Riassunto del Bot

La recensione racconta l’album Boys Don’t Cry dei The Cure come un’opera post-punk ricca di atmosfere emotive e momenti di riflessione personale. Vengono descritte scene quotidiane ed emozioni collegate a brani iconici, evidenziandone il valore nostalgico e culturale. Il testo trasmette una forte connessione emotiva con la musica e la cultura punk degli anni '80.

Tracce testi video

01   Jumping Someone Else's Train (02:57)

Leggi il testo

04   10:15 Saturday Night (02:40)

10   Another Day (03:42)

12   World War (02:30)

13   Three Imaginary Boys (03:12)

The Cure

The Cure sono un gruppo musicale britannico formatosi nel 1978 e guidato da Robert Smith. Hanno influenzato profondamente la darkwave e la cultura alternativa con la loro capacità di passare dall’angoscia pura al pop più contagioso.
89 Recensioni

Altre recensioni

Di  Overkill

 "Il cuore dell’album è il passaggio tra un’adolescenza consapevole e una fase riflessiva, interpretato con freschezza e consapevolezza."

 "La famosa 'Killing an Arab' non è altro che un omaggio all’esistenzialismo di Camus, frainteso ma geniale."