Copertina di The Dillinger Escape Plan Calculating Infinity
AntiHuman

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Per appassionati di musica estrema, metal tecnico, fan del progressive e sperimentazione sonora
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LA RECENSIONE

Comprai questo disco allo scuro di ciò che stavo andando incontro.. non avevo mai ascoltato il gruppo prima (nè sopratutto NULLA DI SIMILE!), lo acquistai spinto soltanto dalla fama che esso aveva.

Tempo di far partire la prima traccia e già tutta la mia normale percezione di "musica " veniva annullata. Mi trovavo di fronte a qualcosa di finalmente diverso: sembrava che un gruppo di "virtuosi degli strumenti", un vero e proprio gruppo progressive, stesse cercando di portare il "caos in musica", ma un caos NON CASUALE, supertecnico, con cambi di tempo imprevedibili, giri di chitarra che si intrecciano, si distorcono, in un incessante crescendo di schizofrenia e creatività... con l'aggiunta di una sezione ritmica da far rabbrividire anche i gruppi più tecnici, con spunti techno-death "alla Meshuggah".

Il disco non è eccessivamente lungo, dura circa una mezz'ora (escludendo la traccia segreta), ma a mio parere perfetto, infatti con una proposta musicale così impegnativa è stato meglio non strafare: la scelta quindi di concentrarsi di più sulla qualità che sulla quantità!
In quanto a canzoni consiglio sicuramente la title-track "Calculating Infinity", strumentale dall'incipit techno-funk-noise, "43% Burnt", il grind-noise schizzato di "Clip The Apex... Accept Intruction" e "4th Grade dropout" con un intermezzo quasi anticipatore dello stile che i Converge avrebbero intrapreso in Jane Doe.

Il difetto a mio giudizio, è forse nel cantato che non mi ha mai convinto troppo, ma si può facilmente sorvolarlo e lasciarsi trasportare dal totale annichilimento sensoriale e psicologico che questo gruppo riesce a provocare.
Non mancano momenti quasi "industrial", associati a determintati suoni delle chitarre o alla meccanicità di certi giri che sembra quasi entrino il loop, come se il disco stesse saltando continuamente. Non aspettatevi infatti un 4/4 in tutto il disco; è un continuo alternarsi di ritmi sincopati, dispari, difficili da assimilare.

Che dire ancora... consiglio questo disco a chi è alla ricerca della schizofrenia nella musica!!!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album Calculating Infinity di The Dillinger Escape Plan come un'opera sconvolgente e fuori dagli schemi, caratterizzata da un caos musicale tecnico e superlativo. L'autore evidenzia la complessità dei ritmi, la creatività creatrice e la potenza strumentale, pur segnalando qualche riserva sul cantato. Consigliato a chi cerca una esperienza musicale intensa e innovativa.

Tracce testi video

01   Sugar Coated Sour (02:24)

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04   *#.. (02:41)

05   Destro's Secret (01:56)

06   The Running Board (03:21)

07   Clip the Apex... Accept Instruction (03:29)

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08   Calculating Infinity (02:02)

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09   4th Grade Dropout (03:35)

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10   Weekend Sex Change (03:11)

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11   Variations on a Cocktail Dress (07:57)

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The Dillinger Escape Plan

The Dillinger Escape Plan sono una band statunitense nata nel New Jersey e attiva dal 1997 al 2017. Pionieri del mathcore, hanno unito hardcore e metal a elementi jazz ed elettronici, diventando celebri per la tecnica estrema e i live esplosivi. Tra gli highlight l’EP con Mike Patton e il commiato Dissociation.
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