Copertina di The Distillers Coral Fang
ashanti

• Voto:

Per appassionati di punk rock, fan dei distillers, estimatori di musica alternativa e grunge, e chi cerca album con contenuti autentici e intensi.
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LA RECENSIONE

Meno di una anno da “Sing sing death house”, meno di un anno dalla separazione fra Brody Armstrong (a.k.a. Dalle) e Tim Armstrong (a.k.a. leader dei Rancid nonché proprietario di una delle più importanti etichette discografiche indipendenti, la Hellcat records).

Meno di un anno è passato da quando mi pareva di aver assimilato abbastanza il secondo cd dei Distillers, ed ecco subito il terzo dall’eloquente titolo "CORAL FANG". Mi chiedo cosa mai dovrei pensare di questo cd uscito per una major (la Warner), e declamato dalla stampa, da internet e addirittura da MTV.

Un album preceduto da clamorose notizie su Brody e Josh Homme (a.k.a. cantante dei Queens of the stone age), degne della più spicciola cronaca rosa da parrucchiere, preceduto da assurde interviste di Brody che spera di spodestare, lei, principessa del punk, la principessa del pop Britney ed anche Christina… … preceduto da paragoni improbabili con la sacerdotessa del punk, quella tale che stava a Seattle… … (hanno scritto: “l’amica di Courtney Love”, “la loro voce è quasi identica” “Courtney l’ha convinta a cantare” - “ le distillers meglio delle Hole… ” ).
Premettendo che la sottoscritta è anche una estimatrice delle Hole, mi chiedevo perché, come mai questa recusatio, questa incoerenza, questo scendere a compromessi… . Ma la musica è un’altra cosa rispetto a queste. Prendo questo famigerato cd e lo ascolto… … , mi piace. Tipico punk talvolta con qualche concessione al versante più commerciale di questo stesso genere, vedi “The hunger” o “Beat your heart out”, comunque bellissima.

Rispetto al precedente album ci sono anche pezzi più lenti tipo “For tonight you’ re only here to knowuna bonjoviana composizione in stile punk, e “The gallow is god” che ora mi ricorda i nostri Verdena, ora i Nirvana o gli Smashing Pumpkins. Poi naturalmente non si può nemmeno totalmente prescindere dai Rancid e dal loro marchio inconfondibile, senti “Die on a rope” … e comunque si avverte l’influenza dei Rancid, che rappresentano pur sempre un punto di riferimento nel punk dopo gli antecedenti grunge e la scena di Seattle.
In un album talmente pieno di riferimenti e di influenze non manca nemmeno il sigillo, l’ impronta dei Distillers, ciò che fa di questo disco, un prodotto originale: “Drain the blood”, “Dismantle me”, “Coral Fang”, la stupenda “Hall of mirrors” ne sono gli esempi più efficaci.

Complessivamente un buon album. Per tornare ai citati paragoni con le Hole di Courtney Love, bisogna dire che è proprio impossibile non pensare a tale gruppo ascoltando una qualsiasi voce femminile che canta punk-rock, tuttavia ciò che manca ai Distillers e che invece avevano le Hole, era forse quella consapevolezza di appartenere ad un periodo storico (musicalmente parlando), di rappresentare un’epoca e di poter, in virtù di questo, incarnare determinati… valori… (se di valori si tratta) e ideali, quindi di interagire con la realtà sociale al di fuori del contesto musicale.

La differenza è questa: i Distillers rappresentano una qualche forma di ribellione, le Hole forse una rivoluzione. Sicuramente, la verità è che anche la musica oggi non è considerata una forma d’arte con una valenza sociale, ma semplicemente ha una valenza sociale nel senso egoistico del termine, una valenza per l’artista con se stesso e per il fan, ma per se stesso.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza Coral Fang, il terzo album dei Distillers uscito nel 2006. Pur con influenze commerciali e riferimenti alle scene punk e grunge, il disco riesce a mantenere un'identità originale e intensa. La voce di Brody Dalle viene confrontata con quella di Courtney Love e il disco viene valutato positivamente per l'evoluzione del gruppo che, seppur meno rivoluzionario rispetto alle Hole, esprime una forte ribellione musicale.

Tracce testi video

04   The Gallow Is God (04:35)

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08   Beat Your Heart Out (02:48)

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09   Love Is Paranoid (02:07)

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10   For Tonight You're Only Here to Know (03:18)

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11   Death Sex (12:16)

The Distillers

The Distillers sono una band punk rock di Los Angeles, guidata da Brody Dalle. Debuttano nel 2000 con l’omonimo album, proseguono con Sing Sing Death House (2002) e raggiungono ampia visibilità con Coral Fang (2003). Sciolti nel 2006, si riformano nel 2018.
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  kosmogabri

 Brody Dalle ha un talento immenso! Questa cantante australiana dai polmoni d’acciaio è l’unica compositrice della band.

 Dopo venticinque anni vissuti intensamente ha preso in mano le redini del suo destino rompendo con il passato.


Di  Sanjuro

 Questi Distillers sono l'ennesima truffa che le major ed Mtv ci propinano.

 Lanciare sul mercato nel 2004 pezzi che sarebbero puzzati di vecchio già 15 anni fa.