Copertina di The Durutti Column LC
Buzzin' Fly

• Voto:

Per appassionati di post-punk, cult degli anni '80, estimatori di musica introspettiva e minimale, fan di martin hannett e brian eno
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LA RECENSIONE

"LC" è un capolavoro. lo dico senza timore uno dei migliori dischi , uno dei più atipici dischi dei primi anni 80 . Martin Hannett ha colto il genio di questo ragazzo che non suonava la chitarra , dipingeva malinconici quadretti ad olio frutto della sua solitudine . Altra faccia di un più violento Jan Curtis . Dipinti in note malinconiche, solitudine. Un genio che accarezzava le corde di una chitarra con la timidezza che accarezzava la pelle di una ragazza.

Anche questo è post punk, introverso chiuso nell' animo di uno dei migliori chitarristi in circolazione, amato da Brian Eno.Con poche note entra nel cuore, fa innamorare con le sue minimali note truccate da una semplice pedaliera, dipinge paesaggi , una malinconica voce impastata da emozioni e chimica .

Jan Curtis appare fra le cornici dei suoi acquarelli , introverse note, una chitarra molto lontana nel suono ma due cuori molto vicini fra le introverse note dai colori opposti.

Anime nella tormenta , fini diversi,diverse coincidenze di vita.

Musica che nasce dallo stesso disagio. Mi prenderete per un visionario nell'accostare queste figure, ma loro sensibilità pur diverse come il giorno dalla notte nascono dallo stesso cuore e pochi lo hanno capito , giusto i grandi della Factory.

Io nelle mia confusione continuo a pensare che " LC " sia un momumento degli anni 80

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Riassunto del Bot

La recensione definisce 'LC' di The Durutti Column un vero capolavoro degli anni '80, evidenziandone l'unicità e la malinconia. Prodotto da Martin Hannett, l'album racconta la solitudine e la sensibilità del chitarrista Vini Reilly, comparata idealmente all'introspezione di Ian Curtis. La musica minimalista e introspettiva conquista con la sua profondità emotiva e il suo stile distintivo nel panorama post-punk.

Tracce testi video

01   Sketch for Dawn (1) (05:17)

02   Portrait for Frazer (03:33)

03   Jacqueline (02:19)

04   Messidor (02:32)

05   Sketch for Dawn (2) (04:37)

06   Never Known (06:47)

I cry in my sleep
Sometimes you stay
Sometimes you stay
You never know why
Please say my name
Don't turn away

[chorus]
The pain is black
The pain is bright
The pain is black
The pain is bright
The pain is bright

Then I awake
And in the half light
Watching my movements
Through half closed eyes
You're touching me
As a priest loves pornography

We played beneath the patterns[?]
Don't turn away

[chorus]

Kissed by the years
Caresses of time
Marking the lines
The lines of expression
The patterns of place
The patterns of youth
The patterns of love
Don't turn away
Say my name
Say my name

[chorus)

07   The Act Committed (05:03)

08   Detail for Paul (02:00)

09   The Missing Boy (06:38)

10   The Sweet Cheat Gone (02:49)

The Durutti Column

The Durutti Column è un progetto musicale inglese fondato a Manchester nel 1978 dal chitarrista Vini Reilly e sviluppato con vari collaboratori, storicamente legato alla Factory Records. È noto per composizioni di chitarra minimaliste e atmosferiche, tra post‑punk e ambient.
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