Copertina di The Fratellis Costello Music
expresuntuoso

• Voto:

Per appassionati di brit-pop, fan del rock alternativo e ascoltatori curiosi di musica orecchiabile e leggera
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LA RECENSIONE

Ed eccomi qui, spendere del tempo inutile per recensire o commentare un discuccio inutile. Ma tanto tanto tanto carino ed intrigante, amici, che sarà un pò come i film di Fantozzi all'interno della cineteca di un appassionato della corazzata Kotiomkin, o un calendario porno dentro un confessionale. Insomma è quella roba orecchiabile che si ascolta e si apprezza, poi si butta via, poi la si riprenderà in mano tra qualche anno per rivedere/risentire le scene più simpatiche.

* 1° considerazione: avete presente i lego? Questa è senza dubbio una musica fatta coi lego! Prendo un pezzo di Blur (Henrietta), di Franz Ferdinand (Chelsea Dagger), di brit-pop insomma e lo mischio qua e là a White Stripes (Dog in a bag, Flathead), Cornershop (Country boys and girls) e metteteci in mezzo atmosfere Pulp Fictionesche (Got na nuts from a Hippy) e ovviamente, immancabilmente fab Fouristiche (Ole black 'n blue eyes). Altra citazione beatlesiana l'autorefenziarsi all'interno del testo della prima canzone che è Henrietta, proclamando "These are crazy times down at Costello Music".

** 2° considerazione: secondo me, detto così eh senza molte pretese, questi suonano parecchio bene.

*** 3° considerazione: i testi. Sono assolutamente in sintonia con lo squallore contemporaneo e rendono abbastanza poeticamente la confusione del mondo contemporaneo. I Radiohead riletti tra le righe ed esplicitati a mò di articoletto del giornalino della scuola.

**** 4° considerazione: se volete rendo pubblica una mia versione parecchio stonata di Whistle for the choir, ma solo previo mp.

A quanto pare (si trovano conferme in proposito in giro per il web), nonostante il titolo, quest'album non ha nulla a che vedere col signor Costello in arte Elvis, che tra l'altro mi è perlopiù sconosciuto se non che per l'episodio "She" che francamente conoscono tutti. A voi fan Costellici farmi sapere se è possibile invece accostarli.

In conclusione:

consigliato, divertente, e apparentemente banale. Soprattuto lo consiglierei a chi apprezza "Meddle" dei Pink Floyd non per Echoes, ma per San Tropez.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come Costello Music dei The Fratellis sia un album divertente e dal sound orecchiabile, ricco di riferimenti a band come Blur e Franz Ferdinand. I testi riflettono in modo poetico la confusione contemporanea, mentre l'intero lavoro si presenta leggero ma interessante. Consigliato per chi cerca un ascolto piacevole con un tocco british.

Tracce testi video

03   Cuntry Boys & City Girls (03:31)

04   Whistle for the Choir (03:35)

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08   Creepin Up the Backstairs (03:07)

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09   Vince the Loveable Stoner (03:14)

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10   Everybody Knows You Cried Last Night (03:54)

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12   Got Ma Nuts From a Hippy (03:11)

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13   Ole Black 'n' Blue Eyes (03:16)

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The Fratellis

Trio indie rock di Glasgow formato nel 2005 da Jon Fratelli, Barry Fratelli e Mince Fratelli. Esordio con Costello Music (2006) trainato da “Chelsea Dagger”, “Whistle for the Choir” e “Flathead”; seguito da Here We Stand (2008). Pausa nel 2009 e reunion nel 2012; quindi We Need Medicine (2013), Eyes Wide, Tongue Tied (2015), In Your Own Sweet Time (2018) e Half Drunk Under a Full Moon (2021). Collaborazioni ricorrenti con il produttore Tony Hoffer.
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