The Heliocentrics
Quatermass Sessions 1

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Forse troppo disponibili come turnisti, gli Heliocentrics hanno fino ad ora proposto delle uscite musicali in proprio che alle mie orecchie hanno saputo destabilizzare il baricentro di questo nuovo modo di fare jazz sperimentale. In questo EP del 2013 la formula applicata è la medesima dei precedenti LP, il chè non può che essere un bene.

Quatermass Sessions 1 si presenta come una raccolta di opere incompiute, brevi bozzetti musicali, in bilico tra consistenza ed inconsistenza, sfuggenti e misteriosi nel lasciare continuamente la vera evoluzione dei brani. Piccoli tasselli di un vago ed informe puzzle creano un flusso a portata costante che scorre veloce come durata, ma lento nell'assimilazione (nel caso questa avvenga). Come da regola, i demiurghi della situazione propongono un enigma stilistico non indifferente, dove la psichedelia fa da padrona e manovra una marionetta composta da jazz vintage, avanguardia, melodie etniche, fluttuante hip-hop astratto e funk ovattato.

La loro musica è il classico lenzuolo teso su cui si rimbalza per tutto un disco degli Heliocentrics: composizioni deframmentate al fulcro, funk dai filamenti esotici e suoni estremamente sfaccettati tengono per mano l'ascoltatore in questa giungla di distorsioni e percezioni sinusoidali amplificate. E' chiaramente una realtà alterata quella che viene dipinta dai loro brani: un mosaico in cui i colori pulsano e i suoni respirano. Gli elementi più disparati possono interagire, dando vita ad un disco che è un continuo frattale, ma queste jam non possono che giocarsela con gli interludi del loro più autorevole lavoro.

Un quarto d'ora circa, discretizzato in nove visionari e cosmici sketches, che purtroppo non possono che lasciare con l'acquolina in bocca. Lo inquadro come un ottimo mini-assaggio per chi nulla conosce di loro e sente dell'interesse, prima di addentrarsi nei più puri deliri musicali che sono stati capaci di rilasciare.

Intanto, ecco il loro capolavoro.

Questa DeRecensione di Quatermass Sessions 1 è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/the-heliocentrics/quatermass-sessions-1/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Sette)

SilasLang
Opera: | Recensione: |
Ho "Out There" di questi. Che è assai figo.
BËL (01)
BRÜ (00)

ziltoid: Decisamente fantastico, non so mai se preferisco quello o 13 Degrees of Reality però.
SilasLang: Ad oggi purtroppo 'Out There' è l'unico che ho. Dovrò recuperare!
musicanidi
Opera: | Recensione: |
Io li ho conosciuti solo in compagnia di Orlando Julius (album che consiglio a tutti).....semplicemente travolgenti....gruppo da approfondire....TU SEMPRE DA APPROFONDIRE!
BËL (00)
BRÜ (00)

ziltoid: Del disco che citi ho dato un distratto ascolto a qualche brano quando è uscito, e per quel che ho sentito non mi ispirava troppo (togliendo il fatto che degli Heliocentrics allucinati e deviati dei lavori solisti ci ho solo visto un'ombra mooolto lontana). Però non giudico, del resto lo devo ancora ascoltare per bene.
ZannaB
ZannaB Divèrs
Opera: | Recensione: |
Bello, bello, bello! Non l'EP, lo scritto. Loro non li conosco ma adesso un ascolto lo faccio...
BËL (00)
BRÜ (00)

hornyBBW
Opera: | Recensione: |
Scrivi di brutto
BËL (00)
BRÜ (00)

odradek
Opera: | Recensione: |
Ah, quindi preferisci "13 Degrees of Reality" a "Out There"... dovrò riascoltarlo, probabilmente sono influenzato dal fatto che li ho scoperti con il disco del 2007. E poi per me è imprescindibile quello fatto con Mulatu, ma che te lo dico a fà, lo conosci di sicuro. Questo di cui parli qui non l'ho sentito, provo a vedere se trovo un link. Grazie.
BËL (00)
BRÜ (00)

odradek: p.s. copertina vagamente "Hasselliana"
ziltoid: Anche io li ho conosciuti con Out There, ed è quello che mi riascolto più spesso (forse perché ci sono più affezionato), però oggettivamente 13 Degrees mi sembra un lavoro migliore.
Il disco con Mulatu mi piace molto, l'avevo comprato a scatola chiusa e non mi ha deluso, sicuramente tra i migliori delle loro collaborazioni.
Il link per l'ascolto l'avevo messo, boh. Poco male, lo ributto qui ------>
The Heliocentrics -- Quatermass Sessions by Now-Again Records
odradek: Grazie, ma l'ho appena visto "depositarsi" sul mio pc... Comunque mi riascolto 13
Appestato mantrico
Opera: | Recensione: |
Tanta roba.
BËL (00)
BRÜ (00)

cofras
Opera: | Recensione: |
Si bravi, anche io conoscevo il bel "Out There" e "Ispiration Information" con Mulatu (il brano Anglo Ethio Suite è bellissimo come il resto del resto) e non mancherò di cercare questa tua bella segnalazione. Grazie
BËL (00)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: