Copertina di The Killers Sawdust
GrantNicholas

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Per fan dei the killers, appassionati di rock alternativo, collezionisti di rarità musicali, ascoltatori interessati a cover e b-sides
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LA RECENSIONE

"Sawdust" è il nuovo lavoro dei The Killers.

Arriva nei negozi a poco più di un anno dal successo planetario di "Sam's Town", circa quattro milioni di copie vendute nel mondo (dopo i cinque del folgorante esordio "Hot Fuss"), top ten all'uscita in nove diversi paesi e quattro singoli di successo estratti ("When You Were Young", "Bones", "Read My Mind" e "For Reasons Unknown").

Prodotto (come il precedente) da due nomi eccellenti quali Flood ed Alan Moulder, "Sawdust" non è (soltanto) un disco di inediti: è bensì un'interessante miscela tra canzoni nuove, covers eccellenti, b-sides sia in versione originale che ri-registrate (oppure solo modificate), pezzi scartati dalle sessions dei due precedenti dischi (o ghost tracks degli stessi) ed un remix.

Il set è stato anticipato da due singoli, tra cui la tanto attesa collaborazione con Lou Reed "Tranquilize", unica canzone nuova di pacca ed apertura dell'album. Il pezzo è tipicamente Killers ultima maniera e tenta di sviluppare certi toni minacciosi e ridondanti già sentiti in "Sam's Town" senza perdere in orecchiabilità, grazie ad una notevole ed efficace apertura melodica nel ritornello. L'atmosfera cupa è accentuata da un sinistro coro di bambini che sopraggiunge più o meno a metà pezzo. Il ritmo è regolare e cadenzato, gli strumenti la fanno spesso da padrona alternandosi (soprattutto basso, chitarra acustica e piano) e le voci di Reed e Flowers si intrecciano meravigliosamente. L'altro estratto è una cover dei Joy Division, "Shadowplay" (apparsa originariamente in "Unknown Pleasures" del 1979), già suonata live agli NME Awards 2007. Rispetto alla perla originale, i Killers aggiungono una spessa patina elettro molto eighties ed un nuovo coro in falsetto, rendendola inoltre meno emozionale ma sicuramente più movimentata. Altri due rifacimenti presenti nel disco sono "Ruby, Don't Take Your Love To Town", riproposizione di un pezzo country dei The First Edition già apparsa nel singolo "Smile Like You Mean It", ed il classicone dei Dire Straits "Romeo And Juliet".

I due pezzi completamente inediti sono "Leave The Bourbon On The Shelf", brano dato alla luce durante le sessions di "Hot Fuss" e dotato di un grande ritornello e di una trama chitarristica ritmata e molto piacevole, e "Sweet Talk" (stavolta proveniente dai lavori in studio per "Sam's Town"); si capisce bene, ascoltando quest'ultima, il perché sia stata esclusa dalla tracklist finale, essendo una canzone dalle sonorità asciutte e "sintetiche", poco concilianti col resto dell'opera di riferimento.

Tra le b-sides degne di nota si segnalano "All The Pretty Faces" (dal singolo "When You Were Young"), perfettamente "aderente" alle sonorità di "Sam's Town" e "Under The Gun", un buon pezzo (riregistrato per l'occasione) che ricorda benvolentieri certe sonorità proposte da "revivalisti" del post-punk come Interpol ed Editors. "Where The White Boys Dance" è fra le cose più interessanti del nuovo lavoro; si dipana infatti fra un refrain ipnotico e cupo ed un finale energico piacevolmente dominato dalle chitarre. "Show You How" è un breve ed intenso britrock apprezzabile e niente più, a differenza di "Move Away" (anch'essa ri-registrata), parte della colonna sonora di Spiderman 3; sei corde che sembra uscire dal Frusciante più invasato e trama ritmica aggressiva ma orecchiabile. "Glamorous Indie Rock & Roll" prende per il culo certo finto e pomposo stadium rock citando (o meglio sfottendo) nel ritornello quella "The Reason" che ha donato il successo planetario agli Hoobastank. "Who Let You Go" non convince, troppo ripetitiva e monotona, "The Ballad Of Michael Valentine" è un rock dalle linee chitarristiche regolari e decise mentre "Daddy's Eyes" è pura cartavetrata. Spiccano pure una "Sam's Town (Abbey Road Version)" per piano e voce e un inutile remix di "Mr. Brightside".

Un bel lavoro, questo "Sawdust", certo non fondamentale, ma interessante per chi voglia approfondire il discorso sulla band americana. Inutile rimarcare che si tratta di una manna dal cielo per i fan che attendono il nuovo disco.

Qua dentro potrebbe sicuramente esserci qualche interessante indicazione sui Killers che verranno.

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Riassunto del Bot

Sawdust è una raccolta interessante dei The Killers che include inediti, cover e b-sides provenienti dalle sessions di Hot Fuss e Sam's Town. Il disco offre spunti per conoscere meglio la band americana, con brani che spaziano dal rock energico a momenti più cupi e sperimentali. La collaborazione con Lou Reed e la reinterpretazione di classici come Shadowplay dei Joy Division arricchiscono il lavoro. Non un capolavoro fondamentale, ma un must per i fan.

Tracce testi video

01   Tranquilize (feat. Lou Reed) (03:45)

03   All the Pretty Faces (04:45)

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04   Leave the Bourbon on the Shelf (03:38)

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07   Where the White Boys Dance (03:26)

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08   Show You How (02:46)

10   Glamorous Indie Rock and Roll (04:16)

12   The Ballad of Michael Valentine (03:50)

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13   Ruby, Don't Take Your Love to Town (03:05)

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15   Sam's Town (Abbey Road version) (03:45)

16   Romeo and Juliet (05:27)

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17   Change Your Mind (03:12)

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18   Mr. Brightside (Jacques Lu Cont's Thin White Duke remix) (10:39)

The Killers

The Killers sono un gruppo rock statunitense formato a Las Vegas. Nelle recensioni ricorrono l'uso di synth e richiami anni '80, l'ambizione "da stadio" e una fase più narrativa/americana in lavori come "Pressure Machine".
22 Recensioni

Altre recensioni

Di  Starblazer

 "‘Tranquilize’ vale da sola il prezzo del disco ed è un classico indiscusso dei Killers."

 "Sawdust si gusta poco a poco, come una bottiglia di whisky pregiato."