Copertina di The Legendary Pink Dots From Here You'll Watch the World Go By
test(oster)one

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Per appassionati di musica psichedelica, fan dell’underground e lettori interessati all’arte indipendente e poco mainstream
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LA RECENSIONE

E’ duro essere un artista. Ho tanto da dare ma nessuno s’accorge di quanto valgo. Di quanto unico, straordinario io sia. I miei capolavori giacciono in soffitta. Ho fatto di tutto: ho partecipato alle mostre paesane, ho offerto un bel santo al parroco, ho parlato con i negozi di arredamento: nessuno vuole i miei quadri.

E’ duro essere un artista. Non solo per me, intendiamoci. Anche per i Leggendari Pallini Rosa l’arte è una rosa piena di spine. Pensate: le ragazzine della Colombia, di Taiwan e di Macao chiedono cosa mai mangino i loro Leggiadri Pinguini Arrosto a colazione. E ci sono circa mezzo milione di dischi nel mondo a nome Legittimi Prosciutti Romani (un marchio di garanzia di per sé), pieni di ingenua psichedelia istantanea. Inoltre, tre libri, uno in inglese, uno in ceco e uno in francese, sono già stati scritti sui Letargici Puffi Russanti e sulle implicazioni di testi come:

Talvolta (il mio amico invisibile) mi porta in un posto dove tutti mi accettano e dove sono felice. Rimuovo questa maschera di bronzo dal mio volto e alzo finalmente la testa. Ma (i cattivacci) arrivano sempre e mi prendono in giro. Il mio amico indietreggia e non apre becco. Di nuovo, sono a terra”.

Beata innocenza! Per i Lentigginosi Punti Neri la data, oggi, è il 8.245 febbraio 1969 e i Pink Floyd hanno origliato “See Emily play” dalle pareti dello studio dove i Leggeri Pinot Rosé stavano provando. E’ duro essere un artista: diciannove album accreditati alle Legionarie Palle Rotanti e non una menzione nelle Enciclopedie del Rock, non una citazione nelle liste di collocamento, nulla nemmeno nei cataloghi di vendita per corrispondenza. Eppure questa loro ricerca un po’ incantata, un po’ imbambolata, è molto più integra di tanti guardiani del gusto contemporaneo.

La musica delle Lessate Polpette Rosbif ha il sapore genuino dell’underground ruspante, provare per credere. E’ duro essere un artista. Io? Io dipingo fiori. Mi piacciono i fiori tanto quanto ai Liceali Privi di Sugo piacciono i Pink Floyd. Io... non io? I Licenziosi Porci Rimorchioni? Be’, i Lanuginosi Picchi Rosati cinguettano canzoncine pastorali con titoli come “Amico”, “Ricordami così” e “Avanti così fino a domani”, e suonano una psichedelia da droghe leggere come “Una resurrezione di velluto” e “Questo monocolo è re”: giusto quello che piace a me e a te.

Chissà perché i critici non si sono ancora accorti di loro. E’ duro, è duro essere un artista.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime con tono emotivo e frustrato la condizione degli artisti, usando i Legendary Pink Dots come esempio di talento psichedelico sottovalutato. L'album From Here You'll Watch the World Go By rappresenta la purezza dell'underground, ma resta ignorato dalla critica mainstream. La musica è descritta come genuina e affascinante, con suggestioni di delicatezza e spiritualità. Un invito a scoprire un universo artistico poco valorizzato.

Tracce testi video

01   Clockwise (04:41)

03   Friend (02:43)

04   A Velvet Resurrection (05:59)

05   Kollusim (02:57)

06   1001 Commandments (04:58)

07   Remember Me This Way (03:25)

08   This One-Eyed Man Is King (05:12)

09   Straight on 'til Morning (08:33)

10   Damien (06:21)

11   This Hollowed Ground (03:04)

The Legendary Pink Dots

The Legendary Pink Dots sono un progetto anglo-olandese fondato a Londra nel 1980 e guidato da Edward Ka-Spel. Prolifici e camaleontici, mescolano psichedelia, art rock, kraut e suggestioni industrial/dark con testi visionari e un’attitudine da laboratorio sonoro. Tra i lavori più citati: Asylum (1985) e Any Day Now (1988).
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