Copertina di The Moody Blues A Question of Balance
Dragonstar

• Voto:

Per appassionati di progressive rock, fan dei the moody blues, cultori della musica anni '70 e amanti del pop-rock raffinato
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LA RECENSIONE

Davvero interessante, questo "A Question for Balance" del1970, evoluzione sonora dei The Moody Blues, iniziata con "Days in a Future Passed" capolavoro introduttivo del Progressive rock, e pietra miliare della storia della musica.

Di acqua sotto i ponti ne è passata, da,quel lontano 1967: si tratta però, di un liquido purissimo che fa scorrere composizioni pure e tanta lucidità esecutiva. Basti pensare all'ottimo materiale Etnico Psichedelico, contenuto in "A Search of the Lost Chord" oppure alle visioni cosmiche di " On the Treshold of a Dreams" o ancora, al folk apocalittico di "To your Children..." per giungere dunque ad una fierezza sonora che battezza tale lavoro, come uno dei più riusciti della band.

Personalmente, sono stanco della track by track - almeno in questo caso. Forse cambierei idea, dinanzi al cosiddetto disco giusto, ma per il momento non è importante.

Quello che conta, è che "A Question for Balance" è un celestiale Pop-Rock dalle venature progressive con un atmosfera soave e sospesa nel tempo. Certo, gli echi ai Beatles, ci stanno tutti, ma c'è pure tanta personalità e innovazione, soprattutto in fase di produzione, dove i suoni soffocati dei precedenti album, sono qui sostituiti con una equalizzazione, forse tra le più riuscite della band.

Il punto debole non c'è, anche se si tratta "solo" di un buon album, non pretenzioso, ma,che pretende rispetto.

Ascoltare per credere

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'A Question of Balance' dei The Moody Blues come un capolavoro pop-rock con venature progressive, caratterizzato da una produzione sonora raffinata e innovativa. L'album si inserisce nella evoluzione della band iniziata con i precedenti lavori, confermando la loro cifra stilistica unica e la capacità di rinnovarsi mantenendo personalità e solidità artistica. Pur non essendo considerato un disco imprescindibile, il lavoro merita rispetto e attenzione per la sua atmosfera sospesa e la qualità compositiva.

Tracce testi video

02   How Is It (We Are Here) (02:44)

03   And the Tide Rushes In (02:57)

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04   Don't You Feel Small (02:37)

05   Tortoise and the Hare (03:22)

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06   It's Up to You (03:11)

07   Minstrel's Song (04:27)

08   Dawning Is the Day (04:21)

09   Melancholy Man (05:45)

The Moody Blues

Gruppo rock britannico nato a Birmingham nel 1964. Dopo l’esordio R&B con “Go Now” e The Magnificent Moodies, dal 1967 sviluppa un originale rock sinfonico/proto‑prog con “Days of Future Passed” (con la London Festival Orchestra) e brani iconici come “Nights in White Satin”. Formazione classica: Justin Hayward, John Lodge, Mike Pinder, Ray Thomas, Graeme Edge.
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