Copertina di The Nectarine No. 9 I Love Total Destruction
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• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan di musica sperimentale e cultori di band londinesi e scozzesi anni '70-'00
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LA RECENSIONE

Ci sono persone che hanno talento e intelligenza, eppure se ne fottono. Non sto parlando di musica; sto parlando di persone. Gente che onestamente segue il proprio istinto e se ne va, mettendosi alla prova ogni santo giorno, assaporando con divertito coraggio - ogni santo giorno - la nebbia british-thick del non scontato.
Ci sono persone che hanno talento e intelligenza, eppure se ne fottono. E sto parlando di musica. Gente che ci sa fare davvero, con le note, e segue onestamente il proprio istinto. E si mette a fare cose nebbiose, divertite e non scontate.

The Nectarine No. 9 è un ensemble particolare, nato in Scozia nei primi anni '90 e dedito a un rock obliquo, da sottobosco musicale.
Cinque album in carriera, in cui si muovono tra i generi con l'attitudine anarchica di Zappa e Beefheart e le movenze sinistre dei Velvet Underground.
Nel 2004 sfornano queste altre 11 tracce dai titoli bizzarri. Ed è forse il loro lavoro migliore, arricchito com'è dal piano e dal 'fuzz clarinet' della new entry Gareth Sager. Suonano e cantano sghangherati (Hanging Around, Oct. 1903), sfoggiano allucinate nebbie da fumetto (The UNfunkadelic), sano e divertito autocompiacimento strumentale (Iamstoptakingpotmanaged35totakeonthecakedecorationlivinginsteadsignhere___, sì, si intitola proprio così), ma anche proprio un bel gusto per la melodia (la title-track).

Sono molto affezionato a "I Love Total Destruction", perché c'è dentro (probabilmente a sua insaputa) molto della persona che me l'ha regalato. C'è talento, intelligenza, coraggio, ironia e generosità.

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Riassunto del Bot

I Love Total Destruction è il quinto album di The Nectarine No. 9, un gruppo scozzese noto per un rock sperimentale e obliquo. L'album si distingue per l'uso innovativo di strumenti come il fuzz clarinet e atmosfere nebbiose che richiamano Velvet Underground, Zappa e Beefheart. La recensione evidenzia il talento e il coraggio artistico della band, sottolineando l'originalità e l'intelligenza dietro ogni traccia. Un lavoro apprezzato per la sua capacità di unire melodia e sperimentazione senza scadere in cliché.

Tracce video

01   I Love Total Destruction (03:40)

02   The End of Definition (03:30)

03   Till the Moon Comes Up (02:31)

04   Leonard's Foam / Kremola Cone (04:30)

05   On Fire Stickers (03:41)

06   The Unfunkadelic (04:13)

07   I Am the Sky (03:33)

08   Fat Mafia (02:10)

09   Hanging Around (03:11)

10   I Am Stop Taking Pot Man (02:53)

11   I Love Robert Ryman (03:37)

The Nectarine No.9

Ensemble scozzese nato nei primi anni '90, dedito a un rock obliquo e da sottobosco. Cinque album citati nella recensione; il lavoro del 2004, I Love Total Destruction, include il contributo al piano e 'fuzz clarinet' di Gareth Sager.
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