Copertina di The Radio Dept. Clinging To A Scheme
davide91

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Per appassionati di musica alternativa, fan di elettro-pop e synth-pop, amanti di atmosfere dreamy e nostalgiche
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LA RECENSIONE

Ben quattro anni sono passati dall’ultimo lavoro dei Radio Dept., quel “Pet Grief” che tanto aveva spiazzato chi era stato abbagliato dalla bellezza di un capolavoro come “Lessers Matters”. Quest’ultimo è stato davvero un disco fondamentale degli anni zero, col suo revival-shoegaze in chiave elettronica e dolcemente dreamy; “Pet Grief” invece si poneva con un accento ancora più elettronico e quasi danzereccio. Bhè, la perfezione spesso sta nel mezzo e la band svedese l’ha capito al volo, sfornando un album che probabilmente soddisferà tutti: dai primi agli ultimi seguaci. Ma una variante a mio avviso c’è: i primi due album erano, chi in un modo chi nell’altro, più sofisticati e richiedevano senza dubbio un ascolto più attento; ora invece i Nostri hanno cacciato dal sacco 10 perle puramente pop dal sapore “caraibico”, molto più melodiche e con un attenzione maggiore verso il suono, dimostrando ancora una volta la loro poliedricità. Canzoni da ascoltare semplicemente quando se ne ha voglia, con la massima naturalezza possibile.

Per la strada si incontrano gli anni ‘90, prendete “This Time Around” e “The Video Dept”: come non ricordare i primi My Bloody Valentine. A farla da padrone è senz’altro quell’elettro-pop ricercato e vario (prime su tutte “A Token Of Gratitude”, cioè un viaggio soffuso e sognante; “Domestic Scene” e “Heaven’s On Fire” che ricordano addirittura i Kings Of Convenience grazie al suono acustico delle chitarre). Sinth-pop dalle ritmiche quasi trip-Hop in “Never Follow Suit” e bagliori di rumorosa sperimentazione nella strumentale “Four Months In The Shade”, un qualcosa a metà tra M83 e certi Fuck Buttons. Nostalgia pura nel finale toccante di “You Stopped Making Sense”.

Variegato ma non disomogeneo questo “Clinging To A Scheme” si pone con un accento diverso dai precedenti lavori, ma comunque getta l’ancora nel medesimo mare. Sguazzare dentro di esso è bellissimo.

Voto: 7/10

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Riassunto del Bot

Clinging To A Scheme di The Radio Dept. è un album che bilancia perfettamente il pop elettronico con un tocco shoegaze e synth-pop. Dopo quattro anni dal precedente Pet Grief, la band svedese presenta 10 tracce melodiche e variegate, accessibili ma raffinate. L’opera richiama influenze dagli anni '80 e '90, mescolando atmosfere sognanti e ritmiche elettroniche con risultati accattivanti e nostalgici.

Tracce video

01   Domestic Scene (02:25)

02   Heaven's on Fire (03:32)

03   This Time Around (03:46)

04   Never Follow Suit (04:09)

05   A Token of Gratitude (04:07)

06   The Video Dept. (03:25)

07   Memory Loss (04:17)

08   David (03:32)

09   Four Months in the Shade (01:50)

10   You Stopped Making Sense (03:54)

The Radio Dept.

The Radio Dept. è una band svedese nata a Lund nel 1995, nota per un sound che unisce dream pop e shoegaze con tocchi synth-pop e lo-fi. Attivi con Labrador Records, hanno pubblicato gli album Lesser Matters (2003), Pet Grief (2006), Clinging to a Scheme (2010) e Running Out Of Love (2016), oltre a numerosi EP e singoli.
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