Copertina di The Receiving End Of Sirens Between The Heart & The Synapse
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Per appassionati di musica post-hardcore, fan della sperimentazione musicale e ascoltatori di alternative rock
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LA RECENSIONE

Esistono dischi e artisti in grado di farti vedere il mondo della musica dalla loro prospettiva. Dall'alto in basso. Dischi capaci di farti capire che esiste un livello superiore. Quasi fossero una specie di entità alata in grado di prenderti di peso, portarti in alto e farti vedere quanto tutto sembri piccolo e banale da lassù...

"Between The Heart & The Synapse" dei The Receiving End Of Sirens è uno di questi dischi.

In questo caso la creatura alata chiamata a mostrarti il mondo dall'alto si chiama Casey Crescenzo. Polistrumentalista, voce dei TREOS e leader di un altro progetto che si pone principalmente l'obbiettivo di lasciare a bocca aperta: The Dear Hunter.

Ma parliamo di "Between The Heart & The Synapse". Qui non parliamo di Post-Hardcore, parliamo di sperimentazione, di qualcosa di mai visto prima, appartenente a una categoria superiore, a cui pochi hanno accesso. Il disco suona come un mix perfetto tra svariati generi su una base di "Post-Hardcore" (virgolette d'obbligo che nel 2005 era ancora un genere sano in cui non si vedevano ancora così tanti tagli di capelli improbabili, teschietti rosa e tonnellate di eye-liner usate da uomini. Quante band hanno abbastanza inventiva per comporre pezzi come "Dead Men Tell No Tales", "The War Of All Against All" o "This Armistice"? Sicuramente non molte, almeno nel genere dei TREOS (che si fanno superare giusto da gente come i Thrice)

E sono anche sfortunati i TREOS, in tutti e 2 i loro dischi. Già perchè paragonate ai loro meriti le attenzioni che hanno ricevuto sono quelle che può ricevere un uomo di mezza età, di aspetto normalissimo, in giacca e cravatta che cammina su un marciapiede a Manhattan durante l'ora di punta. Mente contemporaneamente all'uscita di dischi così, gente come i maichemicolromans balza in cima alle classifiche di vendita di tutto il mondo. E questo fa girare le balle non poco. 

Forse nel 2005 l'umanità non era ancora pronta per "Between The Heart & The Synapse". Forse non lo sarà mai.

...dopo la creatura alata scende di quota e ti lascia dove ti aveva preso prima di portarti lassù, e non ti resta altro da fare che guardarti intorno e ricordarti di quando avevi visto il mondo dall'alto. Oppure puoi farti venire a prendere di nuovo e ricominciare il viaggio.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra "Between The Heart & The Synapse" come un album superiore e innovativo nel panorama post-hardcore del 2005. Grazie al talento di Casey Crescenzo e alla fusione di generi, l’album offre un’esperienza musicale unica e coinvolgente. Nonostante il successo limitato, l’opera resta un capolavoro da riscoprire e un punto di riferimento per gli appassionati di sperimentazione musicale.

The Receiving End of Sirens

Band post-hardcore americana attiva a metà anni 2000, nota per l'album Between The Heart & The Synapse (2005) e per un approccio sperimentale al genere.
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