Una delle iniziative per festeggiare il sessantesimo anno di attività dei Rolling Stones fu, nel 2022, la pubblicazione di questo “Live at El Mocambo”, lo show tenuto nello storico live club di Toronto.

Gli Stones, presentatisi sotto mentite spoglie come Cockroaches, diedero vita a due show, il 4 e il 5 marzo 1977, letteralmente intrisi di rock’n’roll e di blues del puù sanguigno.

Vi sono alcuni dei loro brani più conosciuti, come l’iniziale “Honky Tonk Women” (qui in una versione fulminante), “Tumbling Dice”, “It’s Only Rock’n’roll”, “Brown Sugar”, Jumpin’ Jack Flash”.

Tuttavia vi sono anche parecchi rimandi all’allora materiale più recente degli Stones, che rendevano giustizia ad alcuni brani rimasti un po’ nel dimenticatoio, visto il livello non proprio eccelso dei dischi tra il ’74 e il ’76 (“It’s Only Rock’nRoll”, e “Black And Blue”, per quanto accettabili, non sono certo tra i loro apici).

Inoltre vi è la famosa session blues, una parte della quale apparve anche sull’album dal vivo “Love You Live”, che uscito nel settembre 1977 mise prepotentemente d’accordo pubblico e fan sulla sua bellezza.

Muddy Waters viene omaggiato con una splendida “Mannish Boy”, Bo Diddley con una ariosa “Crackin’ Up”, poi il classico tributo a Chuck Berry con “Around And Around”, e poi l’altro classicone, “Worried Live Blues” di Big Maceo Merriweather.

Tutti in forma gli Stones, soprattutto Ron Wood, che allora era praticamente esordiente nel gruppo e quindi voleva sicuramente mettersi in buona mostra, ma anche Keith Richards (nonostante i problemi dovuti al suo recente arresto per droga con Anita Pallenberg) si fa notare con assoli di buon livello.

Jagger è un grandissimo istrione, come al solito, e Charlie e Bill brav1 come sempre dietro le pelli e al basso.

Inoltre da segnalare il duetto con il grande Billy Preston in “Worried About You”, la bellissima prestazione al piano del “sesto stone” Ian Stewart, e quella alle tastiere del già citato Billy Preston.

Completa la schiera di musicisti Ollie Brown alle percussioni.

In conclusione, un disco di rock blues sanguigno e gagliardo, e uno dei più seri candidati ad essere il miglio disco live dei Rolling Stones.

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