Copertina di The Rolling Stones Sucking in the Seventies
mrbluesky

• Voto:

Per appassionati di musica rock, fan dei rolling stones, amanti delle compilation e della musica anni '70, cultori della musica d'autore
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LA RECENSIONE

Allora,siamo nel 1981,poteva capitare di comprarlo da un tipo alla fermata dell'autobus.
Quel disco avrebbe poi allietato i miei lunghi e tediosi soggiorni estivi in montagna,dove,tra una passeggiata e l'altra,nel silenzio del primo pomeriggio avevo l'abitudine di ascoltarlo scarabocchiando un notes sul tavolo della cucina,tra le ripartenze cadenzate del frigo e l'odore un pò acre delle stoviglie appese ad asciugare.
La montagna è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Ancora oggi ci sono la grande croce che si illumina all'imbrunire,il campanile in pietra,le seconde case ormai in disuso,tinteggiate di verde marcio e con gli infissi in alluminio grezzo come si usava allora.
Ogni tanto ci torno,per ritrovare me stesso e per chiedermi cosa sono stato,per riassaporare la tanto odiata noia e quell'attesa fatta di speranze sempre piu sbiadite.
Ecco una compilation (o meglio una raccolta,come si diceva allora) di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno. Anzichenò!
E si,perche in questo album apparentemente irrilevante c'è tutta la filosofia Stones,dieci brani letteralmente "succhiati" dai seventies e riversati su disco senza una logica apparente,uno spaccato variopinto ed efficace della loro pur poco esaltante produzione dal '74 al 1980 che tanto ha diviso e scontentato i fans.
Ma la piu grande band del pianeta non teme di mostrare le rughe,il suo aspetto piu decadente,la perdita di ispirazione e il tentativo di rinnovarsi cavalcando le mode senza mai rinnegare se stessa.
Non i brani migliori quindi,ma estratti dai vari album,B sides,remissaggi ed esibizioni live,tutto in una miscellanea che riesce comunque ad assumere una forma definita e brillare di luce propria,diventando una delle loro raccolte ufficiali,con un buon successo di vendite e tuttora ristampata.
Essenziale la copertina,come si conviene ad un opera che non ha nulla o quasi da aggiungere,una piccola appendice del decennio appena trascorso,in vista della grande imminente zampata,il fortunatissimo Tattoo You.
La nostalgia da un valore a ogni cosa
anche ai giorni noiosi
anche a un disco comprato alla fermata del bus

A Paolino,con simpatia.


Tracce

Shattered
Everything Is Turning To Gold
Hot Stuff
Time Waits For No One
Fool To Cry
Mannish Boy
When the Whip Comes Down
If I Was a Dancer (Dance Pt. 2)
Crazy Mama
Beast of Burden


Formazione

Mick Jagger - voce, chitarra
Keith Richards - chitarra, voce
Ron Wood - chitarra
Bill Wyman - basso
Charlie Watts - batteria

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Riassunto del Bot

La recensione ripercorre con nostalgia l'ascolto dell'album 'Sucking in the Seventies' dei Rolling Stones, una raccolta di brani scelti da un periodo controverso della band. Pur non presentando i loro migliori pezzi, il disco racconta la filosofia della band e il loro tentativo di rinnovarsi. Un'opera dal valore affettivo e storico, che riflette il passaggio verso il loro successivo grande successo.

Tracce testi

02   Everything Is Turning to Gold (04:08)

03   Hot Stuff (03:32)

04   Time Waits for No One (04:27)

05   Fool to Cry (04:08)

06   Mannish Boy (04:39)

07   When the Whip Comes Down (live) (04:27)

08   If I Was a Dancer (Dance, Part 2) (05:52)

The Rolling Stones

The Rolling Stones sono una rock band britannica formata a Londra nel 1962. Considerati tra i gruppi più importanti e duraturi della storia della musica, sono noti per il loro stile ribaldo, i riff inconfondibili e un’attitudine che ha ispirato generazioni di musicisti.
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