Copertina di The Sisters of Mercy A Slight Case of Overbombing: Greatest Hits, Volume One
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Per fan dei sisters of mercy, appassionati di musica gotica e alternative rock, collezionisti di album, ascoltatori critici
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LA RECENSIONE

"Compra questa raccolta! Ci sono due inediti e due splendidi rifacimenti, uno di "Temple of Love" ed uno di "Alice". Ma ci sono anche delle versioni alternative delle canzoni che già hai su cd!"

Con queste parole un mio caro amico, molto tempo fa, mi persuase e mi spinse a spendere ben 20 euro per una raccolta dei Sisters of Mercy. Gruppo che, per diritto di cronaca, mi piace non poco e del quale possiedo tutti i (pochi) dischi pubblicati durante il corso della loro insolita e bizzarra carriera.

Ma quale delusione mi colpì quando infilai il CD nel lettore ed inziai ad ascoltarlo! Tutto qua?? Sì, tutto qua! Una raccolta di brani, molti dei quali ben noti anche se leggermente diversi da quelli presenti sulle releases ufficiali, con l'aggiunta di due banalotti inediti e di due rifacimenti commerciali di due grandiose canzoni del gruppo di Leeds.

Andrew caro, ma perchè ci hai fatto questo? Ti mancavano forse dei soldi?

Cerco di essere buono ma proprio non ci riesco! Come si fa a metallizzare "Temple Of Love" ficcandoci dentro la voce di Ofra Haza (r.i.p.) nel tentativo di conquistare i cuori di quei "gotici" che il buon Eldritch, oggi più di ieri, afferma di disprezzare? E perchè operare una scelta non molto dissimile con un brano di grande intensità come "Alice"?

Non parliamo, poi, della patetica "Under The Gun", cantata dal nostro affezionatissimo in compagnia di Terri Nun dei Berlin, fiera delle banalità e dei sentimentalismi di serie zeta.

L'unica traccia che, se considerata con attenzione, si salva in questo mediocre compilation è "Body & Soul". Intendiamoci: nulla di eccezionale e nulla di paragonabile alle vecchie songs dei Sisters ! Tuttavia, nella sua semplicità e nella sua tiepida malinconia, riesce a farsi apprezzare.

Per il resto si tratta, come già scritto, di vecchi brani della bands, alcuni "alternativi" ed altri identici alle versioni che già avete (si spera!) su disco.

Andrew, lo ripeto, per me tu sei un grande ma, mettendocela tutta, proprio non capisco il perchè di pubblicazioni come questa!

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Riassunto del Bot

La raccolta "A Slight Case of Overbombing" dei Sisters of Mercy delude, proponendo principalmente versioni alternative e due rifacimenti poco riusciti di brani celebri. Solo "Body & Soul" emerge come traccia apprezzabile in una compilation altrimenti insoddisfacente. Il recensore critica la scelta di modificare le canzoni classiche e le collaborazioni forzate, mettendo in discussione la necessità della pubblicazione.

Tracce testi

02   Temple of Love (1992) (08:07)

03   Vision Thing (Canadian club version) (07:34)

04   Detonation Boulevard (03:50)

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05   More (08:25)

06   Lucretia My Reflection (08:45)

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07   Dominion/Mother Russia (07:02)

11   Body and Soul (03:30)

The Sisters of Mercy

The Sisters of Mercy sono un gruppo britannico formatosi a Leeds nel 1980 attorno ad Andrew Eldritch e Gary Marx. Icone del gothic rock, hanno usato la drum machine ‘Doktor Avalanche’ come membro fisso e pubblicato tre album in studio: First and Last and Always, Floodland e Vision Thing. Il nome deriva da una canzone di Leonard Cohen.
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