Copertina di The Vandals Hitler Bad, Vandals Good
Cornelius

• Voto:

Per appassionati di punk rock, fan del pop punk anni 2000, amanti della musica energica e ironica, skater e ascoltatori di musica alternativa
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LA RECENSIONE

Sono giorni che, dopo aver scoperto questo sito, navigo leggendo le recensioni degli artisti che più m'aggradano, alchè, imbattendomi nella pagina dedicata ai Vandals (o The Vandals che dir si voglia, così per britannizzarli un po'), noto che non è presente alcuna recensione. "Ma sarà mai possibile ?!" (cit. G.Mosconi)

Così decido di scriverne una io, e di dedicarla al loro disco cui sono più affezionato; "Hitler Bad, Vandals Good", uscito nell'ormai lontano 1998, è una pietra miliare per tutti gli invasati di punkrock, skate punk, melodic hardcore, e bla bla bla. Ho sempre avuto l'impressione che tale disco abbia in un certo senso dato il via all'invasione pop-punk proveniente dal sud della California e sfociata nei 2000's con band come i simpatici-ma-nemmeno-troppo Blink-182 (di cui i Vandals furono mentori agli inizi). Il sound, seppur estremamente differente dai lavori precedenti, è sempre riconoscibilissimo: ritmiche serrate con Josh Freese (un vero maestro nel genere) alla batteria, chitarre brillantissime con riff molto catchy e potenti, la voce di Dave Quackenbush che suona sempre incredibilmente Orange County, il tutto compresso in 14 tracce che scorrono veloci e orecchiabilissime, stavolta accompagnate da lyrics scanzonate e divertenti e, ripeto, molto vicine per melodia e approccio alla corrente che di lì a poco invaderà il panorama punk. Ah, dimenticavo, c'è anche spazio per un trombone (F'd Up Girl) e qualche strumento inusuale al genere (tuba?). Tracce clou, a mio modesto parere: "Cafe 405", "Money's Not An Issue", "Too Much Drama" (co-scritta da Dexter Holland), "F'd Up Girl" e "An Idea For A Movie".

Oh gente, ricordatevi che questi prendevano, hanno preso e continueranno a prendere per il cubo (sì, sostituite una lettera a caso) direttamente dal palco gente come Mike Ness, Dexter Holland (sì, quello biondo con cui hanno co-scritto alcune loro canzoni), i loro ex-protetti Blink-182 e taaaaanti altri, quindi, se siete "Into It", godetevi questo punkrock, istantaneo, frescodissacrante e ricordatevi che i Vandals non vanno mai presi troppo sul serio. O forse sì?

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il disco 'Hitler Bad, Vandals Good' del 1998 come un caposaldo del punk rock californiano, capace di influenzare il pop-punk dei 2000. Con riff accattivanti, ritmi veloci e testi ironici, l'album coniuga energia e melodia. La presenza di strumenti insoliti per il genere aggiunge originalità al lavoro. Il disco è consigliato a chi cerca un punk fresco, diretto e mai troppo serio.

Tracce testi

01   People That Are Going to Hell (02:16)

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03   My Girlfriend's Dead (02:42)

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05   Money's Not an Issue (03:02)

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06   I've Got an Ape Drape (03:32)

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07   If the Gov't Could Read My Mind (02:23)

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09   Come Out Fighting (02:54)

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11   F'D Up Girl (02:38)

12   An Idea for a Movie (02:41)

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14   So Long, Farewell (02:51)

The Vandals

The Vandals sono un gruppo punk rock statunitense originario di Huntington Beach, California, formatosi nel 1980. Sono noti per il loro approccio umoristico e per essere parte della scena punk californiana.
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