Copertina di The Vines Melodia
JULIANHAMPSHIRE

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Per appassionati di rock alternativo e fan dei the vines in cerca di un'analisi critica dell'album melodia.
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LA RECENSIONE

Dopo la delusione di "Vision Valley" ritorna il quartetto di Sydney, orfano anche del bassista Patrick Matthews, l'unico musicista davvero preparato e soprattutto l'unico ancora sano di mente nella baracca. Craig Nicholls, tornato quasi sano dopo che gli era stato diagnosticato il morbo di Asperger, è ora accompagnato da un nuovo bassista, dal fidato batterista Rosser e da un chitarrista che a vederlo fa quasi ridere, per quanto tenti di emulare Kurt Cobain!

La formula è inspiegabilmente sempre la stessa: pezzi simil-beatles alternati a pezzi simil-Nirvana con meno rabbia, più banalità e un tocco in più di Supergrass; ma non glielo dice nessuno ai ragazzi che siamo al quarto album e sarebbe pure ora di crescere un pò? Per non parlare della qualità dei pezzi: melodie infantili, sentite e risentite in anni e anni di Rock'n'roll ("Get out", "Scream"). Non va meglio neanche con le ballads ("A girl I knew", "True as the night"), che paragonate al buon esordio "Highly Evolved" mettono quasi i brividi. Insomma,oltre al singoletto carino da classifica, il resto è il vuoto; rock di plastica per gente di plastica, che vedendo Craig sfasciare chitarre sul palco e sbraitare potrà dire di aver trovato gli Who della loro generazione.

Ma non è finita... non ci erano bastate "Autumn Shade 1" e "Autumn Shade 2": adesso ce n'è anche una terza versione, pop melenso che sa tanto di svogliato e inconcludente. I ragazzi quindi si autocelebrano: la "Mary Jane" del primo album adesso si chiama Kara. Noi però,  di Jane continuiamo a preferire quella sweet dei Velvet Underground.

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Riassunto del Bot

Dopo una passata delusione, Melodia dei The Vines mostra la band ancora legata a schemi ormai abusati, con melodie poco ispirate e una scarsa crescita artistica. L'assenza del bassista Patrick Matthews si fa sentire e i nuovi arrivi non compensano. Nonostante qualche singolo orecchiabile, l'album appare ripetitivo e poco originale, lontano dall'impatto del debutto Highly Evolved.

Tracce

01   Get Out (02:10)

02   Manger (02:02)

03   A.S. III (01:53)

04   He's a Rocker (01:54)

05   Orange Amber (02:01)

06   Jamola (00:59)

07   True as the Night (06:07)

08   Braindead (02:26)

09   Kara Jayne (02:07)

10   MerryGoRound (02:12)

12   A Girl I Knew (02:19)

13   Scream (02:00)

14   She Is Gone (02:52)

The Vines

The Vines sono una band australiana formata a Sydney e guidata da Craig Nicholls. Esordiscono nel 2002 con Highly Evolved, trainato dai singoli Get Free e Outtathaway!, e proseguono con Winning Days, Vision Valley, Melodia e In Miracle Land. Il loro suono mescola psichedelia sixties e abrasioni grunge.
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