Copertina di The Warlocks Phoenix
giov

• Voto:

Per appassionati di rock psichedelico, amanti delle sonorità alternative e dei dischi densi e complessi, fan di band come the doors, jesus and mary chain e british indie rock
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LA RECENSIONE

Questa poi! Una band con due chitarristi, un bassista, una graziosa fanciulla alle tastiere (organetto ‘70s per lo più) un cantante e…due batteristi che suonano contemporaneamente!!! Rock psichedelico al 100%.
Vortici infiniti di riff, canzoni interminabili, ritmi tribali, strumenti che sembrano dover suonare per sempre e tantissimo fumo in una stanza dove i componenti del gruppo suonano a testa bassa.


Questo disco è esattamente ciò che mi aspettavo da tanti gruppi che hanno poi deluso le mie fantasie musicali, rifugiandosi altrove. Ci sono canzoni (Hurricane Heart Attack ad esempio) che si rifanno ai Jesus And Mary Chain, ma senza troppo plagiare: parecchie distorsioni e voce sporcata da un suono apparentemente rozzo (curatissimo in verità), altre hanno degli outro pazzeschi che rimandano ai Doors più ispirati (si pensi alla coda di The End, o a qualcosa di L.A.Woman)

La voce del cantante, in alcuni episodi, assomiglia a quella di Richard Ashcroft (Red Rooster ad esempio) la cosa, però, non da affatto fastidio. Insomma, avrete già intuito che questo è un album che non si può assolutamente mettere a tutte le ore del giorno: è pesantuccio e bisogna digerirlo molto lentamente. Ma è veramente bello.

E’ la parte migliore di A Northern Soul o quella mancante di Take Them On On Your Own: meditazioni nebbiose su droga, amore, solitudine dentro ad un vortice che lascia l’ascoltatore confuso al primo ascolto. Dal secondo ascolto in poi…non cambia nulla; c’è sempre un senso di labirintismo che regna sovrano. Il singolo, Baby Blue, non rispecchia appieno le potenzialità di tutto l’Lp, invece, canzoni come Isolation o The Dope Feels Good ne riscattano tutta la validità.

Il difficile arriverà adesso, confermare tutte le grandi aspettative con un secondo album che non faccia buttare nel secchio anche il primo. Ogni riferimento è puramente voluto a tutte le altre nuove rock band di oggi.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album 'Phoenix' dei The Warlocks come un'opera intensa di rock psichedelico, ricca di riff infiniti, ritmi tribali e atmosfere avvolgenti. L'album si distingue per la sua complessità e l'unicità delle canzoni, spesso lunghe e meditative, che richiedono un ascolto paziente e riflessivo. Influenze come Jesus And Mary Chain e The Doors sono evocate senza cadere nel plagio, mentre la voce del cantante si avvicina a quella di Richard Ashcroft. Un disco che il recensore definisce difficile ma appagante, con aspettative alte per il futuro della band.

Tracce testi

01   Shake the Dope Out (04:21)

02   Hurricane Heart Attack (05:32)

03   Baby Blue (03:52)

Pretty pictures and circular cars
Disco bars and cool guitars
You're making me wake up
You're making me sleepy
For the things that are running loose

I'm wasting my time with you,
my baby, baby blue
I'm wasting my time with you,
my baby, baby, blue

Cocaine parties and blow on keyboards
Make-out sessions and those slow jams
I do it discreetly, I gotta get up and
watch TV with no will to live.

I'm wasting my time with you,
my baby, baby blue
I'm wasting my time with you,
my baby, baby blue

I hate it when you're totally boring
and everything's alright and young and threatening
It's easy riding to the blues hotel
you're making my heart ache, my stomach swell

I'm wasting my time with you,
my baby, baby blue
I'm wasting my time with you,
my baby, baby blue

I'm wasting my time with you,
my baby, baby blue
I'm wasting my time with you,
my baby, baby blue.

04   The Dope Feels Good (04:12)

05   Cosmic Letdown (09:27)

06   Red Rooster (05:35)

07   Inside Outside (07:36)

08   Stickman Blues (03:56)

09   Moving and Shaking (03:28)

10   Oh Shadie (14:14)

The Warlocks

The Warlocks sono una band psichedelica statunitense fondata a Los Angeles nel 1998 da Bobby Hecksher. Noti per l’uso di due batteristi e per un suono denso e allucinato che fonde muri di chitarre shoegaze, fuzz e atmosfere oscure.
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