Copertina di The Who Endless Wire
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Per appassionati di rock classico, fan degli who, melomani interessati a ritorni discografici storici, ascoltatori di musica d'autore
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LA RECENSIONE

Sano Rock d'autore per il ritorno, discusso, degli Who.    

Diciannove brani, quasi sessanta minuti di musica, una mini-opera (Wire & Glass) come struttura portante del disco: ci sarebbero tutti gli elementi per convalidare la follia senile di Pete Townshend, chitarrista e principale compositore degli Who. Eppure Pete, anche grazie all'aiuto dell'altro superstite Roger Daltrey, può continuare a comporre impunemente musica come se non fosse trascorso un quarto di secolo dall'ultimo album ufficiale del gruppo, il trascurabile It's Hard del 1982.   
  
La vitalità artistica di Townshend, colpito duramente dall'accusa di pedofilia subita pochi anni fa a causa di alcune sue pericolose frequentazioni telematiche, emerge con forza in ogni singolo episodio di Endless Wire. La morte del bassista John Entwistle, avvenuta nel 2002, sembrava la definitiva pietra tombale sull'avventura degli Who, privi fino dal 1978 del mai troppo compianto batterista Keith Moon. Townshend ha invece stupito tutti, dando alle stampe un lavoro complesso a livello di contenuti, musicalmente assai semplice e schietto. Fragments e We Got A Hit sono, tra i brani rock, le punte di un disco fondamentalmente acustico.   
  
Molte le ballate à la Dylan che catturano l'attenzione: su tutte l'invettiva di A Man In A Purple Dress, dedicata a quanti sono soliti giudicare i propri simili dall'alto di un discutibile pulpito. Quello degli Who è un ritorno inaspettato e, per i tempi che corrono, alquanto gradito.   
Townshend sarà mezzo sordo e Daltrey non avrà più la voce di un tempo, ma siamo certi che ciò non impedirà ai due "ragazzini" ormai sessantenni di scuoterci ancora con del sano rock 'n' roll.   
  
Tracklist:   
1. Fragments  
2. Man in a Purple Dress  
3. Mike Post Theme  
4. In the Ether  
5. Black Widow's Eyes  
6. Two Thousand Years  
7. God Speaks of Marty Robbins  
8. It's Not Enough  
9. You Stand by Me  
10. Sound Round  
11. Pick Up the Peace  
12. Unholy Trinity  
13. Trilby's Piano  
14. Endless Wire  
15. Fragments of Fragments  
16. We Got a Hit  
17. They Made My Dream Come True  

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Riassunto del Bot

Endless Wire segna un ritorno atteso e sorprendente degli Who dopo 24 anni, con una struttura articolata attorno alla mini-opera Wire & Glass. Townshend e Daltrey, pur segnati dal tempo e dalle vicende personali, dimostrano ancora vitalità artistica e capacità di emozionare. L’album miscela brani rock e ballate intense, risultando un lavoro complesso nei contenuti ma accessibile musicalmente. Un ritorno che conferma la longevità e l’importanza della band nella scena rock.

Tracce

01   Intro (00:52)

02   I Can't Explain (02:23)

03   Behind Blue Eyes (03:59)

04   Mike Post Theme (03:41)

05   Baba O'Riley (05:19)

06   Won't Get Fooled Again (10:25)

The Who

The Who sono una leggendaria rock band inglese nata nel 1964 a Londra. Formazione storica: Pete Townshend, Roger Daltrey, John Entwistle, Keith Moon. Celebri per la carica innovativa, concept album visionari (Tommy, Quadrophenia) e distruzione di strumenti dal vivo. Citati tra i gruppi più influenti di sempre.
53 Recensioni

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Di  Lesto BANG

 Ma quanto cazzo dura ancora sto supplizio?!

 E' proprio vero: l'occhio vuole la sua parte, ma l'orecchio ne esige molta di più.