Copertina di The Who Odds and Sods
currahee72

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Per appassionati di rock classico, fan di the who, collezionisti di musica, amanti di album con brani inediti e valorosi
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LA RECENSIONE

Nel 1974 gli Who pubblicano "Odds And Sods", un'interessante raccolta di brani inediti. Le canzoni contenute in questo disco facevano parte in origine di progetti discografici che il gruppo in seguito ha abbandonato o dimenticato. Non si tratta di un insieme di inutili riempitivi ma di pezzi importanti, spesso presenza fissa nelle scalette dei concerti, registrati in spazi temporali diversi.

Erroneamente considerato un capitolo secondario nella discografia della band "Oddds And Sods", pur non essendo "Tommy", nel complesso funziona e mette in luce tutta la versatilità e la capacità compositiva degli Who. Inoltre è un lavoro che ha anticipato dischi come "Dead Letter Office" dei R.E.M. e "Lost Dogs" dei Pearl Jam, entrambi collezioni di brani inediti, b-sides, canzoni presenti solo su compilation o che non hanno trovato posto sugli album ufficiali.

"Postcard" di John Entwistle e l'energica "Now I'm A Farmer" erano in origine destinate ad un ep mai realizzato. Le piacevoli e riuscite "Glow Girl" e "Little Billy" sembrano provenire dalle sessions di "Sell Out" e mostrano un Keith Moon in piena forma. Appartiene alla fine degli anni Sessanta "Faith In Something Bigger" una modesta ballata che parla di fede. Una serie di brani riusciti appartengono all'ambizioso progetto "Lifehouse", poi naufragato e confluito nel capolavoro "Who's Next". "Pure And Easy", già presente in una versione differente sull'album solista di Pete Townshend "Who Came First", è semplicemente perfetta grazie alla sua melodia aperta e al notevole contributo musicale della band. "Too Much Of Anything" è una ballata pianistica ed evocativa mentre "Put The Money Down" ha forza e carattere. La splendida e pessimista "Naked Eye", ingiustamente omessa da "Who's Next", è diventata un classico nelle esibizioni live della band negli anni Settanta. Un brano profondo ed interiore, recentemente riproposto on stage anche dai Pearl Jam. L'inno "Long Live Rock" è un altro classico composto per essere suonato dal vivo, giustamente famoso perchè venne scelto come sigla di chiusura per il bellissimo film "The Kids Are Alright". La presenza di "I'm The Face", un brano culto per i Mods, ci riporta indietro nel tempo quando gli Who si facevano chiamare High Numbers.

Decisamente interessante la ristampa in cd che ha ulteriormente arricchito la versione originale con altre perle dimenticate della produzione del gruppo. Tra queste è obbligatorio segnalare le riuscite cover di "Summertime Blues"di Eddie Cochran, "Under My Thumb" dei Rolling Stones, "Leaving Here" e "Baby Don't You Do It" dal repertorio della Motown. "Odds And Sods" rappresenta quindi un disco compiuto e di valore. Un tassello non fondamentale ma a suo modo importante nella storia discografica di questa grandissima band.

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Riassunto del Bot

L'album 'Odds and Sods' degli Who, pubblicato nel 1974, raccoglie brani inediti provenienti da progetti abbandonati o dimenticati. Non semplici riempitivi, i pezzi mostrano la versatilità e la qualità compositiva della band. Il disco anticipa raccolte simili di altre band e contiene classici come 'Long Live Rock' e 'Naked Eye'. La ristampa include cover e brani extra, arricchendo un lavoro di valore nella storia del gruppo.

Tracce video

01   Postcard (03:36)

02   Now I'm a Farmer (04:11)

03   Put the Money Down (04:05)

04   Little Billy (02:15)

05   Too Much of Anything (04:26)

06   Glow Girl (02:11)

07   Pure and Easy (05:28)

08   Faith in Something Bigger (03:08)

09   I'm the Face (02:37)

10   Naked Eye (05:19)

11   Long Live Rock (03:58)

The Who

The Who sono una leggendaria rock band inglese nata nel 1964 a Londra. Formazione storica: Pete Townshend, Roger Daltrey, John Entwistle, Keith Moon. Celebri per la carica innovativa, concept album visionari (Tommy, Quadrophenia) e distruzione di strumenti dal vivo. Citati tra i gruppi più influenti di sempre.
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