Copertina di The Workhouse The End Of The Pier
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Per amanti del post-rock, fan di atmosfere sognanti e appassionati di musica strumentale alternativa
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LA RECENSIONE

"La pietra che voi avete scartato è diventata testata d'angolo"

Soffia il vento, fortissimo, e poi lieve, accarezza il viso, smuove i capelli, confonde le idee, mischia le nuvole, su nel cielo, sposta la polvere che offusca i pensieri, solleva i ricordi e confonde l'orizzonte, mentre tutto scorre, e scorre, fluttua l'anima, languidamente, lievemente stordita, quasi coccolata.

I Cocteau Twins e i Mogwai si fondono in pezzi strumentali carichi di feedback, un sound visionario e post-rock, una sorpresa, rumore candido e sinfonie chiare, graffianti, le atmosfere dei Jesus and Mary Chain attraversano le sonorità dei My Bloody Valentine e Goodspeed! you Black Emperor... ad un tratto una chitarra che ricorda Johnny Marr (The end of the pier) sposta le atmosfere e rallegra, per poi tornare alla tristezza con una rara voce, quasi fosse Ian Curtis o Jim Morrison... Commovente.

La luce del crepuscolo rende al massimo l'idea di ciò che questo album può regalare... "The end of the pier" è l'album di debutto (2003) dei Workhouse, band di Oxford poco conosciuta ma dalle grandi capacità. Un album che è un'estasi sonora, un'intensa fotografia del passato con una luce che guarda al futuro, un gioiello, un diamante che illumina il cielo, capace di lasciarci storditi di fronte alla realtà.

Il cielo dei Workhouse è pieno di nuvole, ma anche di raggi di sole, chi ha paura dei fulmini si astenga...

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Riassunto del Bot

The End Of The Pier è il debutto dei Workhouse, una band di Oxford poco nota ma dal grande potenziale. L'album unisce influenze post-rock e atmosfere sognanti, evocando emozioni profonde con un sound ricco di chitarre e momenti vocali toccanti. Un viaggio sonoro che mixa la nostalgia del passato con una prospettiva luminosa sul futuro.

Tracce video

01   Steelworks Sea and Sky (03:24)

02   Peacon (07:36)

03   Ice Cream Van (04:00)

04   The Ship (01:31)

05   John Noakes (06:14)

06   Mouse (05:14)

07   Trading Estate (04:16)

08   Goodbye Gudni (01:14)

09   The End of the Pier (08:25)

10   Mr. Sheen (03:56)

11   Nancy (04:09)

12   Terry Feels Sick (10:42)

The Workhouse

Band di Oxford; debutto discografico con l'album The End Of The Pier (2003). Il sound è descritto nella recensione come fusione di post‑rock e atmosfere shoegaze, con pezzi strumentali carichi di feedback.
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