E' interessante constatare l'evoluzione musicale e concettuale di una band. Prendete i Therion per esempio. Ora fanno un tipo di musica ricercato e molto personale, con tematiche che spaziano dall'esoterismo alla cabala, per finire con la filosofia. Una volta la loro musica, i loro testi erano completamente diversi. Un death metal puro e devastante fatto di riff maciullanti e continui, conditi da un growl profondo. Le lyrics invece trattano i più svariati temi:le multinazionali, la povertà, la guerra, le droghe, lo sfruttamento, i diritti umani. Tematiche che poco o nulla hanno a che fare con la concezione odierna di death metal.
La band, composta da quattro membri, vede alla voce il diciottenne Christopher Johnsson. Of Darkness rispecchia proprio la giovane età dei ragazzi:composizioni abbastanza lineari, lontanissime da ciò che verrà fatto in futuro, lyrics semplici. Proprio nella musica del platter troviamo la forza ma allo stesso tempo i punti deboli dell'album:composizioni certamente di valore con riff variegati e di assoluta pesantezza ma un po' troppo simili a loro stessi. Songs abbastanza uguali tra loro, nonostante una mostruosa attitudine distruttiva, con un imperioso drumming in primo piano.
Song come la cavernosa "A suburb to hell" o altre come "Asphyxiate with fear" e "Morbid reality", sebbene musicalmente impeccabili, danno un senso di staticità che finisce con il diventare mancanza d'idee. Of darkness è quindi un album di debutto un po' a se, completamente fuori campo rispetto a quello che odiernamente suona una delle maggiori band nel panorama symphonic mondiale.
Of darkness è ottima tecnica, sonorità possenti e growl abissale. Nulla più, nulla meno.
Da quì in poi, nonostante altri lavori in parte ancora decisamente legati al death (come i successivi "Beyond sanctorum" e in maniera minore "Symphony masses") i Therion evolveranno la loro musica e in generale la loro proposta artistica album dopo album, fino a generare capolavori di bellezza assoluta.
1. "The Return" (5:13)
2. "Asphyxiate With Fear" (4:00)
3. "Morbid Reality" (6:05)
4. "Megalomania" (4:10)
5. "A Suburb To Hell" (4:47)
6. "Genocidal Raids" (5:15)
7. "Time Shall Tell" (5:07)
8. "Dark Eternity" (4:49)