Copertina di Throbbing Gristle Discipline
Battlegods

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Per appassionati di musica industriale e sperimentale, fan della scena post-punk e ascoltatori in cerca di esperienze intense e riflessive.
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LA RECENSIONE

Uno scialbo mattino. Mercoledì. Il giorno con il nome più lungo, toh, supera anche le lettere di "domenica". Tedio domenicale..

Il mio amico roscio, con i capelli sparati, da poco sorpreso da "Nevermind The Bollocks", si fa vivo con due biglietti. Sono un concerto dei Throbbing Gristle. Li avevo sentiti di nome, ma ero troppo preso a finire di comprendere il kraut. Fatto stà, andammo a un concerto sperduto nelle campagne inglesi.

Avevo tagliato i capelli da qualche mese, nella mia cameretta mi sentivo a disagio, ma mettendo becco sulla mandria di gente che si avvicinava lenta al palco, inizio a trovare un'etica vivace. Dieci anni prima ci si eccitava con l'amore e l'espansionismo della mente e della persona. Dieci anni dopo ci si scontrava con stanze e braccia lunghe.

L'espressionismo di Orridge, Cosey Fanni Tutti e gli altri due soggettoni mi annuncia un nuovo clima, seriosamente più consapevole di quello freak. Sembrava essere ritornati alla tensione dell'interrogazione sulla materia più ostica a fine maggio, l'orale decisivo per il voto finale. Non si era più tanto tranquilli..ma consapevoli su cosa? Di cosa?

Un nervosismo indeciso collassa sulla mia persona. Inizio ad odiare, perchè tutti sono inferiori a me, ma siedono su una cattedra più alta della mia. Forse sono solo pazzo ormai.

Ormai. Ma mica ho cent'anni.. Sempre più coglioni e tempi bisognosi di pace, proprio quello che non c'è, insieme alla sicurezza di sè. Come ti muovi ti senti derise le spalle.

Siccome sono tanto veloce, cerco di fare un salto di dieci anni. Vedo tutti fallimenti, proprio degli altri. Con "Discipline", credo si chiami così, visto che è l'unica parola che strepita quell'androgino indefinito insicuro, mezzo nazista ma con un profumo sovietico, disturbo un pò la vita. La stuzzico, la vera vita, quella dove ringrazi di poter toccare ancora qualche sensazione. Tutti mi sono sinceri, sembrano affidabili, ci potrei riparlare domani pomeriggio al bar. Anzi, no al bar, facciamo al parco, al lago, una chiacchierata nel bosco.

Vedete, già mi ricomplico l'esistenza..

Approdo sicuro ad un'isola del tutto nuova. Forse, però, ho solo girato la cassetta del walkman. Presto sentirò il nastro sempre più ridotto. Strusciando sulla plastica, senza più un suono.

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Riassunto del Bot

La recensione narra l'esperienza di un concerto dei Throbbing Gristle e l'ascolto del loro album Discipline, immersa in emozioni contrastanti tra nervosismo e consapevolezza. L'autore riflette su un nuovo clima musicale più serio e una tensione che stimola profonde riflessioni personali. L'ascolto diventa un viaggio esistenziale tra sensazioni autentiche e fragilità interiori.

Tracce video

01   Discipline (10:45)

02   Discipline (08:06)

Throbbing Gristle

Collettivo inglese formatosi nel 1975 dall’esperienza artistica di COUM Transmissions, con Genesis P-Orridge, Cosey Fanni Tutti, Chris Carter e Peter ‘Sleazy’ Christopherson. Considerati i fondatori dell’industrial, hanno unito elettronica, noise e performance art. Si sono sciolti nel 1981, sono tornati tra 2004 e 2010 e restano riferimento cruciale per la musica d’avanguardia.
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