Todd Phillips
Joker

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Voto:

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Tipo il Taxi Driver della generazione Marvel, ma un Taxi Driver con molte ingenuità. Scrittura non particolarmente raffinata, sicuramente messa in secondo piano da una prova clamorosa di Joaquin Phoenix, che basta e avanza a fare un bel film. Il potenziale per firmare il capolavoro viene dilapidato da un regista e sceneggiatore che in passato si è fatto notare per le notti da leoni, quindi non propriamente cinema d'essai.

Il coraggio è della Warner, che ha permesso di fare un film su un fumetto in cui non c'è una scena d'azione e combattimento che sia una. È per questo che Joker sembra un grande film, perché si confronta con una pletora di non-film, ma nel campionato di quelli d'autore ansima un po' per stare al passo. Imperfetto dunque, ma molto significativo e sintomatico dei tempi.

Non vi anticipo gli scivoloni, sono grossolani e li noterete, approssimazioni, schematismi, cliché. Ciò che mi lascia più perplesso è il meccanismo principale del film, quello cioè che tende ad accumulare sciagure, crudeltà, delusioni che fanno a pezzi il cuore di Arthur, e quasi arrivano a dare giustificazione alle sue brutte reazioni. La società non lo ha aiutato. Fa del male solo quando portato all'esasperazione, come ritorsione o perché attaccato. Joker qui non svolge dunque il ruolo di cattivo, ma di eroe nefasto, un anti-eroe in un mondo sottosopra.

In questa pericolosa parabola il regista non riesce a non empatizzare con il suo protagonista, anche quando sbaglia rovinosamente. Le contestazioni che gli rivolge sono deboli, velleitarie. In questo è un film molto pericoloso e con un potenziale sociale esplosivo. Quanti joker ci sono al mondo? Quanti derelitti, quanti topi di fogna? Cosa vuole dirci Phillips su queste sacche di depressione insite nel mondo occidentale? Non si capisce, sembra tenda a giustificarne una reazione violenta. O comunque a restarne affascinato. Non per vero interesse sociologico, ma per puro gusto estetico e arroganza (anti)logica. È un esito estremo, una soluzione apocalittica per sopravvivere all'inferno quotidiano. "La città sta bruciando, non è bellissimo?".

Questo è il rischio ma anche il bello del film, il suo tratto più spregiudicato e tagliente, con l'apice in una scena da antologia che si consegna direttamente alla storia del cinema. L'epica di Joker si svolge in tv, perché siamo negli anni 80, ma si applica benissimo ai social odierni. Un fallito, devastato dalla vita, incapace di distinguere tra bene e male, riconosce solo l'exploit dell'apparire. Non ha nulla da offrire, non sa far ridere, ma pur di bucare lo schermo, qualsiasi cosa va bene. Le sue terminazioni nervose sono bruciate, nulla può ferirlo perché il suo cuore è ridotto in pezzi minimi. E allora anche la violenza può essere una forma di emancipazione e successo. Tanto più che la gente lo segue nella rivolta che nemmeno lui immaginava.

Sono passaggi vertiginosi in un film poco sapido nella narrazione in sé, a tratti superficiale nello scenario, ma che vive della fisicità malsana del suo protagonista e del suo attore principe, che catalizza ogni istante della visione. Il viso, le guance, il trucco che sgocciola, gli spruzzi di sangue, la schiena gobba, i lividi e il costato scheletrico. Parlano di più di tanti dialoghi un po' goffi e standard. La danza isterica su quella scalinata vertiginosa dice tutto, laddove la costruzione verbale del personaggio non spicca per raffinatezza. Quei colori d'abito e di trucco valgono mezzo film per molti spettatori, è una fascinazione irresistibile verso il male.

E in questo la Warner ha fatto un grosso passo, dopo i tanti protagonisti finti buoni visti in tv e al cinema in questi anni, la casa ha deciso di focalizzarsi direttamente sul cattivo. È una scelta da apprezzare, ma emergono aporie inedite, difficili da sbrogliare. Un protagonista pazzo, che compie del male, si inserisce comunque in una logica valoriale, per pura necessità di nessi causa-effetto, e quindi si tende a giustificarlo, perché anche lui ha le sue "buone" ragioni.

È un altro tipo di eroe, perché la narrazione (di un film comunque pop) rifiuta la non-logica del male, deve far quadrare il cerchio in una visione razionale e socialmente plausibile. Nel mondo consumistico della tv anche la ribellione alla tv diventa cult televisivo. Anche l'antieroe, illuminato dai riflettori, diventa un eroe.

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Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/todd-phillips/joker/recensione

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Commenti (TrentaQuattro)

Hank Monk
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Ho visto un tizio in tv che lo definiva "un eroe dostojevskiano".
Mah, lo vedrò sicuro penso.

L osservazione sul perso aggio negstivo in un sistema valoriale è pericoloso...mah.
Nel rock questo trucco nn è vecchio come il mondo? (Quanta gente qui ascolta black metal?)
Devo dire che nn ho un opinione precisa in merito ma tra le due direi che allora pure tanta letteratura andrebbe deprecsta
BËL (00)
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joe strummer: Flaubert a processo per Madame Bovary diceva: quelle cose non le ho fatte io, ma Madame Bovary.

Il problema è sempre il pubblico, secondo me. E la capacità dell'autore di raccontare su più livelli. Ma questo autore non è molto fine
Hank Monk: Diceva anche madame bovary sono io...a parte cbe nn ho mai capito cosa avesse fstto di cosi scandaloso la povera madame :P

Che l autore nn sia fine ci credo. Vedrò.
Dai trailer j p sembra veramente molto in parte.

Che il problema sia sempre il pubblico cosa vorrebbe dire?
joe strummer: Quando personaggi negativi vengono presi a modello (pensa a Gomorra) è per via di un pubblico che travisa. A maggior ragione qui che si tende quasi a giustificarlo.
Hank Monk: Oh, nn è scritto da nessuna parte che si debbs sempre scrivere o filmare di perdonaggi "buoni" ed edificanti e sempre mettercj la morale.
Se un regista vuole fsre un film su una merda d uomo che risulta "vjncente" amen.
Ci sarà chi dice: merda.
Chi dirà, merda che figo.
Come sempre nella vita.
Che sia ""pericoloso"" sinceramente nn saprei. Tenderei a dire di no.
Hank Monk: Ripeto, nel rock quantr canzoni son state scritte sul "male" senza la morale? (A partire dai RS) senza che legioni di satanisti abbiano distrutto il mondo?
joe strummer: Ma infatti tutto ciò è pienamente legittimo. Anzi, è utile a tirare fuori le frustrazioni di ognuno, ma - per quanto mi riguarda - porta un messaggio un po' vittimista che non mi piace. Non mi sembra la cosa giusta da dire ai giovani, poi amen, non è questo film che cambierà i destini di una generazione
Hank Monk: Eheh, no infatti. Manco l ho visto ancora, tra l altro.
Ma il tema è pur sempre interessante.
Nn so, l esaltazione degli psicotici antisociali nn capisco bene se sia pro o anti sistema.

Da riflettere il fstto che il Joker diventa sempre più il personaggio simbolo del nostro post post post modernismo tanto da venire sempre piì visto come eroe
nes: Scusate, io sono ignorante come la merda. Anche perche' ho fatto francese al posto di inglese. Che mi ha pero' portato a studiare la letteratura francese, e il buon Flaubert ha ripetuto per una vita "madame Bauvary c'est moi" ...
nes: Ah, ok, era gia' arrivato Hank. Scusate, intervento superfluo.
nes: "non mi sembra la cosa giusta da dire ai giovani" non ho visto il film e forse saro' fuori tema ma, cos'e' mi stai indirettamente contestando "Scarface" guarda che ti ammanetto a una vasca da bagno e ti faccio a pezzi con una motosega.
joe strummer: Non è la stessa cosa di Scarface..
joe strummer: Su Madame Bovary, la mia è una citazione diversa, quando lo processarono per il romanzo
nes: Forse in settimana mi portano a vederlo, nel caso capirò. Spero.
Onirico
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Sono stracuriosa!
BËL (01)
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hellraiser
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Visto giovedì sera, appena uscito. Non sono mai stato amante di Batman, Robin, Spiderman e compagnia bella, mai stato attratto da questo mondo fatto di tutine, batcaverne, superuomini o altro.

Devo dire che mi è piaciuto moltissimo il film, il prossimo Oscar per Attore protagonista a mani basse va a Phoenix, la sua un'interpretazione commovente. Non sono un tecnico-esperto di cinema come voi ma l'ho trovato un film crudo, potente, magari con poche scene di azione ma la vita grama e sofferente del futuro villain mi ha toccato molto. Un gran bel film a mio parere. Poi Gioacchino è uno dei miei top, vedasi il Cash di Walk the Line.
BËL (02)
BRÜ (00)

hellraiser: Ovviamente del mondo di tutine-batmobile- superarmi e raggi di segnalazione nel cielo di Gotham non vi è traccia ed anche per questo mi è piaciuto molto.
nes: Capisco. Ma, riflessione: che cazzo di senso ha un film di supereroi senza i supereroi? A 'sto punto non e' meglio fare lo stesso film contestualizzandolo in un universo differente? Non sarebbe intellettualmente piu' onesto?
hjhhjij: Era uno dei miei principali dubbi riguardo questo film...
hellraiser: Infatti non c'entra un cazzo con l'uomo pipistrello ed è per questo che mi è piaciuto. È piu la discesa nella follia piu oscura di un uomo come noi, pieno di problemi fin da nato. Un viaggio in una mente distorta. Può benissimo essere staccato dal contesto dei fumetti, è un film drammatico e oscuro.
nes: E' un film che si chiama joker. Serve a cercare di derincoglionire certo pubblico ormai alla frutta (viva marvel dc) e rincoglionirne un altro (il cinecomics e' solo merda). Insomma, e' un film fatto per gente che quando si parla di cinema a me fa un po' schifo. Ma ha fatto tanti rumore che se lo becco in lingua originale vado a vederlo.
joe strummer
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In America non la prendono alla leggera in effetti... Joker, massima allerta per l'uscita al cinema del nuovo film: polizia fuori dalle sale, si temono sparatorie o emulazioni - Il Fatto Quotidiano
BËL (00)
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proggen_ait94: Honk honk
joe strummer: Magari sono prevenuto io, ma un po' fomenta sto film . E in uno stato come gli Usa che sparano a colazione ci vuole davvero poco
proggen_ait94
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Magari in streaming sciallo tra qualche mese
BËL (01)
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aleradio
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Bella, e l'ho letta senza paura perché con tutti quelli che ho da vedere di questo me ne batto malamente il cazzo.

A parte le voci di genti che mi hanno già sfondato, che trattano il film come incriticabile in partenza. Girati bene ci sono anche gli spot, dai.

Poi lui sarà sicuramente formidabile, ho solo timore di non sopportarlo più dopo che tira fuori l'ennesima interpretazione fotocopia della precedente. Pure se in alcune parti mi ha fatto impazzire(inerentvicesu tutte). Ma non vorrei fosse sempre inerentvice o sempre fatto. O sempre depresso.

Poi non vorrei offenderti che ce l'hai nell'avatar ripeto inerenti vice si è vero non so scriverlo ma mi è piaciuto ti ho detto
Tanto

Magari poi mi piace anche joker. Ma sono molto prevenuto ho molti dubbi.

Fare un film su antieroi gotici senza scene dazione e cliché dei marvel comunque non mi sembra un azzardo.
Anzi penso che acchiappi facilmente la teoria di chi "un film joker senza azione? CaPOLAVORo GUARDA CHE FOTOGRAFIAAA" e critica a cazzo l'action per fare il superato quando laction è una delle più grandi dimostrazioni di cinema.
Cioè quelli che muovono le critiche sbagliate nel momento sbagliato verso la cosa sbagliatanel modo sbagliato capito.

E son tanti.

Secondo me è una scelta un cazzo controcorrente.

Ho accompagnato dani che doveva partire per Parigi scusami se ho scritto male è presto
BËL (02)
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joe strummer: È bellissimo questo commento!! Ahah
joe strummer: Sul "guarda che fotografia" sono d'accordo. Il dire che è figo senza averne colti pregi e difetti, ovvio
nes: Sulla carta a me sembra un film che punta sia a far colpo su chi di cinema in senso lato capisce poco (cinema d'azione ecc, non dico altro che ci ha gia' pensato ale) sia a chi di fumetti non capisce un cavolo: che bisogno hai di un film del genere quando potresti averne uno su...MA CHE CAZZO TE NE FAI DI UN FILM SU UN FUMETTO SE TI PIACE IL FUMETTO???' Ma questa moda per beoti (ho un fumetto sul comodino, il beota non e' chi legge fumetti, cerchiamo di capire) quando cazzo finira'? "Nes e' uscita la serie di preacher, mi hai fatto una testa.cosi' con sto fumetto, ti va di vedercela insieme?" Aah, alla fine hai letto preacher!!! Allora cosa dici di Ennis? "No non l'ho letto, ma adesso non ce ne e' piu' bisogno:c'e' la serie!" porcaputtanalamerdaincroce, muori. Male. Lentamente. ADESSO!
aleradio: Dai passa a torino
hjhhjij
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Lo andrò a vedere. Mi stuzzica veramente poco, ma lo andrò a vedere.
BËL (00)
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hellraiser: Non te ne pentirai
Isaohbella
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È bello svegliarsi la domenica e leggere la recensione di Joe Strummer e i suoi commentatori.
Ma che commento è questo?
Nessuno, solo grazie. Oggi lo vado a vedere in lingua originale. Altro tema: non riesco più a vedere i film doppiati. Ho sempre l’impressione che mi stiano rubando/nascondendo qualcosa.
Anche voi?
BËL (01)
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joe strummer: Grazie mille. In effetti sì, l'ho pensato guardandolo.
dsalva: comunque e' sabato a meno che tu non sia ad Adelaide
aleradio: Joe domattina ne devi fare un'altra sennò rovini la giornata
CosmicJocker
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Insomma un film marxista: "Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza."
BËL (02)
BRÜ (00)

CosmicJocker: Neanch'io vengo pazzo per i film tratti dai fumetti (l'unica eccezione che ora mi viene in mente è "sin city"), però Phoenix è davvero un attore fenomenale..

Tu convincente e affiliato come sempre..
joe strummer: A quale clan? Cmq hai colto, è per questo che mi pare "pericoloso"
CosmicJocker: Ahahah.. Affilato volevo dire..
macaco: Ma la frase é del Karlinho? Uhmmm... secondo le teorie del monismo quantistico (ma perché in italiano non si dice semplicemente quantico?) sarebbe da gettare nel dimenticatoio frasi come questa. Certo, il significato di coscienza é molto complesso e indefinito, probabilmente ai tempi di Marx era interpretata nel modo classico. Interessante peró é che il concetto potrebbe essere visto come una gerarchia intrecciata, ossia un continum senza soluzione, la coscienza definisce la nostra realtá, e la realtá in cui viviamo definisce la nostra coscienza. Il famoso serpente che si mangia la coda. Non sono sicuro d´altronde che la seconda preposizione sia corretta.
CosmicJocker: Non che io sia un grande esperto di Marx, ma immagino (come notavi tu) che per "coscienza" lui intenda "morale", "modus vivendi" (schematizzando brutalmente)..
Tu ti stai riferendo a qualcos'altro da quello che ho capito leggendo anche il tuo editoriale..
macaco: La recensione é stato infatti uno stimolo per scrivere l´editoriale. La nuova idea di coscienza é assolutamente affascinante.
madcat
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Immagino sia un film che dividerà molto, ho letto in ogni caso alcune recensioni entusiastiche. E penso si capisca già dal trailer che l'interpretazione di Phoenix sia qualcosa di immenso. Ottima rece in ogni caso
BËL (01)
BRÜ (00)

joe strummer: Joaquin è l'unica cosa che non può dividere in sto film in effetti
dsalva
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...e devo ancora vederlo....per ora mi accontento delle tue analisi sempre straricche! bela!
BËL (01)
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ALFAMA
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non saprei, la cosa m'incuriosisce anche se probabilmente lo vedrò se un domani sarà programmato da qualche TV, non a pagamento. Quindi avrò sentito tanti commenti e la curiosità scemata e come tutti i film che reputo interessanti probabilmente non lo vedrò mai
BËL (01)
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RinaldiACHTUNG
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analisi interessante; a me ha colpito l'interpretazione e ho avvertito, magari mi sbaglio, nella recitazione una non troppo velata malinconia... È da Oscar, per quanto non mi vada a genio saltare sui carri quanto milioni di persone dicono la stessa cosa
BËL (01)
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RinaldiACHTUNG: *quando, dannato telefono
IlConte
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A me potevi anche dirmelo gli scivoloni non li noto sicuro! Penso che, dopo anni, farò due su due andando a vedere questo dopo Tarantino ... devo beccare solo una visione con poca plebaglia.
Joaquin, pur mua, il miglior attore della sua generazione (a volte un po’ troppo “drammatico” esasperato) dopo Bale e Norton. Per i miei gusti del cazzo Bale inarrivabile.
BËL (01)
BRÜ (00)

dsalva: Capirai poco come me ma Bale anche per il top
lector: Io sarò un cazzone ma, per me, Edward Norton è straordinario (e non so perché non se lo caga nessuno) e pure Gosling non ci scherza....
Per me.
IlConte: Come non se lo caga nessuno Lec??!! Io lo scrivo sopra e per quanto ne so è stimatissimo... scherzi?!

Gosling non mi ha mai convinto appieno

L’uomo senza sonno è inarrivabile per quel poco che capisco...
lector: Boh, mi sembra che di lui (Norton) si parli poco....sarà che non seguo più un cazzo di cinema!
lector: Ah! Lo avevi citato! Scusa il bimbo piange e mi rincoglionisce....
IlConte: No no se ne parla Lec ... bravissimo secondo tutti da quel che so... che poi non so un cazzo mi metti i dubbi Ahahahahahahah
Chiediamo conferme @[joe strummer]
IlConte: Ahahahahahahah
IlConte: Dai un bacio ai tuoi ragazzi... e a quella santissima donna Ahahahahahahah
lector: Lasciamo stare i santi.....
Grazie Nobile
IlConte: Ahahahahahahah, vero
fedezan76: Ci aggiungiamo Daniel Day Lewis e Tom Hardy?
IlConte: della generazione intendevo... Lewis è vecchioooooo
Ahahahahahahah
Tom Hardi a me non dice ciò che dicono i tre che ho citato, troppo superiori... ma è un parere soggettivissimo ovcors
Lewis ovviamente si, di un’altra generescion
lector: Allora mettiamoci dentro pure Errol Flynn....
IlConte: Ahahahahahahah
fedezan76: Mi ero perso la generazione... anche Norton però è un po' più vecchietto... Comunque un grande.
fedezan76: Tra Hardy e Gosling scelgo però il primo.
IlConte: Anche io

Norton dovrebbe avere 4 o 5 anni più degli altri due
Alfredo: McCounaughey secondo me è ha sorpassato tutti questi e adesso si attesta dietro a Lewis (tra i non decrepiti). Trovo spesso bravissimo anche Gyllenhaal. Di Caprio pure non scherza. Gosling mi pare un monoespressivo terrificante, bravo in Drive perchè faceva QUEL personaggio che gli calza a pennello.
fedezan76: Ecco, tipo McConaughey mi piace pochetto. Gyllenhal è altro che spesso trovo bravissimo. In Brothers, End of Watch e Nightcrawler in particolare.
Alfredo: Parlando di vecchie glorie, io ho sempre avuto un debole per quegli attori si famosi, ma che non sono mai assurti al rango di megastar. Christopher Walken, Michael Caine, Jeremy Irons, James Woods, James Caan ecc ecc
Alfredo: Bale e Norton molto bravi (il primo soprattutto), ma non mi sono mai sembrati così eccezionali come vengono spesso descritti.
Alfredo: Dimenticavo Gary Oldman, altro fuoriclasse
fedezan76: Concordo su tutti i nomi che hai fatto delle vecchie glorie, Bale e Norton però SONO eccezionali.
IlConte: Va a gusti per me Bale e Norton di quella generazione non hanno rivali… mecconaghi come si scrive non sto qui è diventato davvero bravo da quando ha cominciato a fare ruoli veri… Gillenhal è bravo ma non può fare molte parti… io lo vedo nella parte del "buono" , nelle altre non ha la faccia ed è forzatissimo…
Quelli vecchi che hai detto sono super, azzzz… io poi ho un debole per Woods
IlConte: ciao Nobili
Alfredo: Per me no, almeno non ricordo una loro interpretazione che mi abbia colpito più del dovuto. Un fuoriclasse assoluto è Ralph Fiennes, secondo me. Magari meno talentuoso, ma spesso ottimo (vedi Green Book), Viggo Mortensen.
Alfredo: Poi vabbe, tra i vecchi io ho una venerazione per Gene Hackman. Non è molto popolare tra la gente, ma per me è stato un gigante.
MrDaveBoy73: quentin; qui sta fuori pochissimo, poca plebaglia qui c'è di sicuro ma minimo 10 senò non fnno il film , 'sti stronzi , già con Dune perché eravamo in 9 (nel '8??) abbiam dovuto pregare in ginocchio -quasi -
IlConte: non ti ha colpito l'uomo senza sonno???!!!!!!!!
Le trasformazioni fisiche di Bale sono pazzesche.
Hackman vabbè certo. Fiennes yes ...Mortensen migliorato nel tempo …
gusti così… au revoir
IlConte: Tu Mrdave non stai benissimo, lo sai vero??!! Ma che cazzo scrivi sempre ??!!
as capis un cas ahahahahahahahah
Alfredo: Si, bel film e prodigiosa la trasformazione fisica, ma boh come attore non mi sembra così fuori concorso.
Alfredo: Resta comunque uno dei migliori tra quelli non ancora vecchi
fedezan76: Tra i non troppo vecchi per me è un grande anche Benicio Del Toro.
fedezan76
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Copio-incollo il commento di @[hellraiser] e aggiungo comunque un bravo al recensore.
BËL (01)
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lector
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Bravo Joe, sempre puntuale e stimolante.
Il film non l'ho visto e, purtroppo, temo che non lo vedrò (ho dimenticato come è fatto un cinema da quando è nato mio figlio ed adesso che il secondo ha poco più di un anno so che per almeno altri 3/4 anni continuerà così....e dopo, al massimo, qualche cartoon al cinema!).
E' difficile essere esaustivi cercando di far addormentare un bimbo, però provo a dire la mia lo stesso.
Non mi preoccupa la giustificazione del Male, né la sua esaltazione, no mi preoccupa la sua banalizzazione.
Se ho ben capito è questo il vulnus della pellicola, l'equazione vita di merda=vendetta contro la società. Questo sì che è pericoloso perché annulla ogni complessità e annullare la complessità è sempre pericoloso. Il Male, quello vero, è inesplicabile, per questo fa paura; ci affascina e ci repelle ma resta insondabile, a-logico. Altrimenti è reazione, sfogo, vendetta, prevaricazione, interesse personale, desiderio deviato...etc. etc.
Lo comprendi, perciò lo puoi combattere o credi di poterlo combattere e, mentre combattiamo i sintomi la malattia dilaga, il cancro di metastatizza....
Per quanto riguarda il film di tutine senza le tutine, vabbé, quello è marketing! Si fosse chiamato "il clown assassino" avrebbe incassato un quarto, avrebbe fatto molto meno hype e sarebbe stato altrettanto bello (forse persino un filino di meno).
Infine sui supereroi, quando arriccio il naso con disgustata superiorità di fronte a queste cose, poi mi ricordo sempre di Umberto Eco che definiva i racconti di supereroi "l'Epica moderna".
BËL (02)
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aleradio: Lector io 2 al mese me li faccio comunque, fanculo a mia madre non chiedo mai niente ci tenesse il pupo per le emergenze (cinema). Se vuoi le chiedo per i tuoi. Mi fa poco (8€/h)
IlConte: Ahahahahahahah
lector: 8 euri! Magari! Ci starei di corsa se sapessi come ammollarteli....
Purtroppo mia madre sta ad Assisi (e c'ha più di 80 anni suonati) ed i miei suoceri sono più dannosi che altro!
E' 'na tragedia....
Caspasian: Umberto Eco "Il superuomo di massa", tascabili Bompiani con Batman in copertina...
aleradio: I miei suoceri sono a 800 km. Molti mi considerano fortunato
macmaranza: "Annullare la complessità è sempre pericoloso". Bravo; davvero.
lector: Ciao Mac, grazie
Hank Monk: "Il Male, quello vero, è inesplicabile, per questo fa paura" -> questo era più il Joker di batman.
Questo qui invece sì, è più vita di merda uguale società meno controllabile. D'altronde le due grandi rivoluzioni della modernità non sono nate così (guidate da una classe intermedia che stava meno di merda ma che cominciava a stare meno bene9?
Hank Monk: *Il Joker di Nolan, pardon
lector: Il malessere sociale è solo un elemento (e neanche il più importante) tra quelli che innescano una trasformazione rivoluzionaria; la cosa più importante è sempre l'idea di società che si vuole costruire. I cambiamenti dettati dalla contingenza sono aleatori e superficiali.
Il Male, poi, con tutto questo non c'entra niente.
Hank Monk: Sì chiaro; ma appunto la rivoluzione la fai se c è una classe intermedia che ha l'idea del cambiamento.
E una gran parte della popolazione (che per forza è per la gran parte ignorante se vuoi della "materia" sociale [come per ttue le materie, la maggior parte è ignorante ]) che è incazzata (a causa delle divergenze sociali che cmq sempre si percepiscono) pronta a esplodere.
Il film in sè non credo che dipinga il Male. Dipinge il malessere.
Hank Monk: Anche perchè la trasformazione in Joker non parte da un atto di vendetta ma di autodifesa
lector: No la Rivoluzione la deve fare il popolo che non è ignorante ma è asservito dalla cultura dominante, il ruolo delle classi intermedie può essere solo quello di spingere verso l'elaborazione di una cultura popolare
Hank Monk: Sono d'accordo, sulla stuopidità della massa io non sono affatto d'accordo infatti. Con ignorante intendo proprio che ignora. Prendi una materia a caso: la maggior parte della gente è ignorante a riguardo (tipo io per la numismatica, ad esempio). C è chi elabora un pensiero e chi tenta di diffonderlo.
Chi lo diffonde di solito è la classe intermedia.
Come ho anche avuto modo di dire più volte non credo nella rivoluzione violenta. Ma dico che questa esplode quando la maggior parte della gente è schiacciata da una struttura sociale schiacciante e vede crescere le divergenze sociali.

In una società sana la rivoluzione passa per il voto. Quello che mi preoccupa è che nella nostra società il cambiamente fa molta fatica a passare, nonostante i voti.
Hank Monk: E quindi questo in qualche maniera rende corresponsabili di eventuali scoppi di violenza chi forza la mano (per chiduere il discorso che penso tenti di fare anche il film)
lector: "In una società sana la rivoluzione passa per il voto", beato te che ancora ci credi...
Hank Monk: Per forza ci credo. E per questo sono totalmente contrario alla demonizzazione dell'avversario politico e alle prese di posizioni ideologiche. Nella nostra società il dissenso lo stanno raccogliendo le destre? Prendono i voti? Bene, che governino.
Forzi la mano; vuoi per forza additarli come forze antidemocratiche e fasciste? stai forzando la mano.
al di là di uno come la pensa (e io son stato cresciuto da uno che ha [e non se ne è mai lontanamente vantato anzi] ammazzato più nazi-fasci di quanti ne conoscerò io)
lector: Non vorrei impegolarmi in una lunga discussione (il bimbo, qui che frigna, non me lo permetterebbe) dico solo che, per me, il sistema democratico è funzionale alle strutture di potere. Io penso che voler cambiare le fondamenta del Sistema attraverso il voto è come prendere il viagra e pensare di essere ritornati giovani....
Non voglio, con questo, farti cambiare idea. Il sistema democratico, con la sua dialettica è meglio di ciò che si rischia in sua assenza. Io dico solo che non dovremmo smettere di immaginare un Mondo Migliore....
Hank Monk: Ah beh, ma credere al voto per il cambiamento non significa non credere in un mondo migliore. Significa solo pensare che ci vorrà più tempo a cambiare e più forza nel volere fare passare le proprie idee.
Come penso di avere scritto pure qui alla nausea credo che la sovrastruttura anti-democratica in cui ci siamo impelagati (la UE) sia un incubo travestito da sogno. E per me un mondo migliore sarebbe un mondo dove questa sovrastruttura non esistesse più (per iniziare). i cambiamenti li si fa per gradi se devono essere duraturi (come credo la storia ci abbia più o meno insegnato con i suoi avanti e indietro).

Poi giustamente la UE stessa dimostra come il sistema pseudo democratico sia piuttosto fallace nel riuscire a cambiare le cose in maniera rapida. Ma sono ancora convinto che le cose cambieranno senza guerriglie.
Hank Monk: E per chiudere, è appunto la sua attitudine a volere ignorare il voto e demonizzare o ostracizzare il dissenso a con la sua retorica da 4 soldi paternalistica a dovere essere considerata come fonte molto più pericolosa di possibili rivolte violente. (che è più o meno il senso del film forse?)
Stanlio
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Il cinema non è nuovo di film sui perdenti che affascinano facendoci stare dalla loro parte nel bene e nel male potrebbero creare un filone o un genere su questo tipo di film e ci sarebbe sicuramente sempre la fila fuori dalle sale (forse anche più lunga di quelle per i super eroi) ed il perchè lo saprebbe dire meglio uno psicanalista o qualche altro tipo di strizzacervelli per cui non starò a dirlo io che non ho mai avuto nulla da dar a strizzare a codesti signori medici, comunque pare che il male attragga più del bene (nelle storie al cinema e nella letteratura), un motivo o più d'uno ci sarà, boh la psiche umana è un universo a sè (eh, ho scoperto l'acqua calda...) e non credo la comprendano appieno nemmeno gli studiosi.
Il film lo vedrò ed il motivo principale è che ci recita JP, il regista poi non lo conosco proprio ma questa interessante recensione mi spinge a farlo quanto prima, bravo!

BËL (02)
BRÜ (00)

aleradio
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Mo' non voglio dire che intendevo esattamente questo, ma a cena degli amici mi hanno detto che unce upon ha fatto schifo e joker invece è stupendo.
Mo' non voglio dire che questo è quello che intendevo quando evidenziano i motivi che potrebbero tenermi a distanza siderale da una cosa come questo joker. Però.
Però pare che alla gente serva proprio strofa ritornello strofa ritornello special ritornello.

E vabbè, andiamo avantivin questo mondo radio edit, facciamoci del male.

BËL (02)
BRÜ (00)

joe strummer: Gli amici mi stanno rompendo il cazzo per sta rece di Joker perché non ho fatto la genuflessione
joe strummer: Tarantino tutti muti perché nessuno aveva capito davvero il film xD
JOHNDOE: potresti cambiare amici
i due film non sono paragonabili per tanti motivi ma di certo il manico è diverso
uno è girato da del neri, l'altro da guardiola
aleradio: Non è un paragone tra i due film, sono due dei titoli più commerciali attualmente nelle sale (forse i più commerciali) e visto che io son l'unico che non li ha visti entrambi mi informavo sulle impressioni di entrambi. Poi magari ce l'avevi con joe che ha subito la mia stessa sorte.
Distinguere i due livelli di regia mi sembra una cosa alla base, ma la maggior parte delle persone che guarda i film commerciali non si accorge se gli sta passando davanti del neri o guardiola.

Ma del neri del Chievo? Il chiedo di corini? C'è ancora quel Chievo con loro??
JOHNDOE: si si sono due film pop e si io me ne accorgo eccome che il manico è diverso
inoltre devo purtroppo condividere quasi in toto l'analisi di joestrummer
dico purtroppo perchè poteva essere un capolavoro (non lo è)

dice tutto qua:

Non vi anticipo gli scivoloni, sono grossolani e li noterete, approssimazioni, schematismi, cliché. Ciò che mi lascia più perplesso è il meccanismo principale del film, quello cioè che tende ad accumulare sciagure, crudeltà, delusioni che fanno a pezzi il cuore di Arthur, e quasi arrivano a dare giustificazione alle sue brutte reazioni

bello però grande film dai, JP immenso e poi mi son piaciute le (poche) scene action, la metro la sforbiciata e la scena da "antologia" finale che però ha un monologo loffio affatto all'altezza

joe strummer: Ma infatti non mi sono pronunciato sul voto perché per me ha cose da 5 e cose da 9. Se vogliamo, la media è sul 7, ma non volevo banalizzare un giudizio problematico. direi che il voto giusto è un bel "?/10"
joe strummer: concordo anche sulle scene molto belle con dialoghi a vuoto
JOHNDOE: sarebbe 4 stelle ma in questi casi dò 5 per i picchi e i picchi sono JP ovviamente e qualche altra cosina tipo la fotografia la già citata metro eccetera

uscito da qt mi sentivo disorientato un pò come gregor samsa al risveglio da sonni inquieti e mi son detto devo rivederlo (lo rivedrò next week)
uscito dal joker ho pensato bello sì sono le 19 arriverò in tempo per la cena
aleradio: Non mi riferivo a te john
aleradio: Quando ho scritto la maggior parte etc
aleradio: Poi pure interstellar è girato da paura, è commerciale, attori di livello, dopodiché gli sgambetti nella sceneggiatura me lo rendono una merda e parlarne con chi lo ritiene imprescindibile ancora di più
aleradio: E (anche se non l'ho ancora visto) ho paura che joker possa farmi lo stesso effetto e ora ho finito con le notifiche
JOHNDOE: vacci a mente sgombra (ma ormai non ce l'hai più sgombra)
cmq il film è bello merita vai tranquillo
Caspasian
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Io ho un fumetto degli anni '90 sulla storia di Joker ma c'è anche Batman e si gioca sui flashback.
Vedo che da anni sempre più persone indossano t-shirt e si fanno tatuaggi con la faccia di Joker. Più che emulazione credo che inconsciamente scatti un' esigenza di un eroe che faccia giustizia, mancando una figura senza macchia, il "cavaliere" viene sostituito dal chaos del giullare. Joker è controverso perché è portatore di un male lucido che può essere confuso con i prodromi di un giudizio universale dove l' anelito di una fine viene fuori dal profondo di ognuno di noi come unica soluzione ai tradimenti della religione, dello stato, delle ideologia, di noi stessi. L' onestà della violenza di Joker è plausibile perché ci dà l' illusione di un riazzeramento: un piazza pulita che dà da bere alla nostra frustrata sete di vendetta. Ma abbracciare la strada del male per cercare di recuperare il "bene" è un altro inganno che ci infogna ancora più nella possessione: il pericolo di diventare Santi assassini è concreto. Continuamo a votare, mi raccomando... Bella rece.
BËL (02)
BRÜ (00)

IlConte: Bel commento ... come Hank
Caspasian: 🌹
Hank Monk
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L ho visto infine.
Vero si regge tutto su unaa grande interpretazione di JP che per 3/4 di film è tutto tranne qualcuno con cui volerti immedesimare.
Sul finire, quando scopre la sua maschera, un po sì...vien da dire "che figo". Ma le maschere ognuno le indossa.
Il film molto lineare e mi sembra l abbia buttata più sul sociale che sul personale.

Al di là delle facilonerie (o proprio per questo forse) è indubbio che una società in cui aumemtano le divergenze è una società che tende a reagire con rabbia. E corresponsabili di questa rabbia sono anche quelli che le divergenze le alimentano, soprattutto se tramite i mass media vogliono addossarne le colpe ai perdenti.

E la nostra società sta andando verso un punto di svolta, sicuramente. Spero il cambiamento passi per il voto.
BËL (02)
BRÜ (00)

IlConte: Bel commento, sono d’accordo al 90 ... ma spero che per quel 10 abbia ragione tu... per mia figlia, almeno
joe strummer: Infatti, il film parla a una fetta della società in modo molto schietto e duro, a volte anche un po' schematico (tagli alla sanità, super-topi, datori di lavoro spietati). è un mondo un po' troppo caricato in negativo. Non è una visione realistica, tu che ne pensi?
macmaranza: Voto? Quale voto? Ahr! Ahr! Ahr!
Hank Monk: Io penso invece che calzi molto a pennello con quello xhe sta succedendo da noi, anche a causa di una sovrastruttura distruttiva per la democrazja e della sua retorica paternalista del cavolo.
La cosa che mi preoccupa è come sempre più spesso il voto venga ignorato (vedi cado brexit o Grecia o in parte minore qui ds noi). Questo è il modo migliore di giustificare chi reagisce con rabbia.
Raskolnikov1789
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Ho visto il film ieri sera. "Non vi anticipo gli scivoloni, sono grossolani e li noterete, approssimazioni, schematismi, cliché". Sinceramente, ipnotizzato dalla prova di J.P., non ho notato scivoloni, gli schematismi sono quelli che segnano il genere e la sua epica moderna. Il racconto epico tende a forzare la mano per fare emergere l’universalità degli assoluti. Rileggevo in questi giorni Edipo Re ed Antigone; ecco, anche se il paragone è forte, la visione di Joker mi ha rievocato lo schematismo di quei modelli tragici.

Detto questo, il punto su cui mi trovo maggiormente disaccordo è il seguente: ciò che mi lascia più perplesso è il meccanismo principale del film, quello cioè che tende ad accumulare sciagure, crudeltà, delusioni che fanno a pezzi il cuore di Arthur, e quasi arrivano a dare giustificazione alle sue brutte reazioni. La società non lo ha aiutato […]. In questo è un film molto pericoloso e con un potenziale sociale esplosivo. Quanti joker ci sono al mondo? Quanti derelitti, quanti topi di fogna? Questo è, invece, l’aspetto che ho maggiormente apprezzato: il film ti sputa letteralmente dentro il corpo dell’altro, del diverso, del mostro. Non per assolvere o giustificare, ma per cercare di comprendere, chiamandoci in correità. Il crimine, d’altronde, è frutto dell’insondabile coscienza individuale e, insieme, dell’ambiente sociale, che contribuisce a forgiare gli individui. Quantomeno consolatorio ritenere che la soluzione possa provenire dal Batman di turno, il quale rimuove il bubbone infetto, riconducendo la società alla purezza originaria, prima della nascita del mostro, tale e quale per natura. La migliore politica criminale è, invece, la politica sociale. La condanna della folle ed inaudita violenza si rende necessaria, ma senza il tentativo di comprendere le cause non si minimizza il fenomeno; credo, inoltre, che sia profondamente iniquo far ricadere su un solo individuo le colpe della società nel suo complesso. Questo mi è parso voler dire il regista: non giustificare (nel finale la violenza sorda colpisce un bambino, una sequenza che mi ha dato da pensare), ma capire.

Tempo fa lessi la storia di un Giudice che per 30 anni ha intrattenuto una corrispondenza con un affiliato alla mafia a cui aveva dato l’ergastolo. In particolare, il giorno dopo la sentenza il Giudice gli scrisse d’impulso una lettera, risentendo la sua del condannato che lo ammoniva: “se suo figlio nasceva dove sono nato io, adesso era lui nella gabbia”.

BËL (04)
BRÜ (00)

joe strummer: Sicuramente è un punto controverso che non ha una risposta univoca. È un po' la differenza tra liberismo individualista e liberismo socialista.
joe strummer: Per questo mi sono astenuto dal dare un voto
IlConte: Anche io stavo proprio a leggendo Edipo Re e Antigone...
2000
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Per me un filmone. Riprende la new hollywood per stile e tematiche, in particolare taxi driver e re per una notte aggiornando con il cinecomic moderno. L'ho visto in lingua originale al cinema per sbaglio (quando abbiamo scelto la sala non ci eravamo informati a dovere 😂) probabilmente il migliore sbaglio che possa capitare perché ho assistito ad una magistrale performance di joaquin phoenix, l'ennesima per lui. Per essere un cinecomic comunque riesce a farti percepire un costante senso di marciume e disagio tutto il tempo, non esattamente la sensazione che solitamente ti può dare un film sui fumetti; per realismo è vicino ai batman di Nolan ma qui si esaspera ancora di più il realismo: niente supereroi, nessun vincitore, solo un senso di disagio che ti conduce fino al climax fine.
Che dire, io l'ho adorato. Uno dei migliori film dell'anno per me. La recensione è ottima come sempre l, anche se il giudizio è più critico del mio 😁
BËL (03)
BRÜ (00)

joe strummer: Doppiato non si capisce bene se la risata sia anch'essa doppiata o meno
aleradio: In genere si sente nel sonoro quando ci son tagli non doppiati (civa un po' di orecchio fino). Avevo un esempio perfetto fino a un secondo fa, andato. Se mi torna lo scrivo
little horn 2.0
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Joe Strummer miglior recensore di Debaser a mani basse. Volevo dirlo
BËL (03)
BRÜ (00)

IlConte: Pure a mani alzate.
Se è il miglior recensore di debaser, è il migliore del MONDO!
joe strummer: Sono un figlio del DeBasio, gli devo tutto
2000: concordo. ormai torno qua solo per leggere le sue recensioni ahahah
Isaohbella
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Visto, in italiano ad Adelaide (Australia) 😊
Una delle cose più terribili, che creano disagio e strazianti del film è la risata di Arthur: mi hanno raccontato, chissà se è vero, che non è stata doppiata e che Joaquin Phoenix si è presentato con quella per il provino. Ha “costretto” il
regista in una stanzetta e gliel’ha fatta per dieci minuti. Alla fine, sconvolto, il regista gli ha detto: la parte è tua, purché tu non me la faccia più sentire (al di fuori del film)!
In effetti è fantastica e oscena.
Comunque a me è parso che il tratto più forte di questo film sia la solitudine. Una solitudine totale e irrimediabile già vista in altri film. Arthur non ci pensa proprio ad incarnare il simbolo della lotta di classe dei reietti di Gotham City, tanto che quando guardando la tv e i giornali si rende conto di avere dei sostenitori, e soprattutto degli emuli, si stupisce, per quanto piacevolmente, ma non cambia se stesso. Non si mette certo alla loro guida, anzi si nasconde da loro e li usa per nascondersi dai poliziotti, in metropolitana. Resta solo.
In fondo è una piccola e disordinata rivoluzione quella che lui determina: qualche auto incendiata, anche alla fine del film poca gente esaltata intorno (pensate alla folla di V per Vendetta in confronto), solo due poliziotti a dargli stancamente e goffamente la caccia.
La disperazione non è facile da condividere. Siamo soli. E se ci hanno traditi ci incazziamo da morire. Ma mica fondiamo un movimento per vendicarci. Facciamo da noi.
Infatti, tranne l‘ammazzatina iniziale per via del furto del cartello (lui stesso dopo dirà: erano solo dei ragazzini) tutto ciò che ha fatto dopo è stato contro chi lo ha tradito nell’anima e maltrattato come persona; pieno di risentimento, pensa a vendicare se stesso, non a diventare un eroe, positivo o negativo.
Odia, giustamente, il collega che gli ha dato la pistola per difendersi, dicendogli di non dirlo a nessuno, e che poi lo sputtana, i tre sulla metro che l’hanno umiliato. Quelli sono del tutto casualmente degli yuppies, non è quella la ragione della sua reazione, e nemmeno proteggere la ragazza volgarmente abbordata, è che loro gli hanno fatto male e soprattutto l’hanno deriso. E Robert de Niro, il suo idolo per condizionamento materno, che lo sfotte e poi lo invita al suo show solo per sfotterlo ancor di più, e il candidato Sindaco, che l’ha umiliato e respinto. E la madre...quella terribile e povera madre, centrale in questo film. E il suo è il tradimento più spietato. E Arthur, detto Happy, è stato tradito da sempre. Non ha avuto un solo istante di felicità in tutto il suo schifo di vita, dice.
Mica lo capisco io per quale motivo in America abbiano messo la polizia fuori dai cinema temendo rivolte sociali. O forse sì: ci sono un sacco di persone molto molto arrabbiate in giro. Ma tanto mica li becchi così. Continueranno ad alzarsi la mattina, a prendere il mitra e ad andare a scuola in chiesa sull’autobus nel centro commerciale a far fuori chi loro pensano gli abbia fatto male.
Arthur no, lui se la prende solo con i cattivi specifici...
E quando non lo fa balla. E balla benissimo.
BËL (01)
BRÜ (00)

Hank Monk: vero che a lui non frega nulla del "sociale".
Vero anche però che le ""rivoluzioni"" le fai quando la maggior parte della gente è incazzata per i cavoli suoi e pronta ad esplodere (quando fai aumentare le divergenze).
Il Joker diventa il simbolo di quella rivolta quasi per caso.
ma che stia diventando il simbolo della nostra generazione (???) non so quanto per caso stia avvenendo.
Isaohbella: Arthur andava dalla psicologa dei servizi sociali, attraverso la quale otteneva anche i farmaci. Poi lei gli dice che non ci sono più i finanziamenti e che non si vedranno mai più. Questo è forse l’unico momento in cui il film condanna la società che abbandona chi sta male.
madcat
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Avete già fatto tante belle riflessioni, io ho fatto più o meno le stesse di @[Raskolnikov1789] in particolare anche io non ho visto nessuna giustificazione o assoluzione, ma semmai un tentativo di comprendere dinamiche sociali perverse. Un film più sociologico che psicologico per me. Un tizio letteralmente e psicologicamente devastato dalla vita e dalla società, che si ritroverà ad essere leader acclamato dalla folla di una società devastata parecchio, ma parecchio più di lui (che infatti l'ha partorito).
BËL (03)
BRÜ (00)

joe strummer: Più sociologico che psicologico, concordo. E proprio perché le cause sono nella società, si tende a giustificare (sottilmente, ovvio) l'individuo. Ma è una questione molto soggettiva credo: io ho colto dettagli cinematografici che mi portano a dire che si sta dalla sua parte e non si tenda a dire "guardate come sbaglia", bensì "guardate cosa porta a fare questa società".
madcat: Si, io direi di più cosa "produce" una società devastata, che poi pensa di poter risolvere tutto eliminando la "cellula impazzita", quando bisognerebbe andare alle radici profonde che hanno causato quella cellula impazzita, e cominciare a lavorare da lì. Avevo fatto una riflessione simile anche la prima volta che guardai "Arancia Meccanica", anche lì un film secondo me profondamente sociologico (e lì la società cosa fa per cercare di eliminare la cellula impazzita? Cura Lodovico, senza minimamente nemmeno provare a fare un'analisi approfondita delle dinamiche marce che hanno portato a quei comportamenti. Poi saranno anche gli studi che ho fatto (sociologia) che mi portano a vedere tutto da quel punto di vista, però a me sembra lampante.
joe strummer: Hai detto bene, però Kubrick si concentrava sul "cosa fare per curare" e non su "perché la violenza". È molto diverso secondo me
madcat: Si si, certamente differenti. Il mio punto è che per capire davvero "cosa fare per curare" ci deve essere un'analisi profonda sul "perché la violenza", e Arancia Meccanica rendeva lampante che la società spesso si limita a cercare di "curare la violenza" (e la cura Lodovica è la perfetta rappresentazione dell'idiozia pericolosa con cui si affronta il problema) senza realmente analizzare i motivi che la fanno esplodere e quindi curarne davvero le radici profonde da cui nasce.
madcat: *cura Ludovico
joe strummer: Cazzo, quei pochi minuti coi genitori di Alex davano una vertigine pazzesca sui vuoti educativi di una generazione. Non lo rivedo da 15 anni ma ricordo benissimo il disagio
madcat: Vero, verissimo, anche perché parte tutto da lì, da socializzazione primaria e secondaria.
JOHNDOE: eppure nel libro perchè un libro non è kubrick, alex ad un certo punto dice una cosa molto semplice: "tutti si chiedono perchè compia azioni malvagie... le compio perchè mi piace... perchè quando una fa del bene nessuno gli domanda per quale motivo lo faccia?"

molto molto interessante... spesso è lo stesso motivo per cui uno si droga... perchè gli piace lo sballo altro che i disagi sociali...
JOHNDOE: *perchè E' un libro (non è kubrick)
madcat: Mi sento di dissentire sulla sottovalutazione dei disagi sociali (poi figurati, sulla tossicodipendenza ho fatto pure la tesi di laurea, e gli elementi che entrano in gioco sono molto complessi). Sul libro non saprei, però insomma, non penso si possa prescindere dall'analisi delle cause (e quindi dall'analisi di come prevenire fenomeni devianti di tale portata)
JOHNDOE: non li sto sottovalutando ma manco li voglio elevare a potenza come fanno tutti
in origine poteva essere cosi: tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80 la gente iniziò a farsi senza sapere manco bene cosa stesse assumendo, erano comunque ragazzi con disagi sociali

oggi si drogano tutti... è trasversale... sta motivazione traballa parecchio

ma ribadisco che uno dei motivi principali è perchè ti piace senza troppo girarci attorno...
madcat: E io ribadisco che non mi trovi d'accordo sul fatto che uno dei motivi principali è perché "piace". È uno dei motivi, è nemmeno il più significativo, secondo la mia analisi. "Oggi si drogano tutti" eh, è infatti pensa al periodo storico di merda in cui viviamo, è il massacro sociale a cui stiamo assistendo impotenti
madcat: *e
madcat: E hai detto bene, nei 70 non c'era la consapevolezza che si ha oggi, rispetto alle sostanze assunte: elemento in più per capire che nonostante si sappia benissimo quali sono le conseguenze, le persone che le assumono continuano ad aumentare
JOHNDOE: e tu credi che gli anni 70 non fosse un periodo di merda? e credi che negli anni 70 la gente si drogasse di meno?
ti sei mai drogato? (questa è sul "perchè mi piace")
credi basti fare "la tesi di alurea" per capire i motivi del perchè la gente si droga?
a volte le cose accadono per i moti più semplici (ti piace) hai la verità sotto il naso ma vai in profondità lo stesso

mondo di merda oggi? i ricchi si drogano e sguazzano nel benessere... i medici si drogano, le casalinghe si drogano...

ho sentito un'intervista ad un luminare che si occupa di queste cose: ha detto è una dipendenza, noi nasciamo dipendenti (il neonato è 100% dipendente) essere drogati significa non evolvere restare nella dipendenza
concetto interessante ma è solo un altro tasello
e se il ti piace ti sembra troppo esemplificativo sappi che chi si droga è mediamente più intelligente di chi non si droga perchè è più curioso si è avvicinato al mondo della droga per curiosità si è ulteriormente incuriosito per gli effetti della droga (dall'euforia all'aumento della percezione di se eccetera)

insomma gli elementi sono tanti ma il mi piace secondo me ha una percentuale molto significativa
madcat: Noo assolutamente magari bastasse una tesi di laurea, avrebbe risolto il problema. Semplicemente penso di avere qualche strumento in più (quello si, è che diamine, fa parte dei miei studi e del mio lavoro, la sociologia) per analizzare in modo più oggettivo determinate dinamiche, niente di più, niente di meno. Ogni epoca ha avuto le sue crisi, sono convinto che però, rispetto alla generazione che ha vissuto i vent'anni tra fine 60 e primi 70, quelle successive si siano trovate (e si stiano trovando) davanti ad una situazione ben peggiore dal punto di vista economico, sociale, culturale. Ho lavorato anche attraverso testimonianze di varie persone, e quel tuo continuare ad affermare "lo fanno principalmente perché gli piace" secondo me è estremamente limitativo e semplicistico. Poi oh, ognuno si tenga le proprie opinioni
joe strummer: Sono visioni opposte ma complementari secondo me. Sul tema "l'ho fatto perché mi piace" resta insuperabile il finale di Breaking Bad, penultima puntata mi pare. Non so se avete presente quel dialogo.
joe strummer: Aggiungo che il problema di questo film è che carica tutto sui condizionamenti ambientali e sottovaluta la volontà dell'individuo, le sue predisposizioni.
JOHNDOE: io invece (l'avrai capito) questi strumenti te li contesto
pensa agli aborigeni che si fanno con le piante, parliamo di droghe potentissime eh?
anche gli animali si drogano...

dici limitativo e semplicistico, io dico solo in parte è così...
quello che voglio dire è che lo studio sociologico affronta la cosa solo da un punto di vista (il suo) quindi "oggettivo" una minchia
qua si poarla di natura umana di robe ancestrali di dna del fascino della trasgressione ovvero di fare una cosa che non si dovrebbe fare proprio perchè è proibita pericolosa ecc e più lo è più la si fa...

e anzi credo che in una società dove tutto va bene ci si drogherebbe ancora di più se non altro perchè se lo potrebbero permettere...
madcat: Ma di cosa stai parlando John? Il suo punto di vista di chi, della sociologia? Che è una scienza empirica, che si basa su rilevazioni empiriche? Tu puoi contestare quanto vuoi ma la sociologia non è una teoria eh, non è una roba soggettiva, non è un punto di vista, è una disciplina scientifica. Quindi se attraverso l'utilizzo di determinate metodologie e tecniche (qualitative o quantitative) vengono fuori dei dati, dei risultati, quelli sono. Poi ognuno può avere tutte le opinioni che vuoi. Ma la ricerca sociologica ti fornisce dati oggettivi, che poi vanno studiati e interpretati. Quindi il tuo "oggettivo una minchia" insomma, lascia il tempo che trova, riferito allo studio sociologico.
madcat: @[joe strummer] no, non mi ricordo il finale di BB e il dialogo a cui fai riferimento
madcat: Poi "il fascino della trasgressione" beh, più sociologico di quello..
JOHNDOE: oh beh quindi sta cazzo di sociologia è una scienza e abbraccia "tutto" ho capito
beh quando dicevo oggettivo una minchia ovviamente mi riferivo al tema "sociologico" del disagio sociale e della società che oggi più che mai sta andando a puttane
è ben per questo che ho introdotto altri elementi quali il fascino della trasgressione, comportamenti "naturali" insiti nel dna eccetera ma se mi dici che la sociologia contempla anche questi e che è perfino una scienza "esatta" oh beh allora senz'altro troverai la risposta in essa
madcat: Non ho mai detto che abbraccia tutto, ma la trasgressione che hai citato ovviamente si. Comportamenti naturali insiti nel DNA non ho capito bene che cosa intendi. Non ho mai detto che è una scienza esatta, è una scienza sociale (come l'economia o la psicologia) che, ripeto, si basa su rilevazioni empiriche.
JOHNDOE: insiti intendo dire che l'uomo per sua natura (ce l'hai nel dna è un modo di dire è diffusissimo vuol dire fai sta cosa perchè per te è inevitabile) è portato ad assumere (dall'alba dei tempi) le droghe
quindi le droghe sono antiche e diffuse su qualsiasi latitudine e longitudine
e questo già contrasta parecchio la motivazione "disagio sociale società degradata" che è un parametro e che non confuto ma che per me incide poco nel quadro generale
madcat: Beh, ovviamente io non mi riferivo agli aborigeni (visto che li hai citati), ma al contesto che ho potuto studiare e analizzare,e in quel contesto quel parametro incide molto. Certamente se il contesto cambia completamente, cambia anche tutto il resto. Esistono tante sociologie, in questo senso.
Falloppio
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Sono un frequentatore assiduo. Vado al cinema un giorno sì e uno no. Questo film lo guarderò a breve.
BËL (00)
BRÜ (00)

aleradio: A CHE GIOCO STAI GiOCANDO
Falloppio: Ah ah ah tu leggi proprio tutti i commenti. Il DeBaser non è morto
Isaohbella: Era un esperimento dunque il tuo, Falloppio! E complimenti per il nickname!
Falloppio: Vorrei essere il tuo Dottor Nowzaradan...
Darkeve
Darkeve Divèrs
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Io l’ho trovato un film furbo e tremendamente sopravvalutato. Vorrebbe essere il grande cinema di Scorsese (citato di continuo) ma rimane un cinefumetto, né più né meno. È grande cinema volgarizzato, con una scrittura talmente caricata, enfatica e didascalica che ti riporta sempre a dire “ok sto guardando un film”, magari proprio mentre ti stavi immedesimando nella storia e nel dramma di Joker. La scrittura è dozzinale, con ingenuità di sceneggiatura notevoli. Insomma, sarebbe un filmetto che dimentichi il giorno dopo se non fosse per Phoenix, davvero disumano. Joker è recitazione, recitazione regia e ancora recitazione. Potevano mettere una telecamera fissa su Phoenix e lo avrei apprezzato di più. Ripeto: interpretazione straordinaria, una delle migliori che abbia mai visto in vita mia.
BËL (03)
BRÜ (00)

bluesboy94: In parte concordo. Ad esempio, il dialogo tra Joker e il presentatore televisivo (impersonato da De Niro) è proprio dozzinale come lo definisci tu.
JOHNDOE
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ahahahah che bello sto discutendo su fb di questo film e ho preso un pezzo di rece per dire la mia XD
BËL (01)
BRÜ (00)

CosmicJocker: Sei un malandrino..!
JOHNDOE: ci sta
mo mi sa che mi gioco pure il commento di darkeve magari edulcorato per non sembrare troppo estremo
la pappa pronta è il top, anche i predatori fanno così quando vanno a caccia
CosmicJocker: Ahahah sei un grande..
Isaohbella
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Johndoe! ricorda che quando usi i commenti altrui gli devi scrivere “rubo!” con seguito di faccine piangenti o ridenti, è uguale.
Non vogliono dire niente comunque.
E poi: rubi cosa?!
BËL (00)
BRÜ (00)

gaston
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Tutti dicono sia un filmone.
Per quanto mi riguarda, dopo aver visto "Ad Astra", lo andrò a vedere a cuor leggero.
BËL (00)
BRÜ (00)

federico"benny"
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Visto ieri sera: Phoenix è spettacolare e da solo fa metà del lavoro, insieme a una serie di sequenze molto ben riuscite e a una bella confezione estetica. Tuttavia, da qui a parlare di un gran film ce ne passa troppo per tutta una serie di problemi, partendo dall’accumulo di sfighe che capitano in successione al protagonista, per arrivare al cosiddetto “risvolto sociale” della pellicola, che io ho trovato di una faciloneria fastidiosissima: è facile andare contro al sistema quando a dargli voce ci sono solo personaggi di merda mono dimensionali, così come è facile mettere in scena una trasformazione da reietto a pazzo criminale dopo la sopra menzionata serie di sfighe. Fa quindi abbastanza ridere che, nonostante tutto il film si focalizzi su questa evoluzione con un tono da film d’autore, fosse socialmente più impegnato e tagliente il Joker di Ledger, che era invece parte di un lavoro molto più commerciale. Rimane un buon film, parliamoci chiaro, ma non condivido per niente l’isteria di massa che gli si è creata intorno e che lo vuole per forza di cose incensare come un capolavoro.
BËL (01)
BRÜ (00)

Motoko
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Visto ieri, devo dirti subito che a darti retta non l'avrei mai visto e avrei fatto una cazzata. Premetto che io di cinema non ne capisco nulla, li guardo e basta ( e negli ultimi anni ne ho visto anche ben pochi), comunque volevo dirti questo:
La storia del Joker è così vera da farti dimenticare che siamo a Gotham City e non in qualsiasi metropoli esistente, questo è il primo tranello nel quale secondo me sei caduto senza accorgertene quando parli di "approssimazioni, schematismi, cliché" . Cosa che può accadere solo quando un film è ben fatto.
Il Joker anni 80, giusto. Quindi un personaggio per un pubblico adulto. E un pubblico adulto, se vogliamo dirla tutta, potrebbe esser stufo di finzioni fumettistiche.
Arthur conosce perfettamente la differenza tra bene e male, la conosce così bene da scegliere consapevolmente il male.
Un film incentrato sul personaggio del Joker, certo. Deve spiegare il perchè, non perdersi in scene d'azione. Tra l'altro quando c'è stato lo scontro tra auto della polizia e furgone ho saltato sulla poltroncina, non è stato l'unico caso.
Risvolti sociali: l'esempio più forte è l'omicidio dei genitori di Bruce... secondo te non c'è la condanna di quel gesto? La violenza gratuita dei ragazzi e dei più forti fa venire il vomito... Ho più paura dei capelli verdi, adesso tutti (ma proprio tutti tutti) si faranno i capelli verdi, trucco blu...
La tua recensione ha il pregio di avermi messo la pulce nell'orecchio, questo si, non sei banale e scrivi bene, perciò ti leggerò sempre.


BËL (01)
BRÜ (00)

JOHNDOE: non trovo correlazione tra la storia del joker che in realtà è la storia di un uomo (avrebbe potuto essere chiunque il tema del joker fa solo da sfondo e diventa preponderante solo nel roboante finale) affetto da disturbi psichici ed il comparto di "approssimazioni, schematismi, cliché".
Tale comparto menzionato da Joestrummer è inerente in realtà ad un certo modo di "raccontare" una storia nell'ambito cinematografico ed alle conseguenze (qua talvolta telefonate) di determinate azioni.
Stesso discorso per le approssimazioni.
Tali rilevanze non hanno una stretta attinenza con la figura del joker che anzi a ben pensarci non è stata cliscet-tata. Voglio dire chiunque si aspettava un joker sardonico e ridanciano, ilare ed arguto, folle commediante... invece ci troviamo di fronte ad un joker (ad un uomo) che non ride mai e se ride è perchè soffre di un disturbo e quando ride sta male, malissimo.
Motoko: Davvero, è un uomo. Aspetto sottolineato dal fatto che per quasi tutta la durata del film lui è Arthur Fleck, non Joker.
Punto debole della storia, particolare che mi ha infastidito abbastanza durante la visione del film, è l'adozione. Non si può inventare un'adozione di quel tipo, nemmeno in una dimensione parallela e soprattutto se questa dimensione è una copia della realtà. Alcuni sottintesi sono orripilanti ma potrebbero essere un mio viaggio mentale ... ho pensato che in quell'appartamento dove Arthur è stato trovato legato da bambino non vi fosse nessun uomo, solo una madre disperata e impazzita che cerca di capire perchè suo figlio non pianga mai...
joe strummer: Grazie. Io quando dicono che ci sono i super-topi e il sindaco toglie tutte le medicine ai matti, sinceramente, penso che siamo a Gotham City. Queste sono le approssimazioni. Poi, per carità, se diamo al regista un minimo di margine di inesperienza, possiamo raccogliere dei messaggi ampi che si possono anche apprezzare (ma sta cosa della società cattiva mi sembra un po' semplicistica in ogni caso), ma per un occhio attento i passaggi a vuoto nella scrittura sono diversi. è un film ibrido che sfrutta l'immaginario dei fumetti per dire cose grosse, gridare un disagio che sicuramente c'è al mondo (e in Usa), ma con alcune furberie cinematografiche che non si possono ignorare. è un'opera controversa, inevitabilmente. si dà il tono del film d'autore senza averne i crismi. una provocazione riuscita, il box office parla.
Motoko: Si , concordo, è un bel film ma anche basta. Non so ancora che voto dargli, le cinque DeStelle son poche per un giudizio accurato, così manca la possibilità dei mezzi voti. Anche per Tarantino ho avuto lo stesso problema.
bluesboy94
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Questo film farà vincerà l'Oscar a Phoenix e (forse) farà finalmente scoprire al grande pubblico Jackson C. Frank.
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gaston
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Quanti joker ci sono al mondo? Credo tanti e sono solidale con loro. E sono solidale pure con questo. Chi non sbaglia a questo mondo? Credo nessuno, ma ci sono modi diversi di sbagliare.
Un film di ordinaria follia. Bello.
Sono solidale pure coi taxisti e la presenza di De Niro non sembra neppure tanto casuale.
Il 5 alla recensione per la domanda iniziale.
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