Copertina di Tom Petty And The Heartbreakers Echo
currahee72

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Per appassionati di rock classico, fan di tom petty, amanti della musica introspettiva e della narrativa emotiva nelle canzoni
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LA RECENSIONE

"Echo" occupa un posto particolare nella discografia di Tom Petty. L'album esce nel 1999 a sugello della fruttuosa collaborazione con il produttore Rick Rubin e ripropone il classico sound degli Heartbrekers al meglio delle loro possibilità. Un sound che risulta per tutta la durata del disco compatto, diretto, chitarristico, convincente e che non sente affatto il bisogno di allontanarsi dalle solide radici musicali che da circa trenta anni contraddistinguono l'arte di questo musicista. Non è per il suo suono genuino che questo importante disco si fa ricordare e apprezzare dagli estimatori di Petty.

Durante la lavorazione di "Echo", Tom è in crisi ed è in preda ad una profonda depressione a causa della prematura fine del ventennale matrimonio con sua moglie Jane. Alcuni brani del disco esprimono così tormenti, passioni e triste emozioni nei confronti dell'amore perduto. In particolare i testi, spesso introspettivi, parlano di separazione, di addii e della conflittualità della vita. Straziante in questo senso il brano che intitola l'intera opera, forse una lettera d'addio alla moglie presentata sotto forma di una lunga e lenta ballata cantata da un uomo trafitto nell'animo e tradito dagli ideali in cui credeva. Accanto alla title-track vi sono una serie di brani lenti caratterizzati da sonorità delicate, da stacchi continui come fossero invocazioni e da spiccati accenti romantici. L'iniziale "Room At The Top", la bella "Lonesome Sundown" e la straziante "One More Day, One More Night" mostrano un autore confidenziale alle prese con una serie di ballate splendide per costruzione e interpretazione. Ma Tom non perde il buon umore che da sempre lo contraddistingue e una volta assodato che per affrontare la vita e i sogni infranti ci vuole una pelle da rinoceronte, rimette nelle mani del rock'n'roll la possibilità di esprimersi, resistere e comunicare. Per questo il riff classico della coinvolgente "Free Girl Now" ricorda volutamente i Kings di "You Really Got Me" o gli Who di "I Can't Explain" e non è difficile intuire a quale ragazza libera lui faccia riferimento. Un brano importante, un piccolo classico pettyano che frequentemente concludeva i brillanti concerti americani del lungo tour che fece seguito all'uscita del disco, testimoniati poi sul dvd "High Grass Dogs". Le danno man forte con la loro carica "Won't Last Long", "About To Give Out" e "I Don't Wanna Fight" cantata eccezionalmente dal fido Mike Campbell mentre "Accused Of Love" e "This One's For Me" sono gli abituali omaggi offerti al folk-rock di stampo byrdsiano.

Petty, che sin da ragazzo era appassionato di film western, non scorda di citare in "Billy The Kid" l'immagine del vecchio fuorilegge che nel contesto assurge a simbolo di tutti i perdenti. Rimane da citare, con l'amaro in bocca, la splendida "Swingin'", un lungo brano ricco di assoli che si discosta dalle tematiche di fondo di "Echo" ma che ci permette di ascoltare per l'ultima volta su disco le harmony vocals del grande Howie Epstein, il bassista tuttofare degli Hartbreakers, che nel 2003, dopo essere stato allontanato dalla band a causa della sua dipendenza cronica dalla droga, morirà per un overdose. Un'altra perdita durissima, anticipata dalla grigia foto di copertina, durissima da accettare per Tom e che circonda maggiormente "Echo" di tristi presagi senza però scalfirne minimamente la sua ricca intensità emotiva.

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Riassunto del Bot

Echo, album del 1999 di Tom Petty And The Heartbreakers, esprime un mix di rock classico e profonde emozioni legate alla crisi personale di Petty. I brani sono intensi, introspettivi e carichi di passione, riflettendo il dolore per la fine del suo matrimonio. L'album unisce ballate delicate con pezzi rock energici, mantenendo un forte legame con le radici musicali della band. Citazioni musicali e omaggi al folk rock arricchiscono la produzione di Rick Rubin, rendendo Echo un disco memorabile e pieno di intensità emotiva.

Tracce testi video

01   Room at the Top (05:01)

02   Counting on You (04:05)

03   Free Girl Now (03:30)

04   Lonesome Sundown (04:32)

05   Swingin' (05:30)

Well, she was standing by the highway
In her boots and silver spurs
Gonna hitchhike to the yellow moon
When a Cadillac stopped for her
And she said, "Hey, nice to meet you, are you goin' my way?"
Yeah, that's when it happened
The world caught fire that day

And she went down swingin'
Yeah, she went down swingin'

Well, she was over twenty-one
In trouble with the law
And it didn't faze her none
She called her mother-in-law
And said I need a little money
I knew I could count on you
After that night in Vegas
And the hell that we went through



We went down swingin'
Like Benny Goodman
Yeah, we went down swingin'

Moonlight on the interstate
She was 'cross the Georgia line
Looked out the window feeling great
Yeah, it had to come in time
And she said I'm never goin' back
She said at last I'm free
I wish ma could see me now, she'd be so proud of me

She went down swingin'
Like Glenn Miller
Yeah, she went down swingin'
Like Tommy Dorsey
Yeah, she went down swingin'
Like Sammy Davis
She went down swingin'
Like Sonny Liston

06   Accused of Love (02:45)

07   Echo (06:36)

08   Won't Last Long (04:22)

09   Billy the Kid (04:08)

10   I Don't Wanna Fight (02:47)

11   This One's for Me (02:42)

12   No More (03:15)

13   About to Give Out (03:12)

14   Rhino Skin (03:57)

15   One More Day, One More Night (05:37)

Tom Petty and The Heartbreakers

Band rock statunitense formata a Gainesville (Florida) nel 1976 e guidata da Tom Petty, con Mike Campbell e Benmont Tench come colonne portanti. Autori di classici radiofonici e celebri performance live, hanno affiancato Bob Dylan in tour negli anni Ottanta e si sono esibiti all’Halftime del Super Bowl XLII nel 2008.
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