Copertina di Tom Petty Wildflowers
currahee72

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Per appassionati di rock classico, fan di tom petty, amanti della musica anni ’60 e ’90, cultori del songwriting autentico
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LA RECENSIONE

Tom Petty è un grande tradizionalista della musica rock. Nel corso della sua brillante carriera il suo scopo è sempre stato quello di mantenere vivo e continuo il suono classico di artisti come Bob Dylan, Byrds, Chuck Berry e Rolling Stones. Questi suoi fondamentali riferimenti artistici si sono arricchiti delle sue doti indiscusse di songwriter e nel corso degli anni Tom ci ha così regalato grandi canzoni, concerti indimenticabili, collaborazioni di lusso e album divenuti classici. E' il caso di "Wildflowers", disco pubblicato nell'autunno del 1994.

"Wildflowers" è il juke-box personale di Petty e raccoglie i vari gusti musicali che hanno influenzato il suo lavoro durante l'intera carriera. L'artista è qui colto in un brillante momento creativo. Perfino le interviste del periodo rivelano un uomo sereno, sicuro e ottimista. La sua voce regala sempre emozioni, i musicisti (grandi sia Mike Campbell che Benmont Tench) suonano nelle canzoni come se le avessero tatuate sulla pelle da sempre, la produzione di Rick Rubin è pulita. "Wildflowers" è un omaggio a tutti gli eroi di Petty e gustando le quindici tracce del disco è facile intuire quali siano. Una sorta di personale greatest hits delle sue passioni e un tuffo nei ricordi targati anni sessanta quando le radio trasmettevano musica sognante che invogliava un ragazzo ad imparare a suonare la chitarra e a formare un gruppo. "Wilflowers" è un'opera rassicurante sia nelle sonorità che nei testi. Un piccolo classico ispirato dai classici. La garbata title-track ricorda gli spunti acustici dei Beatles mentre "Only A Broken Heart" è un omaggio diretto all'amico George Harrison. "Cabin Down Below" è puro John Fogerty e "Crawling Back To You" ha l'eleganza formale dei Flletwood Mac targati "Tusk".

Ogni tanto spuntano atmosfere folk rock byrdsiane ("A Higher Place"), zampate southen rock ("House In The Woods") e atipici blues acustici ("Don't Fade On Me"). La presenza di Carl Wilson nella dura "Honey Bee" omaggia i Beach Boys, la batteria discreta di Ringo Starr da un tocco skiffle alla dylaniana "To Find A Friend" e "Time To Move On" viaggia nel tunnel dell'amore di Springsteen. Un cenno a parte lo meritano la mossa "You Wreck Me", la dolcemente pianistica "Wake Up Time" e "You Don't Know How It Feels", puro Petty-sound.

"Wildflowers" è nel complesso un album eccellente che si sistema elegantemente in un piccolo angolo della storia del rock americano in quanto ne riassume i contenuti di almeno un ventennio. Un'ennesima prova del fatto che la grande musica non nasce per caso ma ha bisogno di radici vere per crescere. Così è nato questo gruppo di canzoni, un mazzo di quindici fiori selvaggi destinati a durare per sempre.

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Riassunto del Bot

Wildflowers di Tom Petty è un album che celebra le radici del rock con quindici tracce ispirate ai grandi artisti degli anni ’60. Con una produzione pulita e collaborazioni eccellenti, il disco unisce folk, southern rock e blues in un’avventura musicale emozionante. Ogni brano rende omaggio in modo genuino ai suoi eroi, confermando Petty come un pilastro del rock tradizionale.

Tracce testi video

02   You Don't Know How It Feels (04:49)

03   Time to Move On (03:15)

05   It's Good to Be King (05:11)

06   Only a Broken Heart (04:31)

08   Don't Fade on Me (03:32)

09   Hard on Me (03:48)

10   Cabin Down Below (02:51)

11   To Find a Friend (03:24)

Leggi il testo

12   A Higher Place (03:56)

13   House in the Woods (05:32)

14   Crawling Back to You (05:06)

15   Wake Up Time (05:19)

Tom Petty

Cantautore e chitarrista statunitense (Gainesville, Florida), leader dei Tom Petty and the Heartbreakers e membro dei Traveling Wilburys e dei Mudcrutch. Tra i principali custodi del rock americano, attivo dal 1976 al 2017.
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