Toto: un gruppo che divide l’opinione pubblica ma, nonostante tutto, torna sulla scena musicale dopo 7 anni dall’ultimo cd di inediti “Mindfields” con l’intento di convincere tutti. Cambia la casa discografica, diventata per loro l’italiana Frontiers.
“Falling In Between” è un album sicuramente migliore rispetto alle loro ultime pubblicazioni, complice un Kimball tornato in forma e la tecnica dei musicisti che si contraddistingue.
Il tutto si apre con la title-track, una sorpresa per gli amanti del gruppo: chitarre distorte e incedere maestoso come non lo era mai stato in precedenza per loro. Le tastiere arricchiscono in pezzo con sonorità orientaleggianti. “Dying On My Feet” è un pezzo Toto al 100%: tastiere e chitarra in risalto accompagnate dal resto del gruppo e da fiati sul finale. La terza traccia si chiama “Bottom Of Your Soul”, scelta come primo estratto, potrebbe essere considerato come un classico del gruppo. Le atmosfere diventano più passionali e profonde in pieno stile Peter Gabriel.
“King Of The World” è una buona composizione Pop, ed anticipa “Hooked”, che vede la partecipazione di Ian Anderson (Jethro Tull) al flauto traverso che arricchisce il tutto. “Simple Life” non è un buon pezzo in generale, ma “Taint The World” rappresenta un’altro apice del disco. L’incedere è veloce e Lukather suona la chitarra come se fosse il migliore di sempre. “Let It Go Easy”, “Spiritual Man” e “No End In Sight” sono tre pezzi che ripercorrono sonorità già affrontate in gran lunga dal gruppo, ma non per questo di scarsa qualità.
In generale è un bel disco che segna il ritorno di una band che ha segnato gli anni ottanta e vuole dare un consiglio a chi li ha sempre odiati: “Dateci una chance ascoltando questo disco e non ve ne pentirete”.
«Falling In Between è da annoverare come una fra le opere più consistenti e piacevoli della quindicina più o meno pubblicata dal 1978 ad oggi.»
«I Toto ci mettono, di rinforzo, molta amicizia, reciproco rispetto e sano piacere di stare insieme a godere dei rispettivi talenti.»